domenica 15 gennaio 2012

SIAMO ALLA FRUTTA...

Mons. Sanna: un pacifico Arcivescovo
di Francesco Colafemmina

I metodi propagandistici usati dalla Diocesi di Oristano rasentano il grottesco. A seguito della notizia data dal sottoscritto di una omelia nella quale Sanna invece di difendere il volto di Cristo dalla blasfemia di Castellucci, scambiava la blasfemia per una "ricerca di Dio", la reazione dell'Arcivescovo ha preso le forme dell'accurata operazione mediatica fondata sul vittimismo, dando il via ad una vera e propria caccia al "tradizionalista". Così, invece di spiegare pubblicamente di aver sottovalutato il peso di quell'opera teatrale e l'offesa a Nostro Signore che vi è contenuta - pur giustificata da qualcuno con la libertà dell'arte - Sanna ha preferito riversare fango sul sottoscritto. Lo ha fatto ieri, ad esempio, affermando a chiare lettere su La Nuova Sardegna:

"Sto ricevendo un'infinita quantità di messaggi di solidarietà e questo mi fa capire che la stima nei miei confronti non è intaccata dalle calunnie di persone senza dignità e credibilità."

Eccellenza, a tanto siamo arrivati? Io sarei una persona "senza dignità e credibilità"? La ringrazio, dopo anni di battaglia non pensavo che proprio un Vescovo sarebbe arrivato a dirmi questo. 

Ma come - avrà pensato - un laico, un "tradizonalista" si permette di dire che non ho condannato la pièce blasfema? Si permette di diffondere una notizia del genere? E' un dato di fatto, ma evidentemente brucia. Perché è inutile nascondersi dietro ad un dito: quella pièce è stata citata nell'omelia per dimostrare che quella che per i tradizionalisti-fascisti-lefebvriani parigini era una blasfemia, in realtà per Sanna è una forma di ricerca del volto di Dio (della serie "Cortile dei Gentili"). Perciò Sua Eccellenza ha pensato fosse utile citare Castellucci a supporto della sua omelia. E lo ha confermato egli stesso: "Ho solo citato una frase di un'intervista all'autore, per mettere in evidenza che la ricerca di Gesù e del suo volto è presente nel cuore di tutti gli uomini." Tutto legittimo, ci mancherebbe altro. Ma preferisco non fare l'esegeta dinanzi ad un dotto prelato. Più che di esegetica avremmo bisogno oggi dell'ausilio della laspologia: quella scienza che studia il fango.

Vi preciso, cari lettori, che con questo non cerco la vostra solidarietà della quale peraltro vi ringrazio e non intendo fare la vittima. Metto solo in evidenza che se alcuni pastori della nostra Chiesa Cattolica sono capaci di arrivare a montare un simile polverone, se sono più bravi a difendere se stessi da presunti attacchi che il volto di Cristo dalle pietre e dai liquami, se invece di protestare perdono tempo a gettar fango su chi come me, giovane e senza peli sulla lingua, combatte una battaglia per una Chiesa che torni ad essere autorevole, che non spenda inutili denari ad "adeguare" cattedrali e a realizzare chiese ed opere d'arte sacra orrende. Se siamo arrivati a questo punto è proprio vero che non ci resta che affidarci alla Santa Vergine. Siamo infatti alla frutta. Detto questo, non voglio più sentir parlare di Sanna e di questo modo di esercitare l'autorità episcopale che si qualifica da sé.

Di seguito alcuni esempi di laspologia:

"Hai un cognome al quale bisogna tener fede... Rilassati!" (Messaggio in codice: vai con le femmine e rilassati!) Don Mariano Pili - Parroco di Fordongianus  - Mail ricevuta il 13 gennaio.

Messaggi sul profilo Facebook di Monsignor Sanna:

Michela Murgia (scrittrice e teologa, autrice - fra l'altro - di "Ave Mary. E la Chiesa inventò la donna". La Murgia chiede l'amicizia a Sanna su Facebook col solo scopo di scrivere questo messaggio sulla sua bacheca)

"Esprimo la mia massima solidarietà a monsignor Sanna, pesantemente attaccato da un blog fondamentalista pre-conciliare a causa del palese fraintendimento di una sua dichiarazione in una recente omelia, dove però il pastore diceva tutt'altro. E' noto che i frequentatori di simili blog non siano proprio delle aquile quanto a prontezza di intendimento, ma sarebbe bastato fare anche solo una ricerca in rete per realizzare che la rettitudine personale, la sapienza pastorale e la pratica ecclesiale inclusiva di questo vescovo avrebbero consigliato più prudenza nell'emettere giudizi beceri e affrettati. Un caro saluto, Eccellenza: non se ne curi!"

Altri messaggi ricevuti da Sanna:

"Eccellenza, siamo con Lei! E' commovente leggere gli attestati di stima e solidarietà che sta ricevendo. Possa la vicinanza della sua gente sciogliere l'amarezza causata da qualche fanatico."

"Sono entrata nel blog e ne sono uscita sconvolta per il fanatismo che trasuda! Posso darle un consiglio? "non ti curar di lor ma guarda e passa"."

"Gli attacchi di questi signori tradizionalisti mostrano tutta la loro arroganza e ignoranza. Dal libro del profeta Isaia leggiamo: qualsiasi arma formata contro di te non avrà nessun successo, e qualsiasi lingua si levi contro di te in giudizio tu la condannerai. "

"Il livello etico e morale, oggigiorno, ha avuto una pesante caduta verso il basso.. ma purtroppo, questa è l'era nella quale viviamo... "

"Stia tranquillo Mons. Sanna, le stupidaggini di certi blog non scalfiranno la nostra fede. "

"Eccellenza non si curi di queste persone sono solo dei poveri..."

"Quanto alla condotta degli autori di simili blog, integrando la stessa violazione penale, non resta che la querela chiedendo che vengano condannati per diffamazione ed ingiurie oltre che alla rifusione del danno di immagine. E' un diritto-dovere in ossequio all'incarico rivestito!"

"La stimo anch'io tantissimo! Ci deve essere stato un malinteso perché Lei vuole il Bene di tutti!"

"Tutta la mia solidarietà Mons Ignazio Sanna per il vergognoso attacco di un Blog."

"Non so chi sia l'autore del blog "Fides et Forma", quali competenze abbia ed a quale confessione religiosa appartenga. Spero solo che tale acrimonia, intolleranza e visione settaria, che nulla hanno da spartire col messaggio evangelico, non trovino mai cittadinanza o acquiescenza nella comunità cattolica."

"Sono solo fenomeni di intolleranza religiosa allevati sul brodo fascista. Parlano di Falangi e di Milizie: ma sono talmente gretti ed egoisti che non danno elemosine a chi non ha pane e non visitano gli infermi. Non hanno tempo: lo dedicano a scrivere stupidaggini!"

48 commenti:

Donato ha detto...

Ovviamente non dicono nulla sullo spettacolo...

Anonimo ha detto...

Nessuna condanna dello spettacolo blasfemo. Per molti cattolici oggi è più grave criticare un vescovo (che ha elogiato un teatro blasfemo) che oltraggiare un'immagine di Cristo. dev'essere il risultato di qualche "svolta antropologica"......

Il citare invece, sempre in positivo, e sempre nella medesima omelia, l'eresiarca di Lutero, che, come un maiale devastò la Vigna del Signore, non so di quale "svolta" sia il risultato. Sarduspater

Andrea ha detto...

Negli anni '50, da Mosca partì il Verbo della "distensione" (nei rapporti con l'Occidente), che veniva propagandato con il "logo" della Colomba disegnata da Picasso.

Giovannino Guareschi capì al volo di quale "pace" si trattasse (quella fra le diverse anime dell'anticristianesimo), e inserì in un suo romanzo la scena in cui la Colomba, issata dai comunisti sul Municipio del paese, viene polverizzata da un colpo di cannone di carrarmato, fatto partire per errore da don Camillo.
Ovviamente il carrarmato era stato nascosto dai comunisti nel '45, in attesa della "spallata finale".

Tanti, tantissimi esponenti del Clero e del laicato "più avveduto", invece, caddero in pieno nella trappola. Oggi hanno 70 anni circa.

Balqis De Cesare ha detto...

Credo che in quella omelia l'arcivescovo volesse solo considerare un aspetto della questione
Sicuramente in un contesto piu' ampio, la sua posizione e' di condanna, ma in quel frangente voleva considerare il lato positivo
Poi se si facesse troppo rumore, ne trarrebbero benefici solo quelli che portano lo spettacolo in scena e la gente non capirebbe
Anche dai commenti su fb, pochi sono a conoscenza dei dettagli

Ghergon ha detto...

Voci dalle tenebre conciliari...Un santo sacerdote mi disse un giorno, "compatiamoli", non si può fare altro.

Anonimo ha detto...

Speriamo che sua eccellenza faccia marcia indietro dalle sue simpatie rahneriste. Anni fa alla Radio Vaticana, S.E. disse che non bisogna parlar di "grazia" ma di amicizia con Dio... I rahneriani, come il loro maestro, esistenzializzano (cioé secolarizzano) la teologia e la Fede. Per Rahner tutti sono in grazia di Dio, anche gli atei...dunque anche Castellucci e i suoi attori. E se sono già in grazia di Dio che bisogno c'è di criticarli? Rahner è il problema.

Luisa ha detto...

Beh, mi sembra chiaro no?
Si conferma che i soli a osar prendere posizione contro quello spettacolo blasfemo sono i cattolici detti "tradizionalisti" che, come si legge in quei messaggi di fb, veramente esemplari e intrisi di spirito cristiano, godono della stima e del rispetto di quei cattolici adulti che non muovono un dito e non dicono una parola contro quella schifezza anche, ma non solo, per il terrore di essere assimilati a quei retrogradi tradizionalisti che fanno tutto quel rumore per difendere la loro fede.

Si preferisce tacere, evidentemente, sul fatto che i responsabili del Parenti abbiano citato il buon Mons. Sanna CHE HA DETTO DEL BENE dello spettacolo...

Povera Chiesa quella che nemmeno per difendere il Volto di Cristo, la fede cattolica e i suoi simboli e segni, è capace di ritrovare una forma di unità, quella in cui un vescovo non solo è incapace di riconoscere un suo errore, minaccia e schernisce chi quell`errore lo ha notato,ma non prende posizione in modo chiaro su una rappresentazione blasfema in cui il Volto di Cristo è insozzato e colpito con proiettili vari.

Piena e intera solidarietà a Francesco Colafemmina.

Luisa ha detto...

Ho avuto modo sul blog di Tornielli di vedere all`opera chi critica  la manifestazione prevista, ma è palese che quel fa da tela di fondo a queste reazioni è l`astio contro i cattolici, detti "tradizionalisti", che hanno preso, come in Francia, l`iniziativa della reazione,  nemmeno fra le righe si può anche intravedere l`odio contro la FSSPX, è il terrore di poter trovarsi accanto ai tradizionalisti e forse anche ai lefebvriani, di essere accostati a loro nei sacrosanti media laicisti, quei media che hanno già dato la misura della loro serietà in Francia.    
Evocare  l`eventuale strumentalizzazione delle proteste da parte di ambienti  "integristi" (!) o, ancora, estremisti,  è veramente uno stratagemma "cucito con filo bianco" per in realtà astenersi dal prendere posizione, se non vogliono che siano solo i cattolici non progressisti a reagire e a manifestare, che i cattolici responsabili, in modo transversale, si uniscano alla protesta, manifestando la loro solidarietà  e mostrando un fronte unito a chi vilipendia la nostra  fede.    
Se taluni non desiderano mettersi in ginocchio e pregare il Rosario, non hanno che esprimere il loro dissenso e la loro protesta a modo loro, ma che si muovino,  se non lo faranno, e sono liberi di farlo è chiaro, non dicano poi a posteriori, se per caso i provocatori dovessero riuscire a seminare il disordine, ve lo avevamo detto....il loro precedente, e spesso codardo e pavido,  silenzio non li autorizzerà a criticare chi con coraggio ha deciso di non tacere.   

Andrea ha detto...

Cara Luisa (ricordo alcuni suoi interventi passati), la sfumatura che la porta non dalla parte del torto, ma dalla parte di una minore ragione è il richiamo alla "difesa della PROPRIA fede, con i suoi segni e simboli".
L'attacco al Volto del Signore non è l'attacco a un "simbolo della nostra fede", ma ad una Persona Vivente, anzi al Vivente per antonomasia.

Della "nostra" fede, e se siamo pochi o molti, non interessa nulla a nessuno; ciò che interessa, purtroppo, è rifiutare l'Amore di Dio e il Suo incessante appello alla concretezza e all'umiltà.

Anonimo ha detto...

Ma dove avete letto che mons. Sanna ha elogiato lo spettacolo?? Il polverone lo avete provocato voi e queste sono le conseguenze. Siete davvero alla frutta!

Anonimo ha detto...

Semplicemente i fedeli appartenenti alla diocesi di Oristano stimano e apprezzano il loro vescovo. Avete preso un abbaglio e sollevato un inutile polverone. Anzi, vi dici una cosa: io credo che un tradizionalista sia chi rispetta la gerarchia e chi custodisca la tradizione evangelica. Sanna e' tradizionalista. Voi siete dei sollevatori di inutile polvere. Appena tra qualche mese il Santo Padre si pronuncerà rimarrete sorpresi e sarete costretti a chiedere perdono.

Francesco Colafemmina ha detto...

Su cosa si pronuncerà? Sulla futura nomina di Sanna?

Anonimo ha detto...

Si pronuncera'.

Francesco Colafemmina ha detto...

Amen... Ma ne è proprio certo, caro Anonimo? Non vorrei che arrivassero brutte sorprese... D'altra parte la sicurezza di passare a Cagliari dovrebbe dipendere non dal Santo Padre ma da una serie di altri fattori...

Anonimo ha detto...

Non capisco perchè mons. Sanna dica che Francesco Colafemmina è una persona "senza dignità e senza credibilità" e poi si preoccupi così tanto di ciò che si scrive su questo blog. Di una persona non credibile non ci cura propio.

Luisa ha detto...

Buonasera Andrea! Lei mi dice che "L'attacco al Volto del Signore non è l'attacco a un "simbolo della nostra fede", ma ad una Persona Vivente, anzi al Vivente per antonomasia."
Ho forse detto altro scrivendo
"Povera Chiesa quella che nemmeno per difendere il Volto di Cristo, la fede cattolica e i suoi simboli e segni, è capace di ritrovare una forma di unità?

È anche in funzione di quello che lei sottolinea, che il silenzio dei nostri Pastori è incomprensibile.
A forza di sposare il mondo, di scendere a compromessi con il mondo, di voler piacere al mondo, si diventa pavidi e codardi quando si tratta, nel caso specifico, di difendere il Volto di Cristo da attacchi blasfemi.

A Avignone ad esempio un fotografo ha esposto una sua fotografia in cui il Crocefisso è immerso nell`urina, anche in quel caso sono i cattolici tradizionalisti ad aver protestato, potrei citare Golgota Picnic, o "L`Ultima Cena di Hrdlicka " trasformata in orgia omossessuale, opera che fu esposta nel Museo del Duomo di Vienna tolta solo dopo le proteste dei cattolici, chiamiamoli per cambiare, di sensibilità tradizionalista, e potrei continuare con molti altri esempi.
La coscienza dei cattolici sembra anestetizzata, il fatto che i nostri Pastori non reagiscano a tutte le offese fatte alla religione cattolica e ai cattolici, non li ha di certo aiutati.

San Giovanni Crisostomo:  
 
" La pazienza nel sopportare le offese che ci sono rivolte è una virtù, ma restare insensibili a quelle che sono rivolte a Dio è il colmo dell`empietà".

Luisa ha detto...

Non per alimentare la polemica che anzi spero si plachi, ma per informarmi, leggo spesso che Mons. Sanna è definito "il distruttore" perchè ha distrutto il vecchio altare della Cattedrale di Oristano, avendo trovato un articolo di Magister del 2006 nel quale si legge che il neo vescovo non ama guardare ad oriente, definendo la celebrazione della sua consacrazione all`altare antico
“Un esperimento non riuscito, che riporta la celebrazione in una dimensione preconciliare e che, come ho avuto modo di rendermi conto, non risponde alla sensibilità del popolo di Dio”.
...vorrei sapere se è quelllo l`altare che è stato distrutto in seguito.
Grazie.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2006/09/14/punti-di-vista-al-nuovo-vescovo-di-oristano-non-piace-guardare-ad-oriente/

cesare ha detto...

Ma, e quella faccenda del porgere l'altra guancia? Oppure era scritto:"..e a chi vi percuote fate querela"?

Francesco Colafemmina ha detto...

Cara Luisa,

sì l'altare è proprio quello. Se va alla sezione Adeguamenti nella parte superiore del sito troverà 4 articoli dedicati all'adeguamento della cattedrale di Oristano con relative foto.

Pare, dico pare, che il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica abbia accolto un ricorso dei Canonici della Cattedrale volto al ripristino dell'altare antico.

Questa notizia avrebbe mandato su tutte le furie l'Arcivescovo...

Francesco Colafemmina ha detto...

No, caro Cesare, il testo evangelico dice espressamente: "Porgi una bella querela. E se non fa effetto coprilo di fango"...

Andrea ha detto...

Sì, cara Luisa (8:20): lei ritorna sull'offesa "alla religione cattolica e ai cattolici".
Poi introduce la bellissima citazione di S. Giovanni Crisostomo, che paròla dell' "offesa a Dio".
Il punto è questo: l'aggressione - in questo momnto in fase di esplosione - è al Signore.

La stessa questione si presentò per lo scempio della statua della Madonna a Roma, qualche tempo fa: la reazione della maggioranza "aperta" della Chiesa fu "Ci hanno offeso, ma noi non ci offendiamo"; quella della minoranza "retriva" fu "Hanno aggredito la Madre di Dio, diciamo qualche Messa di riparazione".

Cari saluti

DANTE PASTORELLI ha detto...

Voglion far i colti, i difensori d'ufficio di Sanna, e poi scrivono
"non ti curar di lor ma guarda e passa".
E si vede che non han mai letto la Divina Commedia, perché Dante scrive "NON RAGIONIAM di lor ma guarda e passa".
Ma la ragione ed il ragionar non abitan da quelle parti: solo belati e grugniti.

Anonimo ha detto...

"Sanna e' tradizionalista."

Colui che ha detto questa corbelleria si ripassi la teologia (chiamiamola cosi'...) di karl Rahner (a cui il beneamato vescovo è apertamente seguace) e veda di non fare l'avvocato delle cause perse...

Anonimo ha detto...

egregio professor grazie per le sue battaglie ,

Andrea Carradori ha detto...

Non so più cosa pensare.
Anche oggi mi sono inginocchiato davanti a due uomini di Chiesa : per la santa confessione e per la santa comunione.
Mi inginocchierei senza esitazione, solo per gli stessi motivi sacramentali, davanti all'irato Arcivescovo.
Terminati i quali, però, fatta la debita reverenza al santissimo Episcopato, di cui è insignito in aeternum, me ne andrei senza sentire neppure il bisogno di scambiare due parole con lui. Preferisco gli uomini di Chiesa poveri, umili e caritatevoli. Non provo nulla nei confronti di questi potenti, fatta eccezione della doverosa espressione di ossequio e di umile obbedienza. Che grande delusione !
Andrea Carradori

Daniele ha detto...

Chi sei tu per giudicare l'operato di un tuo superiore? NOn vedi che egli ha più elementi di giudizio di te;più esperienza;consiglieri più equilibrati ,saggi spassionati;e sopratutto più grazia, una grazia speciale, la grazia del proprio stato che e'luce e aiuto potente di Dio? Punto 457 di Cammino di Jose Maria Escriva de Balaguer . Rifletta l'autore del blog e chiuda
Questa inutile polemica una volta per tutte. D.M.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Si obbedisce alla specifica funzione dignitosamente e rettamente esercitata.

DANTE PASTORELLI ha detto...

E si dovrebbe chieder perdono a Sanna sol perché passa ad altro incarico o ad altra diocesi?
Altro che frutta, caro Francesco, qui siamo all'amaro della mutua.

Andrea ha detto...

Non si preoccupi, caro Andrea.
Andiamo avanti con i Vescovi "aperti" (cioè sensibili al messaggio degli Alberi della Libertà e dell'Impero Mondiale neopagano) e "chiusi" (cioè disposti solo alla Libertà dei figli di Dio e alla Regalità Universale di Cristo, avente come Vicario il Papa) dai tempi di Napoleone.
Tutti i giorni (vedi ieri) il 90% della stampa dice: "Il Papa è con il Potere, la Chiesa si dissolva!".

È tragicamente vero ciò che lei dice: di fronte a certi atteggiamenti, le parole di un possibile dialogo muoiono in gola.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Son consiglieri saggi quelli che approvano il vandalismo del vescovo Sanna? E'il comportamento del presule illuminato dalla Grazia? Di quale Grazia si parla? la Deledda?

Francesco Colafemmina ha detto...

"Quando uno dice che non può sopportare questo o quello e che gli è impossibile tacere, sta esagerando per giustificare se stesso. Bisogna chiedere a Dio la forza di dominare il proprio umore, la grazia per conservare il dominio di sé. Perché i pericoli di un'arrabbiatura sono proprio questi: si perde il controllo, le parole si riempiono di amarezza, arrivano a offendere e, forse involontariamente, a ferire, a far male."

San Josemaria, Colloqui, 108

Anonimo ha detto...

L'altare, comunque, è smontato e depositato in un angolo della cattedrale. Se per rimetterlo a posto oppure per musealizzarlo questo non lo so, perchè non ho il dono di entrare nelle teste degli arcivescovi e sapere quali intenzioni abbiano. Sarduspater

Anonimo ha detto...

purtroppo i segnali che "siamo alla frutta" si moltiplicano:
verso un nuovo scisma?
http://www.ilcrivello.altervista.org/austria_preti_disobbedienti_2011.htm
http://www.ilcrivello.altervista.org/scisma_chiesa.htm
m

Anonimo ha detto...

Quando la Chiesa non può tacere
di Luigi Negri *16-01-2012


Sulla vicenda della rappresentazione teatrale “Sul concetto di volto del Figlio di Dio”, in programma a Milano dal 24 al 28 gennaio, che tanto fa discutere per il suo contenuto blasfemo e per le manifestazioni annunciate da diversi gruppi cattolici che propongono messe e preghiere di riparazione, abbiamo sentito il vescovo di San Marino-Montefeltro, monsignor Luigi Negri.

http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-quando-la-chiesa-non-pu-tacere-4201.htm

DANTE PASTORELLI ha detto...

E se si musealizzassero certi vescovi?

Baronio ha detto...

Caro Colafemmina,

Lei scrive "Quando uno dice che non può sopportare questo o quello e che gli è impossibile tacere, sta esagerando per giustificare se stesso. Bisogna chiedere a Dio la forza di dominare il proprio umore, la grazia per conservare il dominio di sé".

Mi permetta di dirLe in tutta serenità che talvolta la Santa Collera - quella che mosse Nostro Signore a scacciare i mercanti dal tempio usando una frusta di corda - è non solo buona e meritoria, ma doverosa.

Questi usurpatori, questi mercenari che hanno preso il posto dei Sacri Pastori, dimostrano ogni giorno di più la propria indegnità, e ci consola il fatto che, quando si troveranno dinanzi al Trono di Dio, non potranno querelare più nessuno, né muovere ridicole campagne mediatiche accusando chi li critica di non aver dignità.

Se non temessi per Lei un giudizio non equanime, La inviterei a controquerelare l'Arcivescovo, che ha offeso veramente la Sua reputazione.

Caterina63 ha detto...

Concordo con il coro: ovviamente NULLA contro lo spettacolo blasfemo....

Caro Francesco, dimostra tu qui, e noi con te, che non ci interessa il braccio di ferro, a chi la dura la vince, a chi spara più cretinate...confesso che su FB o nei blog o forum, ho sempre avuto PUDORE nello scrivere attestati di compiacimento a qualcuno a meno che non vi fosse il Soggetto DIVINO da difendere e condividere e mai una persona da far elevare ad un dio, a meno che questa non fosse minacciata da ingiuste denuncie ^__^

insomma Francè.... il Vescovo non ha il coraggio di dire: ho sbagliato, non avevo capito cosa fosse quello spettacolo, intendevo parlare solo della bellezza della ricerca del Volto di Dio....
ma no! il Vescovo NON sbaglia e cerca consensi UMANI... e tu concediglielo... lasciagli catturare il suo momento, lasciaglielo vivere..

Vorrei dire a Balgis De Cesare che non può esistere, nello spettacolo in questione, un lato positivo....
Sono sicura anch'io che il Vescovo si è accorto solo DOPO della gaff che aveva fatto (anche in buona fede) e invece di ammetterlo, ha scatenato un ring cercando consensi per coprire il suo errore... lo sbaglio del Vescovo è stato quello di coprire il suo errore, questo ha scatenato tutto il resto....

ma che un Vescovo dica che uno, solo perchè ha scoperto il suo errore, è un uomo senza dignità, ferisce perchè noi crediamo il valore di un Vaescovo e crediamo nel peso delle sue parole sia quando sbaglia, sia quando MALEDICE e un vescovo che maledice è una maledizione per tutta la Chiesa.... perchè queste parole del Vescovo Sanna suonano come una maledizione...

Francesco, dammi retta, cerca un ottimo Sacerdote, confessati, e fai celebrare una Messa di riparazione, possibilmente nella Forma dei Santi... non sto scherzando, le maledizioni dei preti specie se un Vescovo, pesano.... e dire che una persona come te o altra, è senza dignità, equivale ad una maledizione perchè forse avrà risposto anche con impeto di ira....
Una riparazione alle parole del Vescovo che ha ricevuto quel mandato per benedire....
e chiudila qui.... questa gente è pericolosa!

prosegui con la difesa come ha fatto Mons. Negri, il cardinale Scola, all'epooca Paolo VI, e lascia perdere sia questo Vescovo che il suo seguito cortigiano....
un abbraccio!

Anonimo ha detto...

Non mi stupisco dei messaggi di "solidarietà" che ha rispostato ... che la Chiesa sia messa male e che la maggior parte dei cattolici oggi non abbia la minima idea di cosa significhi seguire Cristo, è fin troppo palese.

Baronio ha detto...

Per Caterina:

E' difficile credere che il Vescovo si sia accorto "solo dopo" della gravità della sua citazione. Nel testo della sua omelia per il 2 Novembre scorso, egli cita un filosofo ebreo, Pascal, Lutero, Heidegger... Nessun riferimento ai Novissimi, ai Suffragi, alle Indulgenze... niente di cattolico: solo autori atei, nazisti (come Heidegger), ebrei o eretici...
E parlando per la Commemorazione dei Fedeli Defunti, sembra quasi provocatorio citare le parole di Lutero, il quale morì suicida dopo una sera passata a gozzovigliare e a ubriacarsi.

Come vedi, Caterina, la buona fede è difficile da credere in casi come questi, soprattutto quando chi predica dovrebbe farlo come Pastore e usando le parole di Cristo e dai Padri della Chiesa, non di chi ne è al di fuori.

Luis Moscardò ha detto...

Certo la posa della foto ricorda vagamente un atteggiamento pacelliano, anche se l'aureo e venerato Papa Pio XII tradiva un piglio nobilmente dolce e familiare verso un grazioso canarino. Qui il Sanna ruzza con un piccione....
Che pena i commenti "leccanti" dei fans del pastore errante, ma son solo una deferente e minoritaria pletora d'accoliti: i sardi son altra cosa, gente fiera attaccata alla Tradizione e alle tradizioni!

Andrea ha detto...

Caro Baronio, stiamo toccando un punto psicologico-teologico che è assolutamente tipico di tutto il filone di Chiesa "modernizzante dall'interno" (dai tempi di Napoleone, come dicevo ieri).

Il punto è questo: la Chiesa deve farsi scolaretta della Modernità, intesa come realtà organizzativa, economica, culturale avente una propria autosufficienza e una propria compattezza?

Se si presenta l'ufficialetto napoleonico, o il Commissario del Popolo, o il sindaco Peppone, o l'esattore delle tasse a dire a me parroco che devo essere "povero" e diventare un funzionario dello Stato, devo pensare che egli abbia in parte ragione, cioè che mi stia spingendo -un po' bruscamente- verso una "Chiesa migliore"?

La questione è tutta qui: se si entra nella mentalità del "parliamone", in quello stesso momento si comincia a pensare che Cristo abbia qualche debito verso Satana (l' "artista", come dice Castellucci; la "forza vindice della Ragione", come dice Carducci).

In quell'attimo nasce il prete dedito, nella versione odierna, all' "Espresso", a "Repubblica", o anche solo alla "mediazione" (vedi Presidenza della CEI).

Anonimo ha detto...

vorrei capire perchè alcune cose le publica e altre no...so che tanti hanno scritto dei commenti ma non vengono publicati da lei signor Colafemmina..mi chiedo inoltre perchè si scandalizza di uno spettacolo in cui il volto di Cristo viene oltraggiato quando lei per primo sta creando divisione e sporcando il Corpo Mistico di Nostro Signore fatta di uomini.. molto più vivo di uno spettacolo!
Vorrei ricordarle inoltre che i vescovi sono i successori degli Apostoli e per uno come lei tanto "devoto" dovrebbe essere obbligo se non pensarla come loro almeno avere un sacro rispetto.
Ma a quella Chiesa appartiene? Lei è più eretico di Castelluci mi spiace..seguiovo il suo blog ma i vescovi non si attaccano ...sono mortificata, delusa e contrita

Francesco Colafemmina ha detto...

Caro Anonimo,

in tutto questo circo non ho pubblicato solo 3 commenti. Ho verificato or ora. Non li ho pubblicati perché come il suo invece di discutere della questione in sé (l'omelia, la citazione, lo spettacolo blasfemo) colgono l'occasione per ricordare che, nella serie:

1. Sono la rovina della Chiesa

2. Lo spettacolo non è affatto blasfemo

3. Mi comporto come gli Ebrei che misero in croce Nostro Signore (io crocifiggo Sanna che però non ho mai offeso e che invece spalma letame su di me).

Tutto qui.

In merito alle sue considerazioni sulla divisione del Corpo Mistico mi viene francamente da ridere. Se i vescovi pensassero a fare i vescovi invece di ergersi a dotti omileti che citano da Martin Lutero a Cristoforo Colombo, passando per Castellucci l'intera Chiesa ne trarrebbe giovamento.

Ribadisco che non ho attaccato nessun Vescovo ma messo in evidenza dei fatti incontrovertibili. Grazie per l'eretico, lo metterò nella collezione delle sannate...

Caro anonimo, detto questo, un vaffa mi sento di dedicarglielo dal più profondo del cuore!

Andrea ha detto...

"Sacro rispetto" per il ruolo del Vescovo, chiunque sia, certamente, cara signora anonima (6:46).
Sacro rispetto per ogni loro affermazione no.

Il vescovo di Ragusa in questi giorni ha "aperto" al "matrimonio" omosessuale. Ma il caso principe resta quello della grande crisi ariana del IV secolo, durante la quale la grande maggioranza dei Vescovi era favorevole a un' "apertura" all'eresia ariana.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Andrea, ma credi davvero che i fans di mons. Sanna han mai studiato l'Arianesimo?

Andrea ha detto...

Caro Dante, buonasera.

Come in passato, ribadisco che le questioni non sono culturali, ma spirituali.

Voglio dire che se ci ritroviamo oggi un Vescovo che va contro il Magistero con un atteggiamento "comprensivo" verso il "matrimonio" gay, ricadendo nella sacralizzazione dell'ordine politico ("lo Stato è LAICO", cioè è un Moloch separato dalla Chiesa), a doversi opporre non sono i professori di storia delle eresie, bensì i buoni cattolici di ogni condizione.

Qualcosa di analogo avviene nel campo estetico, tanto caro a tutti noi: la protesta contro le chiese/scatole cementizie dev'essere propria dei critici d'arte, o appartenere a tutto il popolo? Per essere toccati dalla Pietà di Michelangelo, occorre aver passato anni sui libri?

Non potrò collegarmi per almeno 24 ore - di nuovo saluti.

Anonimo ha detto...

"solidarietà" a Nostro Signore tanto offeso!

SS. Messe,Ore di adorazione, processioni penitenziali, digiuni,Rosari... per riparare: "molti peccano e pochi riparano", è il lamento di Gesù e Maria
Questa è vera e grande Carità!

Andrea ha detto...

Bravissimo, caro Anonimo (2:43). E la vera Carità, la vera "solidarieà" verso Nostro Signore sono di tipo sponsale (Sponsa Christi).
Una vera moglie si addolora per le aggressioni morali e materiali che il marito subisce, e cerca di confortarlo; una moglie "aggiornata" pensa "Ognuno ha i suoi problemi", e si sforza di consolidare la PROPRIA posizione a lato del marito, e non in unione con lui.