venerdì 17 febbraio 2012

PARROCO, VESCOVO E FEDELI: COME NON DEFINIRLI UNA MANICA DI IMBECILLI?


Video della "Messa Rock" celebrata ad Albiano (Diocesi di Trento) sabato scorso...

Nuovi video qui... qui... e qui!

35 commenti:

Andrea Carradori ha detto...

Video dedicato a tutti coloro che fino alla morte, in compagnia di sorella povertà, hanno coltivato il santo ideale della Musica Sacra nella perfetta obbedienza al Magistero della Chiesa.
Grazie Professor don Zeni e grazie a tutti coloro che condividendo la sua trovata blasfema si sono resi compartecipi dell'offesa a Dio e alla Liturgia.
Andrea Carradori

Pasquino ha detto...

Ma come ti permetti? hai detto imbecille? ma come, la carita'..ma come..la tolleranza...ma come....il dialogo..ma come ..volemose bene! Violento, fondamentalista , integralista! Orrrrrore....! .....Ooops dimenticavo....ma offendere Dio non e' la cosa piu' abominevole, violenta , intollerante ...e perdere il gregge che e' stato affidato? Come devono essere giudicate questa cose? Il richiamo sarebbe piu' grave dell'azione sbagliata? Allora siamo fritti.....

Giovanni Pierluigi ha detto...

Spero che il vescovo di Trento e il clero che degradano la liturgia in questo modo abbiano l'onestà intellettuale di non nominare il Concilio Vaticano II a loro difesa. I testi del Concilio dicono esattamente il contrario di ciò che fanno.

Anonimo ha detto...

Concordo

Marianna ha detto...

Più che una manica di imbecilli, un branco di poveretti. Che pena!

Gianpaolo1951 ha detto...

Roba da matti…
Matti nel senso stretto della parola, però!
Una messa in perfetto stile Black Sabbath e Uriah Heep…
Negli anni fine sessanta inizi settanta, entrambi cantori della gloria di Dio e interpreti della vita di Gesù…
Vero signor Parroco e reverendissimo signor Vescovo?!?
Ma fatemi il piacere!!!
Ho notato tra i fedeli-spettatori, alcune teste bianche e pelate…
Pazienza i giovani che non sanno quello che fanno…, ma questi anziani o sono del tutto rinc… dall’alzheimer, o non so proprio cosa pensare!...
D’altronde, è proprio questo genere di fedeli che, con il loro assurdo silenzio e supina accettazione, ha contribuito a far progredire una riforma liturgica al limite del sacril…!!!
Povero Clero…
Povera Chiesa…
Povero popolo di Dio!!!

Anonimo ha detto...

allucinante... che il Signore abbia misericordia!!!

jorge calderon ha detto...

recordemos que estos estúpidos estan en comunión con la doctrina actual de Roma es decir con el magisterio actual,y se animan a decir que son católicos, son un vomito del modernismo inquistado como cancer en la dirigencia de la Santa Iglesia que ellos están tratando de destruir

stefano ha detto...

Qualcuno dovrebbe far arrivare al parroco queste parole dell'allora Card. Joseph Ratzinger.

"Oggi sperimentiamo il ritorno profanizzato di questo modello nella musica Rock e Pop, i cui festivals sono un anticulto nella stessa dire­zione — smania di distruzione, abolizione delle barriere del quotidiano e illusione di redenzione nella liberazione dall’Io, nell’estasi furiosa del rumore e della massa. Si tratta di pratiche redentive simili alla droga nella loro forma di redenzione e fondamentalmente opposte alla conce­zione di redenzione della fede cristiana. Di conseguenza perciò dilagano oggi sempre di più, in questo ambito, culti e musiche satanistiche il cui potere pericoloso, in quanto volutamente tendente alla distruzione e al disfacimento della persona, non è preso ancora abbastanza sul serio. La disputa che Platone ha condotto tra la musica dionisiaca e quella apolli­nea non è la nostra, poiché Apollo non è Cristo. Ma la questione che egli ha posto ci tocca molto da vicino. In una forma che la generazione a noi precedente non poteva neppure immaginare la musica è diventata oggi il veicolo determinante di una controreligione e pertanto il palco­scenico della divisione degli spiriti. Cercando la salvezza mediante la li­berazione dalla personalità e dalla sua responsabilità, la musica Rock da un lato si inserisce perfettamente nelle idee di libertà anarchiche che oggi in occidente dominano più che non in oriente; ma proprio per que­sto si oppone radicalmente alla concezione cristiana della redenzione e della libertà, è anzi la sua perfetta contraddizione. Perciò non per mo­tivi estetici, non per ostinazione restaurativa, non per immobilismo sto­rico, bensì per motivi antropologici di fondo, questo tipo di musica de­ve essere esclusa dalla Chiesa."

(Discorso tenuto all’Ottavo Congresso Internazionale di Musica Sacra)

Anonimo ha detto...

Il diavolo e'molto contento per la profanazione di una chiesa e la celebrazione sacrilega di una messa non valida, e si complimenta molto col vescovo, col parroco, i cantori e i fedeli tutti, nella certezza di averli presto tutti presso di se.

Andrea ha detto...

Senza l'accento veneto/alpino la cosa non si sarebbe retta in piedi.

Dove "tutto" è cattolico, come dicevo in un commento all'articolo precedente, il bivio è:
Roma (=Cattolicità =realismo =eterna giovinezza di Dio) o autoreferenzialità suicidaria (=sappiamo di essere "BUONI", ma siamo ancora scontenti; proviamo a portare il gioco agli estremi) ??

Chiesa "Una, Santa.." o "chiesa etnico/culturale/territoriale" ?

Pasquino ha detto...

Volevo far notare che in Spagna e' gia' stata fatta una messa heavy metal...solo che a cantare era il ...prete! Un prete giovane con i capelli lunghi che faceva la rockstar sull'altare...il video e' su gloria.tv
http://it.gloria.tv/?media=248349
Prego F. Colafemmina farci un bel post.

deluso ha detto...

Nooo... ma perché il Gloria non era in versione "rock"?

Anonimo ha detto...

Imbecilli è la parola adatta,niente da aggiungere. Se dei terroristi o dei barbari entrassero in quella chiesa e abbattessero per spregio quelle statue che si vedono, quelle canne d'organo, se deturpassero i quadri e le immagini lo farebbero per cancellare qualcosa che ha significato,che ha un valore per gli altri: un'offesa alla identità altrui. Ma questi qui non comprendono nemmeno il valore e il significato di ciò che li circonda,ignorano tutto, loro non hanno niente in comune con quella povera chiesa, loro sono una tabula rasa senza memoria e senza valori. Con "loro" intendo innanzitutto i preti gonfi di soddisfazione come tacchini.

Gederson ha detto...

Ogni volta che vedo questo tipo di Messa che prevede concessioni di attrarre un pubblico di X, ricordo che quando Cristo era tra noi, parlava in parabole. Perché non è stato dato a tutti di conoscere il regno di Dio. Parlando così, Nostro Signore, ha anche protetto la perla e le cose sante, di cani (i lupi sono anche canini) e suini. Incredibilmente, oggi, davanti ai nostri occhi se consegna le cose sante e perla, ai cani e maiali.

Il disastro causato da Lutero nel dare la Bibbia per il popolo non è stato sufficiente?

Guardate che cosa, Lutero ha dato ciò che è santo ai cani e maiali, e il risultato fu una cristianità divisa come una perla in frantumi. Per mettere questo in prospettiva, l'ecumenismo è una perdita di tempo: i maiali saranno sempre i maiali, i cani saranno sempre cani e lupi, lupi saranno sempre. Dio non dà la conoscenza del suo regno a tutti, ma qualche tempo fa che volevano fare i misteri del regno di Dio acessibile a tutti. Non c'è nemmeno più una Messa per tutti, ora ogni gruppo sociale, culturale, musicale, razziale, ecc ce la sua propria messa.

Infine, l'auto-demolizione è esattamente questo, dare a coloro che non deve essere somministrato. Dare una Messa al rock, è veramente quello di dare una perla ai maiali, sacrilegio!

Giovanni Pierluigi ha detto...

Per Gederson

Non è vero che l'ecumenismo sia una perdita di tempo e che al tempo di Lutero la Chiesa negasse la Bibbia la popolo. L'errore di Lutero non è stato di leggere la Bibbia (la Bibbia era già letta e conosciuta abbondantemente prima di lui), ma di contrapporre la scrittura alla tradizione, un fenomeno che è sconosciuto alle chiese orientali. Se fosse come dici tu, san Girolamo avrebbe sbagliato a tradurre la Bibbia in latino.

Anonimo ha detto...

Ma poi, la polifonia non si può eseguire perché altrimenti il coro si mette in mostra, l'assemblea non partecipa e la liturgia non è uno spettacolo, un concerto...
E qui?...
M

Andrea Carradori ha detto...

Guardando i video, dopo aver opportunamente tolto la parte sonora, ho visto effettivamente dei fedeli anziani. Non so perchè siano andati lì... mi auguro che poi le abbiano cantate di santa ragione al loro dotto parroco-metal-rock ...
A proposito del laureato parroco, ho ascoltato la sua voce in due video... voce impostata, giovanile, decisa ... da far concorrenza ai conduttori tv ... peccato che abbia fatto e detto delle cose che ecclesialmente non stanno in piedi ( http://traditiocatholica.blogspot.com/2012/02/trento-li-mandano-studiare-roma-tornano.html ). Ad esempio per intonare il CREDO ha detto : "ORA IN PIEDI TUTTI INSIEME....ANZI CHI PUÒ, ...SE VUOLE, ....SE SE LA SENTE PUÒ RINNOVARE LA PROPRIA PROFESSIONE DI FEDE...". Senza altre mie inutili parole di commento !

Gederson Falcometa ha detto...

Giovani Pierluigi,

Grazie per il commento.

Per me è vero che l'ecumenismo è una perdita di tempo. Soprattutto quando si parla di recuperare l'unità dei cristiani, perché induce a pensare che non c'è più una Chiesa UNA o che si sta costruendo questa atraverso l'ecumenismo. Se c'è la Chiesa UNA, non c'è bisogno di parlare di recuperare l'unità dei cristiani, ma il ritorno di loro che hanno lasciato la Chiesa fondata da Cristo.

Scusa, ma io non ho detto che l'errore di di Lutero, era leggere la Bibbia, ma dare lei al popolo: ciò che leggono, deve essere interpretato e, senza il sentito datto dei Padri della Chiesa, la Bibbia perde completamente il suo significato. Da allora, il protestantismo ha assunto come tradizione: "trasmettere ciò che è interpretato". Da quello che so, Lutero non ha fatto una contrapposizione tra scrittura e tradizione, lui ha rifiutato la tradizione come fonte di rivelazione, ha scelto la "Sola Scriptura", come unica fonte di fede. Che è una cosa assurda, perché Cristo ha scelto gli apostoli analfabeti, che non hanno potuto aderire a questa dottrina.

Per me l'errore di Lutero è stato dare la Bibbia ao popolo, come ho detto, per dare ciò che è santo, si deve distinguere tra coloro che danno, per non dare ciò che è santo ai cani e maiali, che Lutero ha dato.


Possedere una Bibbia non è dire esattamente avere la fede o di raggiungere a lei attraverso le Sacre Scritture: Filippo l'eunuco necessaria per comprendere ciò che leggono, come abbiamo anche bisogno dei Padri, i Vescovi, il Papa e la Chiesa per capire ciò che leggiamo. Lutero, tuttavia, non aveva bisogno nemmeno delli Padri della Chiesa per capire la Bibbia e fa la stessa cosa al dare la Bibbia alla gente.

San Girolamo tradusse la Bibbia per l'uso della Chiesa, quando si parla di popolo, non se sta parlando in modo specifico dei fedeli, ma di tutti senza distinzione.

Un Saluto dal Brasile

Andrea ha detto...

Lutero, caro Gederson, pensò una cosa semplice e brutale: "Adesso esiste la stampa? Usiamola per mettere ognuno (singolo!) nella sua cameretta di fronte alla Parola di Dio!".
In questo modo creò una fortissima tensione diffusa in ogni strato sociale: in un certo senso induceva Dio in tentazione, lasciando intendere che lo Spirito Santo DOVEVA illuminare ognuno nell'interpretazione del testo.
La Chiesa veniva dissolta, per risorgere (in ipotesi) come "libera congregazione dei Santi rettamente ispirati da Dio".

Con questo presunto Paradiso anticipato, limitato ai "predestinati", si scatenò l'inferno - Il primo dei mille inferni rivoluzionari degli ultimi secoli.

Cari saluti

Giovanni Pierluigi ha detto...

Gederson,
L'ecumenismo non è inutile: il battesimo unisce tutti i cristiani, le divisioni vanno il più possibile eliminate. Si può discutere sulle modalità, ma l'obiettivo è giusto.

La Bibbia, come tutto ciò che pertiene Dio e la Chiesa, è per il popolo. Ciò che è sbagliato è il fondamentalismo o l'illusione della Sola Scriptura, che è una dottrina inventata nel XVI secolo e che non è mai esistita nella storia della Chiesa e che peraltro nemmeno Lutero ha seguito fino in fondo (anche perché lo stesso canone della Bibbia è una tradizione cattolica), avendo egli conservato anche molte usanze della Chiesa cattolica. Uno degli elementi più importanti secondo me da recuperare dalla liturgia tradizionale è proprio la ricchezza scritturale delle parti mobili come l'introito, i versetti alla comunione ecc, che nell'esecuzione in gregoriano o in polifonia avevano la loro massima valorizzazione. Che peraltro è ciò che insegna il Concilio Vaticano II e che iniziative come la messa rock/metal di Trento ne rappresentano la negazione assoluta.

Gederson Falcometa ha detto...

Caro Giovanni Pierluigi,

Il battesimo come regola primaria di unità, è una novità del Concilio Vaticano II. Se guardiamo la testimonianza dei Padri dela Chiesa, vediamo che il criterio di unità primario è la fede (“una sola fede, un solo battesimo e un solo Signore”). La stragrande maggioranza degli eretici antichi avevano battesimo valido, sarà che un Padre della Chiesa per il battesimo degli eretici, invalidarebbe la fede della Chiesa?

S. Agostino diceva:

“In molti punti, gli eretici sono con me, in qualche altro no; ma a causa di questi pochi punti in cui si separano da me, non serve loro a nulla di essere con me in tutto il resto” (S. AUG., In Psal. 54, n. 19; PL 36, 641).

Vedere la contraddizione tra il pensiero di S. Agostino, per pensiero del tipo di ecumenismo "Ciò che ci unisce è più grande di ciò che ci separa."

Tornando ai Padri della Chiesa, mettere il battesimo come elemento primario per l'unità, annulla tutta la loro lotta contro l'eresia (Tutti eretici siano battezati). Perché così tanti libri e molte opere contro l'errore el'eresia, se tutti erano uniti dal battesimo? Qual è il significato della testimonianza dei Padri e della loro lotta? I Padri della Chiesa non sapevano che il battesimo era l'elemento primario di unità, giusto?

L'obiettivo di ecumenismo come una recuperazione dell'unità dei cristiani, solo sarebbe giusto, se non c'è la Chiesa UNA. Come ce questa Chiesa, l'obiettivo non è giusto.

Sulla questione della Sola Scriptura, la differenza più grande tra Chiesa cattolica e eresia protestante è: per noi la Bibbia è la regola remota e il Magistero è la regola prossima della fede. Per loro, la regola remota è tutto ciò che dicono loro pastori, e la regola prossima è Sola Scriptura. Ma se il battesimo è la regola primaria dell'unità, non possono essere accusati di essere fondamentalisti, perché anche l'eresia non separa più dela unità con la Chies di Roma. Già il caso della liturgia del Concilio, i cardinali Ottaviani e Bacci hanno scritto un "Breve esame critico", che non ce una risposta fino ad oggi. Inoltre, ci sono buchi che permetta queste celebrazioni (come di Trento), in documenti del Concilio. Penso che gli abusi liturgici sono problemi, ma il problema ancora più grande è l'assenza di intervento da parte dell'autorità, vale a dire, se le autorità competenti non intervengono, è una cosa di strano nell'aria, come se le cose si risolvono da soli o come se in realità l’errore liturgici aveva questo diritto.

Gli abusi non sono sorprendenti, ciò che sorprende è che quando noi condanniamo, l'autorità, non fa niente. La Messa a Trento è un chiaro esempio: è stato detto in anticipo che sarebbe successo, nessuna autorità ha fatto assolutamente nulla per impedire la loro realizzazione o fatto qualcosa dopo che ha avuto luogo. Quindi per noi la messa in Trento è stato un abuso, ma per l'autorità è stato un abuso?

No lo so dire...

Un Saluto Dal Brasile

giovanniBelcari ha detto...

Ricordo a tutti, che dare dell'imbecille,ad un fedele, vescovo o parroco, e' lecito;
PERO' :
dal fedele si puo' venir querelati di fronte alla legge;

Il parroco nell'esercizio della funzione lo sapete, ver, chi rappresenta?
Il vescovo lo sapete che e' un apostolo vero?

Lo sapete vero, che nessun concilio vaticano I, II, ennesimo, conferisce a qualche fariseo, e in questo post ne abbondano, il potere di offendere un rappresentante di Cristo?

Francesco Colafemmina ha detto...

Ma per carità... non c'è bisogno di chiamare farisei dei cattolici che vorrebbero vedere liturgie in conformità con i testi liturgici e la tradizione di Santa Romana Chiesa. Li chiami cattolici e basta.

Chi invece deturpa la liturgia e offende Nostro Signore in codesto modo dovrebbe piuttosto ringraziarmi per l'appellativo moderato. La consideri una banale correzione fraterna...

Gederson Falcometa ha detto...

Caro Andrea,

Bravo comentto!

Probabilmente a questo punto, inizia alla fede nel progresso tecnico. Dopo la stampa e Lutero, "evangelizzare il popolo" è diventato "alfabetizai la gente". Anche quando ero un bambino ho avuto una Bibbia e ha studiato a scuola. E 'come tu hai detto:

"lo Spirito Santo DOVEVA illuminare ognuno nell'interpretazione del testo".

È anche vero che con questo "Paradiso" di libero exame, se scatenò l'inferno. E il mio caro amico, sono stati tutti battezzati ... Non fu senza ragione che, quando Giovanni il Battista stava battezzando, ha detto:

Giovanni ha detto mentre la folla: Razza di vipere, chi vi ha avvertito di fuggire dall'ira a venire? Fate dunque frutti degni di penitenza e non cominciate a dire dentro di voi: Abbiamo Abramo per padre, perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo ". I frutti del protestantesimo, è il pentimento?

Complementi per il comentto!


Cari saluti dal Brasile

Giovanni Pierluigi ha detto...

Per Gederson
I sacramenti non sono proprietà degli uomini, ma di Dio. Se uno è battezzato validamente fa parte della Chiesa. Ciò non significa che sia giustificata una professione di fede errata o lacunosa, ma preso atto che esistono popoli e individui che fanno parte di comunità cristiane separate, l'ecumenismo inteso come sforzo per eliminare le incomprensioni o gli ostacoli per l'unità della Chiesa è senz'altro positivo. Sulle modalità con cui questo ecumenismo debba essere effettuato non sono in grado di dirlo.

Se ho capito bene tu affermi che nei testi conciliari ci sarebbero "buchi" che permetterebbero gli abusi come la messa metal della diocesi di Trento. Io non sono d'accordo. Piuttosto direi che parte della riforma liturgica e soprattutto la prassi liturgica postconciliare non rispondono al mandato conciliare. Il Concilio, in continuità con il movimento liturgico precedente, voleva che la ricchezza della tradizione liturgica cattolica venisse meglio compresa e apprezzata dai fedeli. Gli abusi esistevano anche prima del Concilio, anche se erano di altra natura rispetto a quelli contemporanei. Solo che anziché lavorare per rendere più accessibile il patrimonio liturgico antico (e sempre valido), gli "esperti" degli anni Sessanta e Settanta, influenzati dal clima demagogico in cui era immersa l'Europa occidentale, e forse per personale narcisismo, hanno pensato di fare tabula rasa del passato e hanno riscritto la liturgia secondo il proprio estro e pregiudizi teologici, e i vescovi hanno promosso delle prassi ancora peggiori. Ma nel fare ciò non avevano il sostegno dei testi del Concilio. La messa metal di Trento è un esempio di questa mentalità anticonciliare e autoreferenziale.

Gederson Falcometa ha detto...

Per Giovani Pierluigi

I sacramenti sono stati dati da Dio alla Chiesa, in modo che ci fosse una sola Chiesa. All'esterno della chiesa l'único sacramento riconosciuto come un sacramento valido è il sacramento del battesimo. Quindi, per il sacramento del battesimo, tu invalida tutti altri sei?

Sulla questione del battesimo, la fede e appartenenza al Corpo di Cristo (la Chiesa), lascio la parola con Pio XII, in Mystici Corporis:

“In realtà, tra i membri della Chiesa bisogna annoverare esclusivamente quelli che ricevettero il lavacro della rigenerazione, e professando la vera Fede, né da se stessi disgraziatamente si separarono dalla compagine di questo Corpo, né per gravissime colpe commesse ne furono separati dalla legittima autorità. "Poiché — dice l’Apostolo — in un solo spirito tutti noi siamo stati battezzati per essere un solo corpo, o giudei o gentili, o servi, o liberi" (I Cor. XII, 13). Come dunque nel vero ceto dei fedeli si ha un sol Corpo, un solo Spirito, un solo Signore e un solo Battesimo, così non si può avere che una sola Fede (cfr. Eph. IV, 5), sicché chi abbia ricusato di ascoltare la Chiesa, deve, secondo l’ordine di Dio, ritenersi come etnico e pubblicano (cfr. Matth. XVIII, 17). Perciò quelli che son tra loro divisi per ragioni di fede o di governo, non possono vivere nell’unita di tale Corpo e per conseguenza neppure nel suo divino Spirito”. Mystici Corporis – Pio XII

Il battesimo è un effetto, non la causa della fede. Quindi, non può essere considerato un elemento primário e assoluto di unità e di appartenenza alla Chiesa, specialmente quando separato dalla fede. Altrimenti se intemrrompe per il battesimo la fede, che questo dovrebbe confirmare. Come ho già detto circa la testimonianza dei Padri dela Chiesa: gli Gnostici, i giudaizzanti, la Sabelli, gli Ariani, i nesteorianos, ecc, tutti erano stati validamente battezzati, ma le sue eresie gli hanno separato dalla Chiesa.

Gederson Falcometa ha detto...

Sulla questione della liturgia e del Concilio, ci sono lacune nei testi che regolamentano la liturgia in contradizione con la teologia del Concilio, per questo l’autorità non fa niente davvantti i vari abusi che vediamo. Lacune come:

37. La Chiesa, quando non è in questione la fede o il bene comune generale, non intende imporre, neppure nella liturgia, una rigida uniformità; rispetta anzi e favorisce le qualità e le doti di animo delle varie razze e dei vari popoli. Tutto ciò poi che nel costume dei popoli non è indissolubilmente legato a superstizioni o ad errori, essa lo considera con benevolenza e, se possibile, lo conserva inalterato, e a volte lo ammette perfino nella liturgia, purché possa armonizzarsi con il vero e autentico spirito liturgico.

38. Salva la sostanziale unità del rito romano, anche nella revisione dei libri liturgici si lasci posto alle legittime diversità e ai legittimi adattamenti ai vari gruppi etnici, regioni, popoli, soprattutto nelle missioni; e sarà bene tener opportunamente presente questo principio nella struttura dei riti e nell'ordinamento delle rubriche . Costituzione sulla sacra liturgia – Sacrosanctum concilium

Prima di tutto, Pio XI nella sua Enciclica Quas, afferma che:

"(...) La gente siano istruiti nelle verità della fede ... molto più efficace con la celebrazione annuale dei nostri sacri misteri che da qualsiasi pronunciamento autorizzato del Magistero della Chiesa". Quas Primas - Pio XI

Così abbiamo un esempio di unità tra teologia e liturgia, dove la seconda è per eccellenza il mezzo di esposizione dela prima. Ma se siete parte di una teologia che vuole applicare la misericordia al'errore e che voglie dialogare, non si può impedire che si celebre questo nella liturgia. A che serve dire: "Tutto ciò poi che nel costume dei popoli non è indissolubilmente legato a superstizioni o ad errori..." ? Inoltre, quando se dichiara di "non imporre una rigida uniformità liturgica". E 'una cosa ovvia che il Concilio vuole trasmettere attraverso la liturgia, la sua teologia. Questo è successo con Trento e di tutti i Concili precedenti, che ha emanato le riforme liturgiche (ad esempio, tra gli ortodossi, ce un rito liturgico, che è la celebrazione della Santa Trinità). Si tratta di un grosso problema, la liturgia non è più il mezzo di esporre le verità della fede cattolica, adesso è un mezzo di esposizione del dialogo tra la Chiesa e la cultura moderna. È una liturgia immanente e antropocentrica, dove la comunità guarda a si stessa, come Narciso che guardava la faccia nel fiume ...

S. Francesco de Salles, parlando della custodia degli occhi, ha detto che chi non vuole essere molestati dal nemico di chiudere gli occhi alle cose improprie, come pure in una città medievale se chiudeva le porte al nemico. Se non c'è la sorveglianza, il nemico trova le porte aperte. Così, può darsi che ci sono sempre stati abusi liturgici, ma anche il più grande santo del secolo scorso e uno dei più grandi santi della Chiesa (Padre Pio), che, sebbene nella sua Messa non c'era nulla da rimproverarsi,ma per lodare, non ha sfuggito alla vigilanza dello S. Ufizio. Così non si può credere che gli abusi avevano libertà o i libri liturgici dovrebbe essere considerato l'unica regola liturgica (per analogia con Sola Scriptura protestante).

La liturgia della Messa Rock a Trento è la celebrazione della misérircoria applicato l'errore, è anche un dialogo con la cultura rock. Teologicamente è questo che se celebra, in questo tipo di liturgia: la teologia del Concilio.

Un Saluto dal Brasile

Caterina63 ha detto...

...dice la Beata Caterina Emmerich:
"Appresi con attenzione che quei paesi dove il cristianesimo non ha trovato una continuità, adesso siano tristemente infecondi. Dovrebbero essere benedetti, per divenire in futuro di nuovo fertili, in modo da offrire frutta magnifica quando gli altri si saranno inselvatichiti.. (...) Capii per esempio, perché molti preti non saranno più in grado di aiutare e salvare, e il motivo per cui non ne sono più capaci, oppure raramente e in modo così diverso da come vorrebbe il Signore..."

...cominciamo a capirlo anche noi!!

il 23 u.s. il Papa ha tenuto a braccio una monumentale catechesi sul sacerdote.... ai Parroci di Roma, ma anche a tutti i parroci, fra le altre cose ha detto:
"E un grande problema della Chiesa attuale è la mancanza di conoscenza della fede, è l’«analfabetismo religioso», (..) «Analfabetismo religioso»; e con questo analfabetismo non possiamo crescere, non può crescere l’unità. "

più che "imbecilli" sono proprio ANALFABETI!

Giovanni Pierluigi ha detto...

Gederson,
I brani che hai citato affermano che coloro che sono separati dalla Chiesa cattolica mancano di qualcosa di essenziale. Il CVII afferma che quelli che nascono in comunità separate non hanno colpe personali. Date queste premesse ne consegue la necessità di agire per ricostituire l'unità della Chiesa. Anche perché dai "separati" si può anche imparare. Per restare in ambito liturgico le chiese orientali hanno conservato un patrimonio notevole, e anche alcuni protestanti celebrano la liturgia con uno spirito esemplare. Non è un caso che il Papa abbia permesso agli anglicani che diventano cattolici di conservare le tradizioni che non sono in contrasto con il cattolicesimo.
E con questo si entra nel secondo punto. Il principio che enuncia il Vaticano II e che tu critichi in realtà è valido: se c'è qualcosa di buono nella cultura di un popolo può trovare spazio anche nella Chiesa. Non è un caso che sin dall'antichità la Chiesa avesse diversi riti a seconda delle lingue liturgiche e delle chiese locali. Del resto la Chiesa ha ereditato sia la cultura ebraica (i salmi sono il modello insuperato di preghiera cristiana) che quella greca e latina, e le diverse culture sono rispecchiate sia nella teologia dei padri della Chiesa greca o nell'organizzazione ecclesiastica latina.
Quando parla di adattamento, il Concilio si riferisce soprattutto alle Missioni o a casi particolari, ma sottolinea "la sostanziale unità del rito romano" e poi, quando entra nel dettaglio, ad esempio nella musica sacra, il Concilio cita Pio X, afferma di voler incrementare il gregoriano, la polifonia, l'organo a canne, le scholae cantorum. E' evidente che i padri conciliari avevano in mente uno scenario ben diverso da quello che è diventato la riforma liturgica nelle mani dei vescovi degli ultimi 40 anni. E, se dobbiamo vedere la questione sotto la luce dell'autorevolezza, il Concilio è una fonte primaria, i documenti dei vescovi e le sperimentazioni postconciliari che contraddicono il Concilio non lo sono. Nel citare il Concilio come fonte di arbitrio tu stai facendo secondo me l'errore che fanno i falsi progressisti che prendono il Concilio come scusa per le loro manipolazioni. Il Concilio va letto nella sua interezza, non isolando alcuni principi generali, validi in sé e già verificati nella storia della Chiesa, per usarli come pretesto per abusi e travisamenti.

Tanti saluti

Gederson Falcometa ha detto...

Giovanni Pierluigi,


Non manca qualcosa di essenziale, manca l’essenziale per eccellenza: come essere uniti con la Chiesa, senza avere la fede della Chiesa? Se il battesimo è effetto della fede, come può essere il battesimo e non la fede, il criterio di unità?

Nostro Signore ci ha insegnato a dire Sì Sì No No, ha detto che qualunque cosa che passa di questo, viene dal maligno e perfino detto nel Vangelo: “Chi non raccoglie con Me, disperde” (Lc 11, 14-23). Dire sì sì no no, porta al principio filosofico di non-contraddizione, in cui una stessa cosa non può essere e non essere nello stesso tempo e sotto lo stesso rapporto: con la Chiesa è o non è in comunione. Il concetto di piena e mezza comunione, non trova fondamento nella tradizione e va anche contro l'insegnamento del nostro Signore da dire Sì Sì No No.

Prima del Concilio Vaticano II, non si può dire che gli eretici protestanti non avevano colpa personale: la Chiesa faceva apologetica e cercava di dimostrare la verità di fede e gli errore protestanti. Dopo il Concilio Vaticano II in nome dell'ecumenismo, l’apologetica è stata morta (solo due vescovi hanno fatto apologetica dopo il concilio: Don Mayer e Don Lefebvre). Ma comunque, se una persona non sà che è male uccidere un’altra e fa questo, la ignoranza di questa persona, non cambierebbe nulla, la persona sarebbe stata punita allo stesso modo: con la conoscenza o no, la criminalità non cessa di essere un crimine.

Caterina 63 citato nel suo messaggio la catechesi di Benedetto XVI, segue:

"E un grande problema della Chiesa attuale è la mancanza di conoscenza della fede, è l’«analfabetismo religioso», (..) «Analfabetismo religioso»; e con questo analfabetismo non possiamo crescere, non può crescere l’unità. "

Da un lato si parla di ricostruire l'unità, ma dal principio che questo (unità) è un effetto della fede, non se ricostruice l'unità, senza ricostruire la propria fede. Così, l'effetto di ecumenismo sulla fede, è un effetto deleterio, che genera esattamente l'analfabetismo sulla fede. L'errore di parlare di una ricostruzione dell'unità è un errore molto più grave, che l'errore di sedevacantismo. Perché non suggeri che la Santa Sede è vacante, ma che la propria chiesa è scomparsa, cioè, la Santa Chiesa Cattolica Romana, non esiste più, se non ce unità tra i cristiani (inteso come catolici): UNA è una nota essenziale della Chiesa.

Solo potremmo imparare qualcosa dagli eretici, se manca qualcosa in la Chiesa, ma non manca niente dalla Chiesa di Cristo, che è la Chiesa Cattolica Romana. Quindi non vi è nulla da imparare dagli eretici, come diceva san Paolo a Tito:

“Dopo un primo e un secondo ammonimento evita l'uomo eretico, sapendo che un tale individuo è ormai pervertito e continuerà a peccare condannandosi da se medesimo”. Tt 3, 10-11

Per una questione di pura logica, possiamo affermare che con gli eretici, l’única cosa che possiamo imparare, è l’eresia da questo San Paolo ci dice di evitare gli eretici.

Continua…

Giovanni Pierluigi ha detto...

Gederson,
Non sono d'accordo con quanto dici. Trovo condivisibile quanto dice il CVII sull'ecumenismo. Del resto, coerentemente, se la Chiesa cattolica riconosce come elemento di unità il battesimo, realisticamente lo considera insufficiente per condividere la comunione eucaristica, qualora non vi sia la stessa professione di fede. Quindi non vedo confusione o imprudenze.

Anonimo ha detto...

E' uno schifo, un'insolenza al buon gusto, alla santità della celebrazione ed al buon senso. Il celebrante dov'era con la testa ed i suoi superiori?
Ozner

Gederson Falcometa Zagnoli Pinheiro de Faria ha detto...

Caro Giovanni Pierluigi,


Mi scuso per il ritardo nella risposta, ho avuto alcuni impegni che mi hanno impedito di rispondere prima. In secondo, manca una considerazione del tuo commento:

"I brani che hai citato affermano che coloro che sono separati dalla Chiesa cattolica mancano di qualcosa di essenziale. Il CVII afferma che quelli che nascono in comunità separate non hanno colpe personali. Date queste premesse ne consegue la necessità di agire per ricostituire l'unità della Chiesa".

Non abbiamo colpa personale per i peccati di Adamo ed Eva, ma siamo tutti nati con il peccato originale. Nel caso del protestantesimo, se può parlare che quelli che nascono protestanti, hanno per analogia una "eresia originale". Inoltre, per analogia, utilizzando il proprio argomento, se gli uomini non hanno alcuna colpa personale per il peccato di Adamo ed Eva, allora non dovrebbe funzionare per la loro conversione, ma l'unità dell'umanità (come insegna la Gaudium et Spes). Questo ha un forte sapore di pelagianesimo, che è stata sollevata da JJ Rousseau. L'ecumenismo conciliare può benissimo essere un discorso sul tema "L'origine della disuguaglianza fra i cristiani."

In ciò che riguarda il tuo ultimo post, dice il dogma "Fuori della Chiesa non c'è salvezza". Quindi, se i protestanti sono dal battesimo nella Chiesa, anche se imperfettamente, questo significa che anche senza l'Eucaristia, essi vengono salvati, cioè, questo modo di pensare rende senza valore, sacramento della Conferma, della Penitenza, della Ordine e della Eucarista. Perchè senza questo, se ce la possibilità di partecipare nella Chiesa e quindi la salvezza.

Quanto alla liturgia, la questione del battesimo di cui sopra si riflette nella sua celebrazione: è contingente solo il battesimo è necessario (per questo il fondatore della Comunità di Taizé ha ricevuto la comunione al funerale di Giovanni Paolo II).Mons. Gherardini ha sollevato seri problemi nella "Anglicanorum Coetibus" nel testo: Brunero Gherardini, “ANGLICANORUM CŒTIBUS”: Conversione o Trasloco? Osservazioni postume. - http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2011/12/brunero-gherardini-anglicanorum-ctibus.html

Tu dimmi le cose buone della cultura greca e romana, ma S. Agostino ha detto che "le virtù dei pagani erano enormi vizi." Ciò che era buono nella cultura greca e romana, proveniva dalle leggi naturali, questa non è la creazione dell'uomo, ma di Dio. Quando chiamarono Gesù di un buono maestro, Lui ha detto "buono è Dio", ma se senza Dio i Greci ed i Romani producevano qualcosa di buona, allora perché avrebbero bisogno di un vero Dio? Tutto bene viene da Dio, è ciò che dice la Scrittura. E i Salmi sono stati scritti per i cristiani, non ebrei che negano Cristo. Le prime missioni qui in America Latina, non hanno adattato la cultura di Cristo alla cultura dei nativi, ma hanno convertito i nativi alla cultura di Cristo. E 'l'uomo che deve adattarsi al divino e non il contrario (perché è una sovversione). Tu dici che il Concilio cita San Pio X nel parlare di musica sacra ed è chiaro che i Padri del Concilio ha avuto uno scenario molto diverso da quello che è diventato la riforma liturgica, ma con tutto il rispetto, questa è solo demagogia: i Vescovi partecipanti chiave del Concilio, che sono stati collocati e permesso di praticare tutto ciò che vediamo con i nostri occhi.

Gederson Falcometa Zagnoli Pinheiro de Faria ha detto...

Infine, citando il Consiglio, ho dimostrato l'unità che esiste tra liturgia e teologia, che nel Concilio sono contraddittorie. Quindi, se vuoi dialogare teologicamente questo si manifesta nella liturgia. In questo è stato in base alla mia citazione del Concilio, lei ha detto, e anche mi ha accusato di l'errore di citare il concilio come un progressista, ma non letto il mio argomento nella sua interezza, perché non ha risposto al problema posto di unità tra teologia e liturgia, che mancano nel Concilio e costituiscono l'essenza delle mie citazioni dai testi conciliari. Su questa osservazione, non hai detto una parola ...

Un Salutone dal Brasile