venerdì 2 marzo 2012

I CAPPUCCINI DI SAN PIO FANNO SCUOLA: ECCO IL MANICHINO DI GIOVANNI PAOLO II



di Francesco Colafemmina


Mentre a Roma i Cardinali si occupano di beghe di corte, il resto del mondo cattolico si dà sempre più al fai da te della fede. Un bricolage religioso che esita talvolta in corbellerie inqualificabili come questa che ci giunge dal Messico. Nel santuario della Madonna di Guadalupe è stato esposto alla venerazione dei fedeli un manichino di Giovanni Paolo II. Sì, un manichino che reggeva fra le mani di plastica o silicone una croce con delle reliquie di papa Woytjla. Reliquie a parte, resta l'evidenza di una oscenità inqualificabile che sa palesemente di abuso della credulità popolare. 
Manichino di Giovanni Paolo II nel Santuario di Guadalupe
Il Cardinal Rivera incensa il manichino e le reliquie...
Effetto San Pio...
Reliquiario "artistico" con il sangue di Giovanni Paolo II
(ne parla diffusamente il Cardinal Dziwicz nell'ultimo libro di Sgarbi sull'arte sacra - sic!)
L'evento risale all'agosto scorso ma le reliquie di Giovanni Paolo II, apparse improvvisamente dal nulla, stanno viaggiando per tutto il mondo cattolico, dando così vita ad un vero e proprio culto ufficioso del Papa "Santo subito" dalla Cina alle Filippine, dalla Colombia al Brasile. 
Evidentemente mentre a Roma continuano a scontrarsi cordate di Cardinali, interessi privati e visioni sul futuro della Chiesa, questo "culto" non autorizzato di Giovanni Paolo II è considerato un mezzo semplice e a basso costo per rivitalizzare quelle Chiese lontane dall'Europa il cui episcopato è totalmente estraneo al magistero di Benedetto XVI, anzi considera il pontefice regnante una mera parentesi da offuscare con il ricorso ossessivo all'immagine del suo predecessore. 

Reliquie in Ucraina
Reliquie nelle Filippine
Reliquia in Cina e Taiwan
Reliquia del sangue in Colombia
E per farlo si ricorre a metodi estremi, presi in prestito dai frati cappuccini di San Giovanni Rotondo. Si sanpiizza il beato Giovanni Paolo II realizzandone un manichino, si diffondono ovunque ciocche di capelli e flaconi di sangue del beato. Pur non volendo entrare nel delicato mondo delle reliquie e del culto dei Santi, mi stupisce soltanto che una Chiesa che applica il massimo rigore e talvolta anche una aperta ostilità quando si tratta di valorizzare il tesoro liturgico, spirituale e artistico del Cattolicesimo, si presti a pacchiane operazioni di marketing strumentalizzando la devozione popolare. Mi stupisce che i Vescovi sempre zelanti nel combattere le "derive" della devozione popolare si impegnino per devozionalizzare la figura di Giovanni Paolo II. Mi stupisce insomma questa Chiesa che vive l'hic et nunc, segue le presunte mode del momento, si affida al Papa "star" per cercare di mostrarsi ancora in forma. Se lo stesso impegno che viene manifestato nell'approntare manichini per raccogliere offerte e seguito, lo si applicasse nel vietare la comunione in mano, nell'arginare gli abusi liturgici, nel ricondurre i fedeli ad una vita spirituale meno lasca e approssimativa, probabilmente il grossolano abuso dell'intelligenza dei fedeli passerebbe in secondo piano. E invece diventa il centro di una Chiesa che insegue sempre più il potere e il successo e sempre meno Cristo.

24 commenti:

Andrea ha detto...

Per quanto riguarda la mercificazione del beato Giovanni Paolo II come "star", caro Francesco, direi che l'operazione sia stata e sia tuttora di prevalente sapore cattocomunista.
Ancora oggi sentivo che G.Paolo II, quando andò a Cuba, trascorse quasi tutto il tempo "in compagnia di Fidel" ("papa" del cattocomunismo), cosa che non accadrà alla visita di Benedetto XVI.

Non vedo perciò una forzatura del tipo "credulità popolare" ("chissà che prodigi possono venire fuori.."), ma del tipo "il NOSTRO Papa è sempre con noi", contrapposto a "Cristo è sempre fra noi tramite il Papa, chiunque sia - E il Papa non è settario, ma cattolico, cioè per tutti".
È fantascienza che si prepari e si incensi un fantoccio, dopo decenni di fastidio di fronte ai Corpi Santi, e soprattutto di tensione negativa di fronte alle Reliquie di San Pietro.

Ricordiamoci che il primo devoto del Predecessore è Benedetto XVI,
che lavorò con lui proprio a stroncare il cattocomunismo ("teologia della liberazione").

Dante Pastorelli ha detto...

Il card. Oddi diceva che coi denti di S. Apollonia si potrebbero riempir 10 sacchi

Amicus ha detto...

La realtà è che continua alla grande la causa di canonizzazione del Superconcilio, iniziata significativamente con l'istituzione della memoria liturgica di Giovanni XXIII l'11 ottobre, anniversario dell'inizio di quell'infausta assise. E per raggiungere questo obiettivo, si ricorre a qualunque mezzo. Veni, Domine, noli tardare...

Maria ha detto...

Più che di "credulità" popolare...io parlerei di "religiosità popolare"....quella che rischia di sviare verso forme di "pseudopaganesimo" che non hanno niente a che vedere con la fede vera.

Ma credo che questo sia un rischio insito proprio in una fetta di fedeli di ceto medio-basso (e forse non solo in quelli), che possano facilmente lasciarsi trascinare dal ricorso a mezzi di questo tipo.
Analizzando la storia, l'idea delle reliquie di santi (o beati) contenuti in questi corpi di cera o di altro materiale, non è che sia da attribuirsi ai cappuccini.
Facciamo un giro nelle Chiese di Roma e le sante martiri ne hanno a bizzeffe.... poi arriviamo a tempi più recenti e troviamo San Gabriele dell'Addolorata, don Bosco....

il punto è: all'epoca i media non c'erano e la cosa era più contenuta, gli spostamenti delle reliquie erano praticamente impossibili a questo livello...non c'era l'eco mediatico degli eventi.
Il fenomeno di "mi butto sulla reliquia" e "ci accalchiamo intorno" e "facciamo ressa nella speranza del miracolo" era più contenibile. Si limitava al massimo alla città del santo....ai paesi vicini... e c'era poi PIU' PRUDENZA DA PARTE DELLO STESSO CLERO che non amava molto queste manifestazioni "esuberanti"

Oggi bisogna fare molta attenzione, più che in passato: da un lato c'è questa esplosione di massa del fenomeno di attrazione verso la reliquia in generale, come se l'unico oggetto della fede -per alcuni- fosse quello.
Dall'altro si corre il rischio di ingenerare una fede più nel santo che in Dio, con una commistione di ruoli molto pericolosa per un Credo che è già minato di suo da molti versi.
Infine, credo che non sia cosa da poco considerare lo scarso "indottrinamento" di molti fedeli anche dei ceti medi, ragion per cui c'è la possibilità di scantonare molto facilmente verso forme eccessive di idolatrie...

Aggiungiamo la questione "cattocomunista" di cui parla Andrea....
un bel minestrone da servire con molta cautela.
Ma il problema, e si è visto anche a San Giovanni Rotondo, non è solo legato a Giovanni Paolo II.

Buona giornata e buon fine settimana

Fabio Dal Molin ha detto...

Sono d’accordo con Maria sull’importanza di discernere la comunicazione dal contenuto, un rigetto totale della forma ci avvicina a concetti di deriva protestante.
E’ un problema di stile, personalmente preferirei la modalità di visione medioevale rispetto alle moderne rappresentazioni hollywoodiane del sacro. A breve fantasmagoriche proiezioni parlanti nei nostri cieli, buon ologramma a tutti!

Caterina63 ha detto...

vergognosa IDOLATRIA E CULTO DELLA PERSONA, DEL CORPO allo stato puro!!!
un conto è un corpo incerato MA contenente lo scheletro o parte di esso, altra cosa è una pagliacciata come mostrata dalle immagini di un corpo incerato, SENZA LE OSSA, e che la gente bacia....
si è stravolto il culto alle e delle RELIQUIE....

è preoccupante che alla testa di questa pagliacciata ci sia il vescovo del luogo e dunque organizzato proprio dalla diocesi...
altra cosa è la processione e la venerazione delle reliquie, come dimostrano le altre immagini, anche se resta perplessità e quale vergognoso modo di procedere, l'aver preso quelle ampolline di sangue da parte del segretario del Papa, quando questi era ancora in vita e all'ospedale, come raccontato dallo stesso Stanislao...

siamo alla frutta!!

Fabio Dal Molin ha detto...

Sono d’accordo con Maria sull’importanza di discernere la comunicazione dal contenuto, un rigetto totale della forma ci avvicina a concetti di deriva protestante.
E’ un problema di stile, personalmente preferirei la modalità di visione medioevale rispetto alle moderne rappresentazioni hollywoodiane del sacro. A breve fantasmagoriche proiezioni parlanti nei nostri cieli, buon ologramma a tutti!

Andrea Carradori ha detto...

Gentile Signora Maria, ho apprezzato il suo spirito di sobrietà cultuale e devozionale che, specie in questo tempo di Quaresima ci può portare più intimamente a Dio.
E' vero che abbiamo tantissimi esempi di reliquie di martiri o di santi/te che sono stati confezionati anche nei secoli scorsi , persino in maniera fantasiosa, ricavandone stupende statue di cera quasi a volerne aumentare la devozione da parte dei fedeli.
Sono seri gli esempi che Ella ha postato.
Si tratta, comunque, del "corpo" di un santo o di una santa che non può ne' deve avere un "gemello".
Cerco di spiegarmi. Se han fatto il corpo in cera che racchiude le reliquie di (faccio a caso) Sant'Amico quello è unico. Le altre reliquie dello stesso santo saranno venerate in altro modo ( reliquiari ecc ecc).
Il corpo del Beato GPII si trova in San Pietro e non si può confezionare un manichino, usufruendo della perfetta somiglianza che solo i mezzi informatici attuali riescono a fornire, perchè non è onesto e tanto meno devoto. Concordo infine con quanto ha scritto Andrea "È fantascienza che si prepari e si incensi un fantoccio, dopo decenni di fastidio di fronte ai Corpi Santi". Tutto questa strana e presunta devozione nei confronti di una grande Papa ... solo perchè si vuole offuscare l'attuale... mi infastidisce.http://traditiocatholica.blogspot.com/2012/03/purifica-la-tua-chiesa-o-signore-la.html è il mio commento a quanto ha saggiamente scritto il Dr Colafemmina.

Andrea ha detto...

Se vogliamo, caro Andrea, un modo fantasioso di disporre le reliquie dei religiosi (tutti, senza voler affermare che tutti fossero vissuti da "santi") è quello dei famosi cimiteri dei Cappuccini, con le composizioni di ossa a effetto di decorazione sacra.
Si tratta di vere ossa, venerate e trattate con "familiarità" e semplicità francescana.

Oggi non credo che il beato Giovanni Paolo sia una bandiera anti-ratzingeriana (come ripete, secondo me sbagliando, anche Raffaella nel suo blog).
Mi sembra di vedere un'ossessiva e crescente ripetizione dei vecchi pseudo-argomenti, che sono quelli tipici della Massoneria: Chiesa intramondana, Papa sempre "benedicente" e ridotto a parolaio, movimento "spontaneo" del popolo, annullamento del peccato e della necessità vitale della Redenzione ecc.

Tutto ciò va avanti almeno dai tempi di Napoleone; ha avuto un'importante battuta d'arresto dopo i Patti Lateranensi ed è ripreso con la vittoria delle potenze massoniche e comuniste nel 1945. È stato applicato ampiamente contro G.Paolo II (fino al colpo di pistola) e oggi vorrebbe "finalmente" arrivare all'esito agognato: eliminazione del Papato con la collaborazione della parte "adulta" della Chiesa.
Non vedo "adulti" che innalzino la bandiera del beato Giovanni Paolo; vedo una continua e irrefrenabile voglia di suicidio, dentro e fuori la Chiesa.

Cordiali saluti

sergio ha detto...

Lontano da me l'idea di difendere progressisti e catto-comunisti, ma mi sembra difficile che costoro organizzino simili carnevalate e solletichino la "religiosità" popolare con questi mezzi. Che ci sia un collegamento tra il Giovanni Paolo II e i cattolici "adulti" credo sia arduo da dimostrare. Non conosco i vescovi messicani o ucraini o cinesi da voi segnalati, ma per quanto mi tocca da vicino, abito in diocesi di Trieste, posso dire che pochi giorni fa sono arrivati i capelli di Giovanni Paolo II e sono stati esposti alla venerazione dei fedeli a cura dei Francescani dell'Immacolata, che non mi pare siano nè progressisti,nè catto-comunisti,nè "cristiani adulti".

Maria ha detto...

Signor Carradori,
è vero quello che lei afferma circa l'unicità del "corpo reliquiario" e la ringrazio per la precisazione.
Il mio punto di vista era espressione solo di una prospettiva storica: l'idea dei corpi "finti" non è tanto ascrivibile alla fantasia dei cappuccini di San Giovanni Rotondo (cosa che dallo stesso titolo dell'articolo di Francesco balzerebbe subito all'occhio)...risale ad epoche più antiche. E' stato però travisato e rischia di portare (anzi, come dice Caterina63, è già successo)ad una pericolosa idolatria.

Non mi pare, per altro, che questo genere di "revival" in forme non del tutto corrette, sia nuovo nella Chiesa Cattolica. Ma non voglio scantonare in argomenti che non riguardino l'oggetto della presente discussione.
Rinnovo gli auguri per una buona Domenica

Andrea ha detto...

Appunto, caro Sergio: i cattocomunisti (combattuti dal beato Giovanni Paolo e dal cardinale Ratzinger fino alla sostanziale estinzione della "teologia della liberazione") organizzano non la venerazione delle vere reliquie (peraltro abusiva, in forma pubblica, fuori da Roma e da Cracovia, come Francesco sottolinea), ma il tentativo di perpetuare un'immagine adulterata di quel Papa come del "nostro" Papa, buono e leader di popolo.

Per venire al succo: il viaggio di G.Paolo in Messico nel 1979 fu di immensa importanza, perché stabilì un AUTENTICO "cor ad cor loquitur" fra il Papa e il popolo, massacrato da un interminabile regime massonico; oggi si tenta di far passare allo stesso popolo l'immagine di un Papa "sorridente", cioè sostanzialmente massonico.
Lo stesso beato G.Paolo beatificò e canonizzò san Juan Diego, l'azteco veggente della Madonna di Guadalupe.

Anonimo ha detto...

Stiamo cominciando con l'adorazione del vitello d'oro stile XXI secolo....

Anonimo ha detto...

Esilarante la pia messicana che stampa uno sbaciucchione sul vetro della teca!
Ancora complimenti Francesco!!

Il conte Max

Anonimo ha detto...

Can. 1187 - E lecito venerare con culto pubblico solo quei servi di Dio che, per l'autorità della Chiesa, sono riportati nel catalogo dei Santi o dei Beati.

Andrea ha detto...

Caro conte Max,
chi ride della devozione popolare ha una mentalità volterriana, cioè sostanzialmente massonica. Mi dispiace dirlo.

L'operazione messicana, che ho chiamato cattocomunista e massonica, si basa sullo schema: al popolo un leader "buono" da venerare (lato essoterico) - a "noi" le cose serie da trattare seriamente (lato esoterico).
Questa contraffazione della Fede è stata progettata proprio perché in Messico accadde, nel 1979 e poi nelle successive quattro visite, qualcosa che non è accaduto in alcin altro Paese: l'esplosione di una storia d'amore fra il Papa e la popolazione.
Ricordiamo l'epopea dei Cristeros, ma soprattutto teniamo presente il ruolo del Messico come cerniera fra gli USA e il loro "giardino di casa", l'intera America Latina, tutta da protestantizzare.

evergreen ha detto...

Condivido pienamente. Ottimo post!

Caterina63 ha detto...

Andrea ha detto...
Caro conte Max,
chi ride della devozione popolare ha una mentalità volterriana, cioè sostanzialmente massonica. Mi dispiace dirlo.

**********************

Gentile Andrea non sono d'accordo sull'associare questa mascherata alla devozione popolare.... e non perchè sia una mia opinione, ma perchè esiste un documento ecclesiale che spiega bene cosa è devozione popolare e cosa non lo è...
Pur comprendendo il problema messicano, e in genere dell'america latina, questo caso è particolare, unico nel suo genere ed è idolatria, CULTO DELLA PERSONA...
qui si parla di un MANICHINO che non contiene affatto lo scheletro del Papa defunto il quale è a Roma e la cui bara NON è stata ancora aperta... ergo non vi è neppure un osso....
Ora, un conto è VENERARE una immagine contenente una reliquia, altra cosa è ESPORRE UN MANICHINO... vuoto... e l'immagine della messicana che sbaciucchia una teca contenente un manichino è pura idolatria.... non è devozione popolare! anzi, è uno dei motivi, forse anche l'unico giusto e corretto, che i Protestanti ci contestano...quando appunto SI ECCEDE e dalla venerazione alla reliquia si passa all'eccessiva ADORAZIONE di un corpo finto...

;-)

Anonimo ha detto...

C'è di tutto in questa povera benedetta chiesa cattolica. Accanto al più smaccato protestantesimo le manifestazioni più superstiziose. Chissà forse è sempre stato così con meno evidenza di eccessi. Chissà..

Andrea ha detto...

Cara Caterina, anzitutto mi scuso per la prolungata assenza dal blog.
Ho avuto troppe "corse" da fare.

Veniamo al punto: la signora messicana che bacia la teca dell'oggetto fittizio (manichino) è una devota o no?

Se ci riportiamo alle caratteristiche paradossali dell'oggetto (manichino), non è una "devota" ma una "ingannata".
Ingannata da chi? appunto, dicevo, da chi vuole far continuare la sincera onda di amore fra il popolo e il beato Giovanni Paolo in chiave "volgarizzante", cioè proponendo al "volgo" un Papa Buono cui riferirsi sentimentalmente.
Se invece ci rifacciamo alla persona in questione, possiamo senz'altro chiamarla "devota": sa che la via della Vera Vita è quella di Cristo e del Suo Vicario, ed è felice di poter impegnare il proprio cuore su quella strada.
La signora è paragonabile a un fedele che bacia un'immaginetta, un Crocifisso, una medaglietta.

Ciò che è tipicamente messicano è la presenza di una struttura massonica davvero forte, ricca, sanguinaria, collegata ai potenti vicini del Nord.
Ai tempi dell'apparizione della Madonna di Guadalupe (in vesti e con tratti somatici aztechi), la questione era: "Come portare Cristo a un popolo così diverso e crudele?"; oggi la questione è "Quale coabitazione fra Cattolicità e anticristianesimo militante?".
È facile immaginare, anche se non ho informazioni di prima mano in materia, che una parte della Gerarchia cattolica sia "possibilista", un'altra "intransigente".

Cordialmente

Caterina63 ha detto...

Andrea lei scrive:

La signora è paragonabile a un fedele che bacia un'immaginetta, un Crocifisso, una medaglietta.

***********

??? ma assolutamente NO!
TOLGA per piacere, il Crocefisso da un simile scempio-esempio....

Forse non le appare chiaro che in quella teca NON c'è un corpo, ma un manichino....
Il Crocefisso NON è un manichino, sant'Iddio!!
eh!

Il problema NON è nella devozione della donna, ma nell'errore fatto dal vescovo che NON doveva portare quella donna e tutti i fedeli ad usare un manichino in una teca di vetro mentre il corpo NON E' STATO ANCORA TOLTO dalla tomba, ossia, non è stato neppure aperto...
Un contro è la venerazione di una reliquia, altra cosa è la venerazione DI UN CORPO FINTO...

Andrea ha detto...

Siamo d'accordo, cara Caterina (leggo solo adesso): infatti parlavo di fedele "ingannata", tratta verso una situazione paradossale.
Però resta l'intento di venerare il beato Pontefice, intensamente amato in Messico, e il fatto che il bacio (indiretto) va a un'immagine sacra, per quanto di cattivo gusto. Se si trattasse di una normale statua, che tutti capiscono essere ben diversa da un Corpo Santo, la cosa sarebbe normale (a parte la forzatura rappresentata dallo "status" di Beato e non di Santo).
Volendo completare il discorso, è vero che il Crocifisso non è una "normale statua", ma è l'Immagine Sacra per eccellenza (Immagine "Centrale" di Gesù Cristo, Re che regna dal Legno della Croce), quindi fa storia a sé

Gederson Falcometa ha detto...

Caro Francesco,

guarda questo testo di Cristopher Ferrara:

Not Sufficient?
http://www.remnantnewspaper.com/Archives/2012-0331-ferrara-sspx-not-sufficient.htm

Anonimo ha detto...

Auguro una Santa Pasqua, sperando di leggere ancora articoli su questo blog... E.