domenica 6 maggio 2012

AD AREZZO ARRIVA IL PAPA E IL VESCOVO SOSPENDE TUTTE LE MESSE DIOCESANE FINO ALLE 16.00!

Risus abundat...
di Francesco Colafemmina

Ha qualcosa di inaudito la decisione del Vescovo di Arezzo a noi tristemente noto per l'ignobile adeguamento liturgico del duomo. Il 13 maggio, infatti, in occasione della visita del Santo Padre, il Vescovo ha deciso di sospendere tutte le messe nell'intera diocesi fino alle 16.00. In apparenza sembrerebbe una misura volta a costringere tutti i parroci e i fedeli che ne hanno la possibilità a recarsi ad Arezzo per salutare il Papa, in realtà si tratta di una decisione degna dell'Albania di Hoxha! 
Sempre in nome della vanità si vieta ai fedeli di ricevere il Corpo di Cristo fino a una data ora. Immaginiamo tutti gli anziani e i malati, tutti coloro che non potranno andare ad Arezzo o ancora quelli che il pomeriggio della domenica sono costretti a lavorare. Come potranno santificare la festa? 

No, non dovranno santificarla. Dovranno invece andare tutti ad Arezzo e magari comprare il kit del pellegrino alla modica cifra di 5€ a persona. Ma vale tanto un kit che contiene "borsa, cappellino, foulard, libretto per la celebrazione, cartina dell’area, pass"? Borse cappellini foulard a 5€ questa è la Chiesa dei cinesi o meglio dei vu cumprà!

Dopo aver gettato via ampie somme di denaro per deturpare il Duomo il Vescovo compie un altro gesto inqualificabile. Ci si augura che il Santo Padre venga messo a conoscenza dello zelo ardente di questo pastore e possa prendere pur nella sua mitezza degli adeguati provvedimenti.

Di seguito un estratto dal comunicato della diocesi:

"Rinnoviamo l’invito ai sacerdoti di sollecitare le proprie comunità alla partecipazione alla Messa del Papa. Soprattutto i fedeli, abitualmente presenti alla liturgia domenicale in Parrocchia, domenica 13 maggio non mancheranno all’unica Messa della Diocesi presieduta dal Santo Padre. Tante altre persone verranno, richiamati dalla fede e dal desiderio di incontrare il Vicario di Cristo. Così l’intero popolo di Dio si ritroverà insieme nell’ampia area del Prato, capace ci accogliere migliaia di persone. Anche i mezzi di trasporto (treni, pullman, autobus per la città), comodi, veloci, assicurati per tutti, favoriranno la partecipazione a questo grande evento. Ricordiamo ancora che domenica 13 maggio si svolgerà un’unica Messa al Prato e pertanto sono sospese in tutta la Diocesi le altre Messe fino alle ore 16."


17 commenti:

Gianpaolo1951 ha detto...

In ore stultorum!…
Già…
E’ proprio vero che non c’è limite alla … !!!
Ridi, ridi che la mamma… … …

Andrea ha detto...

Diocesi di Arezzo (valle dell'Arno) - Cortona (val di Chiana) - Sansepolcro (valle del Tevere): 3425 km2 , 245 Parrocchie

Anonimo ha detto...

Anche il cardinale Scola ha disposto che in tutto il territorio ambrosiano non vengano celebrate Sante Messe nella mattinata del 3 giugno, giorno della Messa del Papa all'areoporto di Bresso. Ma non credo si tratti di una cosa negativa, anzi! In questo modo, tutti, sacerdoti in particolare, non avranno scuse per non essere presenti alla Messa celebrata dal Papa...

Andrea ha detto...

Vede, caro Anonimo, il punto è l'impostazione della presenza della Chiesa nel mondo:

il quadro di riferimento dev'essere quello esorcistico/eucaristico (= dove arriva il Lumen Christi, le tenebre del Male vengono fugate, e si può ringraziare Dio "alzando il Calice della Salvezza", specie in giorno di domenica) o quello funzionale/superomistico (= siamo cristiani, andiamo verso Dio con le nostre risorse, soprattutto le "liturgie" gestite da un Clero composto di funzionari; è ovvio che tali funzionari si diano convegno tra loro in momenti particolarmente significativi)??

O in altri termini: la Grande Messa vale di più della sconosciuta Messa nella più dimenticata pieve dell'Appennino?
Il protagonista della Messa è Cristo o il celebrante/presidente la concelebrazione?

Giulia ha detto...

si potevano stabilire degli orari diversi anzichè annullarle fino alle 16 ......bisogna che continui anche la vita ordinaria poi fa uno una cosa subito diventa una legge per tutti i pecoroni

GP ha detto...

Per quanto sia un grande estimatore del papa, trovo errato cercare di forzare i fedeli a partecipare alla sua Messa interrompendo il servizio divino di una intera città. E penso che sia ben poco congruente con il carattere di Benedetto XVI, un papa intelligente, che ama approfondire le questioni e che, pur consapevole delle proprie ragioni, preferisce non imporre con l'autorità la sua visione, ma piuttosto agire attraverso la parola e la persuasione (forse per questo così poco seguito).
Oltre al devastante adeguamento del duomo, anche questo far prevalere l' happening di massa sullo spirito della Messa dice molto della disgrazia in cui è caduta la liturgia in Italia.

Amicus ha detto...

Devo dire che sono sempre più convinto della mia interpretazione sul 'satiro' che sorregge la nuova mensa di Bugnini nel duomo di Arezzo: si tratta dell'attuale Ordinario diocesano travolto in qualche girone infernale dantesco (Arezzo non è forse la 'città dei diavoli'?)...

Amicus ha detto...

http://brunelleschi.imss.fi.it/benozzogozzoli/galleria/CacciataDiavoliArezzoChiesaSanFrancescoMontefalco.html

Anonimo ha detto...

Ora non vale neanche più la cara canzone che diceva"..al tuo cenno alla tua voce UN ESERCITO all'altar"

credo si tratti una prassi comune alle visite pastorali del papa
il vescovo,i sacerdoti,il popolo di Dio intorno al Successore di Pietro
Una cosa stupenda!
Non è eliminata la messa della domenica,nn dimentichiamocelo!
Ovviamente bisogna vedere il fine di questa scelta se è una scelta cosidetta "pastorale" o di pubblicità del tipo "ad arezzo vien poca gente...e quindi per far vedere il pienone si eliminano le messe la mattina"

Non c'è cosa più cosa più felice al mondo di essere attorno a Pietro!

Andrea ha detto...

Un esercito sì, caro Anonimo: nel senso di una schiera salda, ordinata, combattiva.

Le sembra che questi tre aggettivi siano adatti a descrivere il buonismo attuale, che combatte(ahinoi) solo contro le opere del passato, contro l'idea di Dio Personale e contro la Madonna ?

Anonimo ha detto...

Per favore, non offendiamo le messe che fanno i cinesi e gli africani ! Avessero gli occidentali un centesimo della loro fede !

Francesco Colafemmina ha detto...

Naturalmente il mio riferimento a cinesi e vu cumprà non ha niente a che vedere con la religiosità di orientali africani etc. Pensavo fosse evidente...

evergreen ha detto...

Non vedo nulla di scandaloso nel favorire da parte di un Vescovo la più numerosa la partecipazione possibile dei fedeli alla Messa del Papa quando Pietro si reca in visita a questa o a quella Diocesi. Non spacchiamo il capello in due in vane questioni di inutile bizantinismo. Dio è al disopra di tutte le nostre povere contumelie...

Anonimo ha detto...

Ma tolga quella foto dal blog ,la prego, ci sono bambini!

Caterina63 ha detto...

La mia esperienza a Venezia, quando venne il Papa, fu, grazie a Dio, diversa... il cardinale Scola all'epoca naturalmente sospese tutte le Messe della mattina, ma lasciò anche l'opportunità delle Messe mattutine e per noi a san Simonin che anticipammo di un'ora la Messa, perchè il Sacerdote appunto, dopo dovette andare a san Giuliano per ritrovarsi con il Clero della Diocesi attorno al Papa...

Io chiedo a questi Vescovi: ma le persone malate e con problemi, come faranno?
Io non sarei mai potuta andare alla Messa del Papa, e già con molto dolore, perchè sono a rischio infarto e non posso stare in posti affollati e comunque sia, faticosi per arrivarci....
se il cardinale Scola avesse vietato TUTTE le Messe, quel giorno l'avrei perduta... e magari mi sarebbe potuto venire anche un infarto senza avere la gioia di un sacerdote vicino, e senza la Messa domenicale...
Non penso a me stessa perchè ci pensa il Signore, ma dobbiamo anche pensare a persone con questi problemi ed altri più gravi e che solitamente ricevono la Domenica la vicinanza di un prete e di una Messa, e quindi offrire loro la vicinanza di un sacerdote proprio perchè viene il Papa!!

Non sarebbe invece più contento il Papa se venisse a sapere che 8 SACERDOTI, dico otto... non sono lì presenti perchè stanno celebrando altre Messe nel territorio per i malati, GLI ANZIANI, o quanti non potevano muoversi?
Io credo di si!
Credo proprio che il Papa sarebbe contento di queste "assenze" giustificate....

Anonimo ha detto...

In effetti, se ci si pensa, l'Eucaristia esiste perché esiste il Papa, che garantisce l'unità della Chiesa. Anche a Venezia, giusto un anno fa, tutte le Messe della domenica mattina sono state sospese, non per costringere ma per permettere la partecipazione di tutti i sacerdoti alla concelebrazione presieduta dal Papa. I problemi del precetto festivo possono agevolmente essere superati con le messe pre-festive e quelle vespertine festive, se uno veramente lo desidera. Se poi, invece, si desidera polemizzare ad ogni costo con i propri pastori ...

Anonimo ha detto...

scusate, ma non riesco a capire come mai attaccate sempre il cammino accusandolo che divide le parrocchie e poi contestate le decisioni di un Vescovo che, in occasione della visita del Papa, e non di un prete qualunque, decide di unire tutti i fedeli della sua diocesi sotto la protezione del Sommo Pontefice. potrei avere un chiarimento su questo?