giovedì 3 maggio 2012

CRONACA DELLA VERGOGNA ARETINA: 1. ARCHEOLOGISMO E IGNORANZA

La cattedrale di Arezzo dopo lo scempio...
di Francesco Colafemmina

Come promesso ritorno sullo scempio di Arezzo. E parto da una raccapricciante relazione del "direttore artistico" dell'adeguamento liturgico - manco fossimo al Festival di Sanremo - Gianclaudio Papasogli Tacca.
"...Proseguita dal vescovo Tarlati fino alla terza campata e poi completata nell’alzato fra il XV e il XVI secolo, l’edificio mantenne però una mirabile unità di stile architettonico. L’uso e l’arredo degli spazi interni, invece, subirono notevoli cambiamenti, indotti dalla nuova sensibilità della Riforma cattolica promossa dal Concilio tridentino e applicata in Arezzo dal vescovo Pietro Usimbardi: come in tante altre chiese cattedrali e collegiate, gli stalli lignei del coro furono spostati dietro l’abside, per favorire la visibilità dell’altare e furono così coperti alla vista gli affreschi che abbellivano la parte inferiore dell’abside e fu interrotta la secolare tradizione del pellegrinaggio attorno all’Arca di San Donato, che nel tratto centrale si svolgeva in ginocchio, all’interno stesso del monumento marmoreo che racchiude le reliquie del Patrono e ne illustra la prodigiosa vita. Lo spazio della prima campata davanti all’abside tornò però ben presto alla sua funzione di presbiterio, con la posa in opera della grande pedana lignea e delle sedute destinate ai chierici. Alla fine degli anni ’60 del secolo scorso, ancora una trasformazione, indotta questa volta dalla Riforma liturgica promossa dal Concilio Vaticano II: la grande pedana fu demolita e la tribuna absidale fu liberata dal coro cinquecentesco, tornando a svettare in tutta la sua ampiezza architettonica originaria. La situazione rimase tale per venti anni, nei quali la Cattedrale aretina tornò quasi alla sua primigenia fisionomia."
In sintesi: cancelliamo ogni residuo "tridentino" e ripristiniamo l'impianto medievale della cattedrale già intravisto negli anni '60, a ridosso del Concilio. Ora, mettiamo anzitutto in evidenza che questa cattedrale viene ultimata nel XVI secolo. Solo degli imbecilli potrebbero pensare che la "vera" cattedrale sarebbe un utopistico edificio concepito e definito nel 1200. Perché già in quell'epoca la cattedrale era immaginata come luogo della Chiesa in cammino e non vi era la pretesa contemporanea della definizione di uno standard architettonico, artistico o liturgico distintivo e definitivo. Se così fosse dovremmo abbattere le vetrate di Guillaume de Marcillat perché realizzate nel XVI secolo e dunque espressione di canoni artistici incompatibili - a detta del direttore artistico - con quelli medievali. Lo stesso dovremmo fare con gli altari laterali decorati dalle pale di Andrea della Robbia o con la celebre Maddalena di Piero della Francesca, espressione di una tecnica artistica ancora lontana nel XIII secolo. 
Dovremmo quindi rimuovere l'organo di Luca da Cortona perché anch'esso espressione di tridentinismo e così con tutte le opere successive al XIII secolo. 

Il duomo in una stampa del XIX secolo
Il Duomo negli anni '90
L'idea peraltro che la liturgia sia anch'essa una sorta di "Arca dell'alleanza" riscoperta negli anni '60 da qualche Indiana Jones in clergyman è un'altra sonora castroneria. In nome di questa visione distorta della storia della Chiesa si continuano tuttavia a compiere abusi inaccettabili come quello di Arezzo.
La storia della Chiesa non prevede un buco fra 1400 e 1960. E' da tocchi oltre che da confusi ideologi pensare che per riscoprire l'autentico senso della liturgia e l'autentico uso di un presbiterio di una cattedrale concepita nel medioevo si debbano saltare a piè pari 500 anni di storia della Chiesa. Ed è oltretutto falso, palesemente falso, che nel medioevo vi fossero prassi liturgiche e sistemazioni dei presbiteri più conformi alle invenzioni postconciliari. Lo pensavano gli stessi autori della riforma liturgica come ad esempio Louis Bouyer:

"L’idea che la celebrazione versus populum sia stata la celebrazione originaria, e soprattutto quella dell’Ultima Cena, non ha altro fondamento se non un’errata concezione di ciò che poteva essere un pasto, cristiano o meno, nell’antichità. In nessun pasto dell’inizio dell’era cristiana il presidente di un’assemblea di commensali stava di fronte agli altri partecipanti. Essi stavano tutti seduti, e distesi, sul lato convesso di una tavola a forma di sigma o a ferro di cavallo. Mai, dunque, nell’antichità cristiana, sarebbe potuta venire l’idea di mettersi versus populum per presiedere un pasto. Anzi, il carattere comunitario del pasto era messo in risalto proprio dalla disposizione contraria, cioè dal fatto che tutti i partecipanti si trovassero dallo stesso lato della tavola." (Architettura e liturgia, p.38).

Il prometeo massonico del Rockefeller Center a Manhattan (nella mano sinistra tiene una fiaccola)
L'altare "prometeico" di Arezzo: il pupazzo nella mano sinistra terrebbe un ramo d'ulivo...
Come già dimostrato in un mio studio sul tabernacolo la divisione del presbiterio dalla navata era un "must" almeno sin dal XIII secolo. Si usavano cortine o barriere lignee, evolute successivamente nelle balaustre. Allo stesso modo non può non essere considerata criminale l'eliminazione del coro in noce  disegnato dal Vasari in nome di un assemblaggio degli spazi più conforme alla "volontà dei progettisti" medievali. E' un crimine al quale si aggiunge lo sconquassamento dell'area presbiteriale e la sua invasione da parte dei mostri-pupazzi realizzati da Vangi. Angeli trasformati in Muppets o in simpatiche figure di manga giapponesi... a tanto siamo arrivati nel silenzio colpevole non solo del clero ma soprattutto dei fedeli e delle autorità laiche che dovrebbero scongiurare simili orrori che sono anche empietà. Dove sono gli Sgarbi (che nel suo volume sull'arte sacra si è persino ricreduto sullo scempio pisano di Vangi) e i Daverio, dove i tanti accorati difensori delle devastazioni dell'arte sul suolo italico? Dove i Caifa che si sono stracciati le vesti per i crolli di Pompei? E dove gli indignati per le inutili spese della "casta"? Noi cattolici abbiamo un'altra casta sempre più prepotente e vanesia, quella dei Vescovi. Sarebbe opportuno che anch'essi pubblichino i costi sostenuti - indipendentemente dalle "offerte" di misteriosi benefattori - per distruggere le più alte testimonianze del connubio fra arte e spiritualità cattolica e soppiantarle con deformazioni caricaturali. Avanti, coraggiosi Vescovi obbedienti ad una certa ideologia post-conciliare più che al Santo Padre, pubblicate i costi di questi inutili adeguamenti liturgici, mostrateci la vostra attenta gestione dei fondi ricevuti da benefattori e sprecati specie in questi tempi di crisi per esaltare il vostro ego e quello dei vostri docenti di estetica (Ravasi e Bianchi?)...

14 commenti:

Caterina63 ha detto...

^__^ mi fa pensare il fatto che poi certo progressismo e modernismo cattolico appoggi chi urla che la Chiesa (intesa SOLO, in questi casi, per Santa Sede - alias san Pietro) dovrebbe spogliarsi dei propri tesori, leggasi la motivazione della tiaria montiniana data per i poveri, compreso l'anello e la croce pettorale di Paolo VI finiti oggi ad una famiglia americana PRIVATA... per poi SPERPERARE MILIARDI in tempi di crisi quando non ce ne era affatto bisogno...
e qui, i cattolici modernisti non si stracciano mai le vesti, non vanno dicendo al Vescovo che è davvero uno spreco di danaro perchè un conto sono i RESTAURI altra cosa sono le modifiche con opere moderne, INUTILI, e costosissime...

Un consiglio?
davvero, non diamo più l'8xmille alla CEI fino a quando non garantirà che questo scempio finisca!!

si aiuti piuttosto l'Obolo del Papa che in questi giorni ha dato man forte al rafforzamento del Culto Cattolico per gli Anglicani tradizionali ritornati con Roma...
e contribuisce al dono di un CALICE di antica foggia che il Papa dona al Vescovo che lo ospita in ogni Viaggio Apostolico...
;-)

Andrea ha detto...

Non sapevo che nel "cuore" di New York (Rockefeller Center) ci fosse il Promoteo massonico, caro Francesco.
Aveva tutte le ragioni zio Paperone nel diffidare di Rockerduck !

Vuoi aggiungere il Lucifero/Satana "Liberatore e Illuminatore" di Piazza della Bastiglia? e magari la sublime "Maddalena", in funzione esorcistica?

Buffissimo il richiamo ai "progettisti" medievali, quando proprio il cosiddetto Medioevo era capace di opere mirabili senza ricorrere ad alcun intellettualismo di "grandi architetti".
È vero che i secoli dal XV in poi sono stati molto meno "saldi" dei precedenti (XI-XIV), ma questo avvenne perché il binomio (di connaturalità) fede/cultura veniva messo in discussione

Anonimo ha detto...

BASTA!Non se ne può più! Le chiese non possono cambiare secondo 'il gusto' distorto del vescovo di turno. Le chiese sono nostre, e pertanto con il nostro aiuto vanno curate, ristrutturate, en on farle diventare 'altra'. Come mai questi uomini di chiesa non amano queste case di Dio, altrimenti verrebbero rispettate nella loro storia, mentre invece sembra covino una sorta di 'fastidio' fino ad arrivare alla distruzione? Mi chiedo quale poteva essere l'animo di chi celebrava la messa in un luogo che non amava, e mentre era seduto guardava tutto sapendo di essere sempre più vicino al giorno dall'"allontanare i pezzi di fastidio'. Oh Signore, ferma queste distruzioni!

SANDRA ha detto...

Caro Francesco denuncia manda articoli a organi preposti in vaticano prima o poi si accorgeranno!!!Che scempio ...
Pe caterina 63 il 730 scade il 16 maggiosono molto indecisa per 8 per mille alla cei mi dispiace per Chiesa ma veramente non se ne puo'piu come si puo aiutare l'obolo di S. Pietro non con 8 per mille???

Anonimo ha detto...

ultimamente ho scoperto questo testo di Padre Julio Meinvielle, che ritengo di grande interesse
> http://www.juliomeinvielle.org/
edizione integrata da Padre Ennio Innocenti (autore diverse pubblicazioni)
http://www.fraternitasaurigarum.it/wordpress/?page_id=75
http://andreacarancini.blogspot.it/2010/07/don-ennio-innocenti-il-profetismo.html

INFLUSSO DELLO GNOSTICISMO EBRAICO
IN AMBIENTE CRISTIANO
http://vho.org/aaargh/fran/livres9/MEINVit.pdf

m

Anonimo ha detto...

Versiamo sempre l'8 per mille alla Chiesa Cattolica!

Andrea ha detto...

Per Sandra:

probabilmente Caterina non ha visto.
La risposta si trova in

http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/obolo_spietro/documents/index_it.htm

Caterina63 ha detto...

Cara Sandra, ci sono diversi modi per aiutare l'Obolo del Papa:
copia questa Url del link ufficiale ;-)

http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/obolo_spietro/documents/index_it.htm

Caterina63 ha detto...

P.S.
non si può trasferire l'8xmille dalla CEI all'Obolo di san Pietro perchè questo atto nasce con i famosi Patti Lateranensi... ;-) all'inizio fu come una sorta di risarcimento alla Chiesa che aveva subito, dalla Rivoluzione francese e dal Risorgimento, una gravissima devastazione non solo per la confisca - illegittima - dei propri beni, ma anche un dolo spaventoso riguardo alla propria economia...
l'8xmille che così come viene usufruito, si consolida nel 1984 (mi pare o 82) con la firma del governo Craxi e la CEI che con Ruini aveva escogitato questo piano per rimpinguare le casse diocesane oramai abbastanze svuotate... da qui nascono e si sviluppano i PROGETTI DELLE NUOVE CHIESE...

per questo l'8xmille e le nuove Chiese, con tutto il supporto diabolico per renderle MENO CATTOLICHE e più sincretiste, ecumeniche, sono strettamente legate fra loro... e per questo io ritengo giunto il momento che la CEI cessi di ricevere questo "obolo" visto l'uso perverso che ne è stato fatto con lo smembramento di molte Chiese antiche, Duomi e Cattedrali devastati, in nome poi di una falsa interpretazione dei testi del Concilio...

Insomma, la CEI usa l'8xmille non solo per la carità e lo stipendio ai preti, ma soprattutto per la costruzione di nuove chiese....
o le chiese si fanno con la dottrina Cattolica del Santissimo Sacramento AL CENTRO, oppure è meglio che noi fedeli ci dissociamo da queste opere delle quali è promesso: non resterà pietra su pietra ;-)

l'Obolo al Papa invece, è tutt'altra cosa... è antico, nasce in inghilterra, e i soldi vengono gestiti dalle opere dirette del Pontefice....

Anonimo ha detto...

SANDRA Scripsit:...
Pe caterina 63 il 730 scade il 16 maggiosono molto indecisa per 8 per mille alla cei mi dispiace per Chiesa ma veramente non se ne puo'piu come si puo aiutare l'obolo di S. Pietro non con 8 per mille???Il regime dell'8 per mille è una vera e propria presa in giro. Si fa credere
che vadano alla Chiesa Cattolica, in realtà vanno alla COnferenza
Episcopale.
Premesso ciò, chi scrive ha un record: lui ed i suoi familiari, sono gli
unici, tolti fORSE i TdG e qualche vecchio socialista
utopista-romantico-"umanitario", che non hanno MAI dato l'8 per mille alla
CEI.
Per chi può obbiettare che così vanno al finanziamento di film
pornografico-anticattolici e/o a campagne per i preservativi a scuola,
faccio notare che il regime funziona più o meno così:
a) i soldi (già comunque pagati) di chi non sceglie, NON vanno per intero
allo Stato, ma sono divisi tra tutti i soggetti aventi diritto all'accesso,
in parti proporzionali alle quote di coloro che hanno scelto. Es: se il 50%
sceglie la CEI, il 30 lo Stato ed il 20 gli altri soggetti, l'8 per mille di
coloro che non hanno scelto, va per il 50% Comunque (sigh!) alla CEI, per il
30 allo Stato e per il 20 agli altri soggetti. In definitiva, la scelta
dell'8 per mille è una sorta di surrettizio "suffragio", più o meno come se
fosse il voto in un referendum;
b) Tutti i confessori che leggono il presente sito, conoscono (o, almeno, si
presume che dovrebbero conoscere) la differenza tra il dare volontariamente
ed il non poter impedire che altri prendano;
c) ho volutamente fatto riferimento a TdG e vecchi socialisti umanitari e,
per di più, preceduto dal "fORSE", poiché, almeno al mio paese, anche le
barbe dei vecchi pepponi, stalinisti puri & duri (ed anche qualche
bordighista), per non parlare dei sessantottini, nel suffragio pro
assegnazione dell'8 per mille, solitamente preferiscono la CEI,
nell'illusione di starli dando alla Chiesa.
Per l'Obolo di San Pietro, cercate l'espressinie, appunto, "OBOLO DI SAN PIETRO" su google.

Andrea ha detto...

Credo, cara Caterina (5 maggio h10:44), che l' 8 per mille della revisione del Concordato firmata da Craxi sia stata una sorta di compromesso tra il far nascere una "Chiesa di Stato" alla tedesca (dove vi sono più "Chiese di Stato", e la statistica delle diverse confessioni si fa proprio con la scelta del contribuente fiscale) e il conservare l'ovvio e storico ruolo esclusivo del Cattolicesimo in Italia.

Certamente il Concordato del '29 riconosceva che la Chiesa era stata spogliata dei suoi beni nell' '800 - la Chiesa stessa accettava un rimborso minimo dei beni espropriati.
Veniva introdotto il matrimonio "concordatario", cioè il riconoscimento statale degli effetti civili del matrimonio in chiesa, esteso nel 1984 ai matrimoni non cattolici (come se esistessero infinite "Chiese" tollerate dallo Stato, il punto è sempre quello...).
Si sanciva il carattere sacro della città di Roma, cancellato nel 1984

Pietro Pagliardini ha detto...

Il fatto è che, se anche calasse fortemente l'apporto dell'8 per mille alla CEI, questa non saprà mai le cause che hanno determinato tale diminuzione e potrebbero imputarle a diverse ragioni.
Non c'è, insomma, una relazione accertata e visibile di causa-effetto, l'unica che potrebbe determinare una inversione di tendenza

Anonimo ha detto...

Cattolicesimo-liberale.
il Liberalismo, sia individuale che sociale, è un errore nella fede.
http://www.juliomeinvielle.org/libros/proyecciones_articulos/Liberalismo%20e%20cattolicesimo.pdf

Anonimo ha detto...

non vi preoccupate, tanto il prossimo vescovo toglierà tutto quanto e farà nuove cose oppure rimetterà le vecchie.... se questo ha fatto tutto quello che si vede, non vedo perchè il prossimo capo della chiesa aretina non possa fare altrettanto.... caso mai mi domando una cosa, ma la soprintendenza dov'è?