mercoledì 16 maggio 2012

I SABOTATORI DELLA RICONCILIAZIONE FRA FSSPX E VATICANO SONO RIUSCITI NEI LORO INTENTI?



Come anticipato da agenzie di stampa, oggi, 16 maggio 2012, si è riunita la Sessione Ordinaria della Congregazione per la Dottrina della Fede ed è stata discussa anche la questione della Fraternità San Pio X. In particolare è stato esaminato il testo della risposta di S.E. Mons. Bernard Fellay, pervenuta il 17 aprile 2012, e sono state formulate alcune osservazioni che saranno tenute presenti nelle ulteriori discussioni tra la Santa Sede e la Fraternità San Pio X. In considerazione delle posizioni prese dagli altri tre Vescovi della Fraternità San Pio X, la loro situazione dovrà essere trattata separatamente e singolarmente.

Con questo comunicato mi sembra evidente che Roma voglia da un lato approfondire la rottura interna alla Fraternità, dall'altro indebolire il ruolo di Mons. Fellay rimandando le decisioni alle calende greche. E' certamente scorretto da parte della Santa Sede ampliare ora la discussione alle opinioni dei singoli vescovi della Fraternità, opinioni e distinguo emersi da un carteggio riservato e pubblicato proditoriamente.
E il rimando ad "ulteriori discussioni" fra le parti è segno di un inatteso temporeggiamento volto a logorare la Fraternità. Mi sembra dunque evidente che al di là delle opinioni del Santo Padre riemerge in questo comunicato quella volontà punitiva da parte di certe gerarchie vaticane nei riguardi della FSSPX già emersa in sede di preambolo dottrinale. L'amarezza è grande, ma il Papa cosa pensa di tutto ciò? Non mi pare che questa guerra di logoramento sia il suo obiettivo. Dunque chi sono i sabotatori della Fraternità? Sono solo gli adepti di Mons. Williamson? 

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Che la pubblicazione del carteggio riservato interno alla FSSPX possa essere all'origine di questo sviluppo, non lo escludo. Ma io non sono per nulla pessimista. Se i tre vescovi non hanno simpatie sedevacantiste e vogliono accettare l'offerta papale, è giusto chiarirlo singolarmente. Se poi da questi colloqui personali qualcuno di questi vescovi dovesse usacirne bocciato, beh, meglio a quel punto perderli. Ma io non credo che ciò avverrà, perchè i tre vescovi, pur contrari all'accordo, messi di fronte a scelte perentorie, sapranno scegliere bene. lo stato di necessità lo invocò Lefebvre, e allora c'era. Oggi che tale stato di necessità non c'è i tre vescovi lo sanno, e ne trarranno le debite conclusioni. continuiamo a pregare.
Antonello

Caterina63 ha detto...

^__^ questa volta non concordo caro Francesco!
Non mi pare che il Comunicato voglia indebolire mons. Fellay, semmai raffozzarlo...
o comunque spero che tu abbia torto... del resto anche tu ti poni delle legittime domande ^__^

Io credo che il Papa sia al corrente di questi fatti e che voglia evitare invece una ulteriore frattura interna alla FSSPX: un conto è lavorare con un gruppo, altra cosa è lavorare con 4 ^__^
non è da escludere che sia invece proprio la FSSPX ad aver chiesto ulteriore tempo e, perchè no, una ulteriore analisi a 4 occhi anche con gli altri Vescovi, fino ad oggi in sostanza mai ascoltati singolarmente, non lo interpreterei in modo negativo...

Però parlare in questo caso di scorrettezza della Santa Sede per aver dato questo Comunicato, francamente lo vedo eccessivo... insoma: se taceva, la si sgridava perchè taceva, se parla la si sgrida perchè parla... in fondo non è che un Comunicato da intermezzo, perchè questo è, debba dire ciò che vogliamo noi, in fondo sono i siti e i blog, riportanti i fatti, ossia "noi" che abbiamo spinto la Santa Sede a fare un Comunicato, come la FSSPX ha fatto il suo a seguito della fuoriuscita di notizie ;-)

Cerchiamo di essere ottimisti... non c'è parto senza doglie... ^__^

Amicus ha detto...

I problemi più grossi, come sempre, li danno i parenti. A volte sono quelli più stretti, i fratelli, ad esempio. E, quasi sempre, sono quelli maggiori.

Pellegrino ha detto...

"il cardinale Koch rassicura il vice-presidente del Bundestag Wolfgang Thierse: dovranno accettare il Concilio e il dialogo con gli ebrei" http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/lefebvriani-lefebvrians-lefebvrianos-germania-germany-alemania-15125/

Dante Pastorelli ha detto...

Che tanti, troppi a Roma mettono i bastoni tra le ruote si sa bene. Ma chi ha dato loro questo bastone delle lettere private gettate in pasto ai media?

Gianpaolo1951 ha detto...

Una cosa è certa:
chi ha tabaccato il ”fumo di Satana” per cinquant’anni…, non ne vuol sapere di dover respirare il sano e purificatore fumo d’incenso!!!

Andrea ha detto...

Se Amicus intende che gli Ebrei non approvano la riconciliazione, non so se abbia informazioni speciali per dirlo.
Certamente, però, non sarebbe una novità se essi pretendessero di dare ordini in casa dei "fratelli minori"

Andrea ha detto...

Per Pellegrino:

http://paparatzinger5blograffaella.blogspot.it/2012/05/unamicizia-indispensabile-per-lumanita.html

C'è un mio commento

Anonimo ha detto...

Ci vogliono informazioni speciali per capire l'atteggiamento degli Ebrei in queste situazioni? Bah...

Roberto Bongiovanni ha detto...

Spiace dirlo ma Mons. Fellay ultimamente ha fatto passi, che considerare fuori luogo e usare un eufemismo. Ha cominciato con la conferenza stampa nella quale ha ventilato la spaccatura della Fraternità quasi con sollievo, cosa che lui da Superiore Generale avrebbe dovuto cercare di tenere il più lontano possibile. Ha continuato con la risposta piccata e saccente, nella quale imputava agli altri Vescovi, di essere stato lasciato solo nella decisione, dicendo subito dopo che tanto sarebbe stato inutile chiedere il loro parere perchè ne conosceva gia la risposta. Ora non può meravigliarsi se la Santa Sede fa un comunicato, esautorandolo di fatto e arrogandosi l'autorità di decidere chi può oppure no entrare nella Chiesa dalla Fraternità. La Chiesa di Roma ha una paura blu della Fraternità e quindi, prima ancora della sigla dell'accordo la bacchetta, questo non mi sembra la maniera giusta per un eventuale accordo, che io e la maggior parte dei fedeli della Fraternità spera non si faccia mai.

il caffè de zì Nanni ha detto...

Ciao Francesco sono Giovanni Io non credo al sabotaggio, ho piena fiducia nella congregazione per la fede, del resto qualche settimana fa un comunicato di padre Federico Lombardi dichiarava su tale questione che vi sono stati incoraggianti passi in avanti, fra la chiesa di Roma e la Fraternità San Pio X, quindi io che sono guelfo, quindi pro Papa per tutta la vita, penso che vi sia alcun sabotaggio, credo vi siano alcune questioni spinose da risolvere come si sta facendo per portare il dialogo di riconciliazione fra la chiesa di Roma e la Fraternità San Pio X. Con amicizia Giovanni

Anonimo ha detto...

Friday, May 18, 2012
BEFORE MEETING THE THREE SSPX BISHOPS CDF NEEDS TO BE ASKED TO ENDORSE AD GENTES 7 WITH RESPECT TO JUDAISM AND CLARIFY THAT INVINCIBLE IGNORANCE (LG 16) IS NOT AN EXPLICIT,KNOWN EXCEPTION TO AG 7 AND THE DOGMA EXTRA ECCLESIAM NULLA SALUS



What is the moral authority of the pope and cardinals over the three SSPX bishops when they are in public heresy?


If the Congregation for the Doctrine of the Faith(CDF) cannot affirm Vatican Council II (AG 7) with respect to Jews and ecumenism, and if they do not admit that invincible ignorance and being saved with a good conscience (LG 16) are not explicit exceptions, then how can they expect the Society of St. Pius X bishops to accept Vatican Council II, and that too, their version of Vatican Council II with no supportive texts from the Council?


The SSPX bishops could insist that the CDF relationship with the Jews should be based on Vatican Council II and that they should be able to cite texts from Vatican Council which says Jews do not have to convert in the present times or that Jews are the Chosen People of God today. There is no such text in Nostra Aetate or Lumen Gentium with reference to the Jews.

Nostra Aetate also does not say that for good relations with the Jews Catholics must deny the Faith.
-Lionel Andrades
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Thursday, May 17, 2012
CARDINAL KOCH MOUTHS HERESY AT THE ANGELICUM UNIVERSITY: THROWS AWAY VATICAN COUNCIL II, BIBLE AND DOGMA
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/05/cardinal-koch-mouths-heresy-at.html

Pope Benedict XVI has rejected Vatican Council II (AG 7) in Light of the World p.107: Also Cardinals Bertone, Bagnasco, Koch and Ladaria. Yet three SSPX bishops could be excommunicated for only ‘saying’ they reject the Council
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/05/pope-benedict-xvi-has-rejected-vatican.html#links

Wednesday, May 16, 2012
CONFUSED CDF MEETS TODAY
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/05/confused-cdf-meets-today.html#links

Tuesday, May 15, 2012
CATHOLICS COULD CONDUCT AN EDUCATION CAMPAIGN OUTSIDE GERMAN EMBASSIES SAYING : ‘Don’t tell us how to interpret Vatican Council II.Neither tells us our faith and what we should believe in !’
http://eucharistandmission.blogspot.it/2012/05/catholics-could-conduct-education.html

Andrea ha detto...

Vedo solo adesso l'accusa di eresia al card.Koch per ciò che ha detto all' "Angelicum".

In calce a
http://paparatzinger5blograffaella.blogspot.it/2012/05/unamicizia-indispensabile-per-lumanita.html

anch'io formulo la stessa "diagnosi", citando in particolare la "Nostra Aetate" ("la Chiesa è il nuovo Popolo di Dio").

Chi mi ha letto altre volte sa che non ho la minima simpatia per i Lefevriani, che ho accusato più volte di Cartesianesimo e Gallicanesimo