martedì 26 giugno 2012

NOMINE DELIRANTI IN VATICANO: MA IL PAPA DOV'E'?



di Francesco Colafemmina


Oggi è stato nominato Segretario della Congregazione per il Culto Divino un monsignore, tal Arthur Roche, già vescovo di Leeds, nel Regno Unito, che si è distinto in passato per l'ostilità manifestata nei confronti del Motu Proprio Summorum Pontificum. Roche del Summorum Pontificum non capì nulla, nonostante le spiegazioni del Santo Padre, e pensò bene di redigere una letterina per le sue pecorelle capace di attestare tutta la sua incapacità di guardare a quella riforma della riforma voluta da Benedetto XVI che nel ritorno della Messa in latino doveva avere uno dei suoi cardini. 

Nonostante la presenza di tanti validi liturgisti fedeli alla linea del Papa (uno fra i tanti è Mons. Bux), in Vaticano si continuano a nominare prelati mediocri e oscuri. 

Altro discorso vale per Mons. Paglia, il Vescovo di Terni che oggi passa al Pontificio Consiglio per la Famiglia, garantendo un posto al sole alla Comunità di Sant'Egidio. Paglia scalpitava da tempo per un posto in Curia o comunque una sistemazione cardinalizia. Dopo aver sistemato il barbuto Riccardi al governo, ci si è presi la briga di sistemare anche Paglia in Vaticano. 

A ciò aggiungo la notizia - disarmante, ma in qualche modo attesa - che a Mons. Fellay il 13 giugno il Cardinal Levada ha messo in mano un preambolo dottrinale che ritorna alla versione primigenia, quella fondata sull'ambivalenza logica cui accennavo ieri. Va da sé che per Mons. Fellay questo nuovo preambolo non può essere firmato. Degno di nota è il fatto che per il Santo Padre la versione firmata da Fellay ad aprile andava bene. Evidentemente in Vaticano c'è chi ha più potere del Papa, chi emenda i documenti a nome suo, chi fa le nomine sostituendosi a lui...

11 commenti:

Gianpaolo1951 ha detto...

Che ciò potesse accadere sotto il papato di GPII – tenuto sotto scacco per le vicende di Solidarnosc etc. etc. – lo posso anche capire…
Ma quel che succede oggi…,
proprio no!!!

Gederson Falcometa ha detto...

Francesco,
Il peggio deve ancora venire: il vescovo citato per la sostituzione della Ecclesia Dei cardinale Levada, è il vescovo tedesco Gerhard Ludwig Müller, che non è ben visto dal mondo tradizionalista. Vedere alcune notizie su di esso:

Professore di Teologia Dogmatica di Regensburg, Wolfgang Beinert (76), emerito nel 1998 ha pubblicato un libro contro la Fraternità San Pio X chiamato "Der Vatikan und die-Pio Brüder: Anatomie einer Krise" [Il Vaticano e la Fraternità San Pio X: Anatomia di un] crisi. Il libro comprende i contributi dei nemici importanti neo-conservatori e liberali della tradizione cattolica, tra cui il professor di teologia dogmatica a Tubinga ora in pensione, padre Peter Hünermann, vescovo di Basilea Kurt Koch, Vescovo Gerhard Ludwig Müller, di Regensburg o il direttore di "Catholic news Agency" in Germania, Ludwig ring-Eifel. Riassunto di Papst vor Ernennungen

: un fort mauvais présage par Ennemond le 19-10-2011 (22:25:50)
http://www.fecit-forum.org/forum.php?x=1&id=6704

Piusbruderschaft wieder in der Glaubenskongregation
http://www.kreuz.net/article.14866.html

¿Un teólogo de la liberación al Santo Oficio?
http://vaticaninsider.lastampa.it/es/homepage/vaticano/dettagliospain/articolo/america-latina-latin-america-papa-el-papa-pope-congregazione-per-la-dottrina-della-fede-congre/

Anonimo ha detto...

"...sull'ultimo conclave non è un mistero a Roma che è stato eloce e contrastato: non solo l'elezione non è stata moralmente unanime - a differenza di quel che all'inizio era stato detto - ma persino è stata accolta nella cappella Sistina da alcune vive (e condizionanti) reazioni di indocilità. Un alto prelato, e più fonti hanno detto cose convergenti, mi confidò che lì è accaduto (testualmente) l'indicibile"
[da: "non estiste" perché distrutto?, di Solideo Paolini, p. 70]

Anonimo ha detto...

Nomine disastrose, tranne, forse, Di Noia. Sarebbe interessante capire come è "maturata" quella di Paglia...

F.T. ha detto...

E allora che dire dell'ineffabile Filoni?
Oggi un quotidiano parlava della possibile "decapitazione" dell'inamovibile Bertone... poi invece vai a leggere la notizia e cosa ci trovi? che l'unica cosa concreta è la convocazione di una mummia come Ruini - dico: Ruini!

Anonimo ha detto...

vorrei che fides et forma commentasse questo genere di tradizionalismo mieloso:

http://www.rinascimentosacro.org/ecclesia-dei-dal-culto-arriva-di-noia-un-grande-segno-di-sollecitudine-del-papa-per-i-tradizionalisti/

Andrea ha detto...

Non so nulla di mons. Di Noia (statunitense) e del suo pensiero.

Faccio notare che domenica scorsa (Natività di San Giovanni Battista) il Papa ha detto "I quattro Vangeli danno grande risalto alla figura di Giovanni il Battista, quale profeta che conclude l’Antico Testamento e inaugura il Nuovo, indicando in Gesù di Nazaret il Messia, il Consacrato del Signore".

Questa affermazione sarebbe stata un'ovvietà sessant'anni fa, ma oggi è molto significativa: il Papa ci ripete che l'Antico Testamento è finito.
Questo (non quello del "deicidio") è il vero punto-cardine: Cristo illumina l'Antico Testamento, perché esso parla di Lui e prepara a Lui.
Per tutto il filone protestantico/massonico/modernistico, invece, Cristo è "frutto" dell'Antico Testamento, che non è mai giunto a "fare il suo tempo" e a dare il passo al Nuovo.

Flos de radice Iesse, non "frutto"!

Anonimo ha detto...

E aspettate, che i fuochi d'artificio modernisti devono ancora concludere col botto: Muller, allievo di un teologo della liberazione, avversario acerrimo della Messa antica e della Fraternità San Pio X, prefetto dell'ex Sant'Uffizio, notizia che oramai si dà per scontata a breve...

Anonimo ha detto...

Se l'Antico Testamento parla di Cristo e prepara a Cristo, esso (l'AT) non avrà mai fatto il suo tempo, perché abbiamo sempre bisogno di essere preparati a Cristo. Del resto il Magistero dice:

L'economia della salvezza preannunziata, narrata e spiegata dai sacri autori, si trova in qualità di vera parola di Dio nei libri del Vecchio Testamento; perciò questi libri divinamente ispirati conservano valore perenne: « Quanto fu scritto, lo è stato per nostro ammaestramento, affinché mediante quella pazienza e quel conforto che vengono dalle Scritture possiamo ottenere la speranza » (Rm 15,4).

Importanza del Vecchio Testamento per i cristiani

15. L'economia del Vecchio Testamento era soprattutto ordinata a preparare, ad annunziare profeticamente (cfr. Lc 24,44; Gv 5,39; 1 Pt 1,10) e a significare con diverse figure (cfr. 1 Cor 10,11) l'avvento di Cristo redentore dell'universo e del regno messianico. I libri poi del Vecchio Testamento, tenuto conto della condizione del genere umano prima dei tempi della salvezza instaurata da Cristo, manifestano a tutti chi è Dio e chi è l'uomo e il modo con cui Dio giusto e misericordioso agisce con gli uomini. Questi libri, sebbene contengano cose imperfette e caduche, dimostrano tuttavia una vera pedagogia divina (28). Quindi i cristiani devono ricevere con devozione questi libri: in essi si esprime un vivo senso di Dio; in essi sono racchiusi sublimi insegnamenti su Dio, una sapienza salutare per la vita dell'uomo e mirabili tesori di preghiere; in essi infine è nascosto il mistero della nostra salvezza.

Unità dei due Testamenti

16. Dio dunque, il quale ha ispirato i libri dell'uno e dell'altro Testamento e ne è l'autore, ha sapientemente disposto che il Nuovo fosse nascosto nel Vecchio e il Vecchio fosse svelato nel Nuovo (29). Poiché, anche se Cristo ha fondato la Nuova Alleanza nel sangue suo (cfr. Lc 22,20; 1 Cor 11,25), tuttavia i libri del Vecchio Testamento, integralmente assunti nella predicazione evangelica (30), acquistano e manifestano il loro pieno significato nel Nuovo Testamento (cfr. Mt 5,17; Lc 24,27), che essi a loro volta illuminano e spiegano.

Andrea ha detto...

Caro Anonimo, lei sa che il tema del primo Concilio (svoltosi a Gerusalemme fra gli Apostoli stessi) era se chi chiedeva il Battesimo provenendo dalle "Genti" (non Ebrei) dovesse anche essere circonciso, e passare attraverso l'inserimento nel popolo dell'Antica Alleanza.
Essi decisero ("Lo Spirito Santo e noi") di no.

E non certo per scartare o dimenticare la storia di Dio con il popolo che aveva costituito come "eletto"; bensì perché ciò che Cristo aveva fatto e detto, fino alla Croce e oltre, era sorprendentemente "nuovo".

Ebrei 8, in particolare 10-13.

L'Antico Testamento è finito; a Cristo veniamo non "preparati" (dopo il Battesimo, siamo realmente suoi), ma "CONDOTTI" da Maria (sia come Persona sia come figura della Chiesa).


Se l'AT è finito, la via ebraica post-cristica (largamente farisaica: la madre di Edith Stein diceva alla figlia "Gesù era buono, ma perché ha voluto farsi Dio?") non è via di salvezza. È questo il punto che i c.d. illuminati e i buonisti non vogliono sentire.

Cordialmente

EvARCTURIANSOUL ha detto...

Invece caro Gianpaolo1951 tutto quello che sta accadendo va capito eccome. E' necessario capirlo ed anche in fretta. Non capite che stiamo arrivando alla fine dei tempi che annunciava Gesù? Dobbiamo aspettarci anche che il Papa venga deposto allora guardiamo in alto e prepariamoci per il ritorno del Salvatore. L'aveva detto Gesù: "Quando il Figlio dell'uomo ritornerà troverà ancora la fede sulla terra?". Ora aggiungiamo questo al fatto che il Papa abbia indetto il 2012 proprio l'anno della fede con la Porta fidei dell'11 ottobre 2011...Sappiamo tutti fare di matematica vero?! Anche Gesù l'ha detto: Stolti! Sapete valutare l'aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? ...