mercoledì 18 luglio 2012

COME MAI COSTORO NON SONO OBBLIGATI A FIRMARE UN PREAMBOLO DOTTRINALE?

Il preambolo dottrinale somiglia sempre più come alle Forche Caudine della FSSPX
Faccio mie le parole dell'abbé de Cacquerai, superiore del distretto francese della FSSPX in merito ai recenti sviluppi delle trattative fra Roma e la FSSPX e i timori di possibili evoluzioni "punitive".  Parole riprese oggi per contrapporle all'intervista a Mons. Fellay pubblicata ieri dal DICI: "Come si può ancor oggi accettare che dei preti, dei vescovi, dei cardinali, e anche in gran numero, possano insegnare delle autentiche eresie, esaltare una morale che non è più cattolica, senza nonostante tutto essere preoccupati? Chi meriterà di essere scomunicato? Coloro che si sforzano di trasmettere ciò che la Chiesa di ogni giorno ha insegnato o coloro che travisano il deposito rivelato?"

Per onestà d'informazione riporto il comunicato di don de Cacquerai, palesemente ignorato da tutti i giornalisti che oggi ne hanno ripreso un testo di almeno un mese fa: "L'agenzia APIC ha utilizzato il mio editoriale su Fideliter n.208 per opporlo all'intervista del 16 Luglio concessa dal Superiore Generale. E' da più di un mese che tale testo è stato redatto, sono quasi tre settimane che è stato ricevuto dai nostri abbonati e, il 9 luglio è stato pubblicato sul sito Tradinews. Questo testo non aveva altro scopo che far seguito all'incontro del 13 giugno fra Mons. Fellay e il Cardinal Levada. Nel corso dell'incontro, infatti, il nostro Superiore Generale aveva espresso all'ex prefetto della CDF la nostra impossibilità di sottometterci alle esigenze dottrinali nuove che ci venivano richieste. Di qui ci si poteva domandare se un tale rifiuto ci avrebbe potuto valere delle nuove sanzioni. Ecco il contesto preciso nel quale è stato scritto questo editoriale. L'interpretazione che viene data dall'agenzia stampa è dunque falsata. La dichiarazione finale del nostro capitolo, che sarà presto pubblicata, offrirà le conclusioni dottrinali che sono state quelle di tutti i membri del capitolo, anche se questo potrà dispiacere a tutti gli opinion makers."

Ad ogni modo come dargli torto? Di seguito alcuni recenti esempi...

Il Cardinal Carlo Maria Martini in compagnia di Ignazio Marino,
medico ed esponente del PD notoriamente favorevole ad eutanasia e matrimoni gay
"Non è male, in luogo di rapporti omosessuali occasionali, che due persone abbiano una certa stabilità e quindi in questo senso lo Stato potrebbe anche favorirli. Non condivido le posizioni di chi, nella Chiesa, se la prende con le unioni civili."

L'Espresso del 23 marzo 2012

Mons. Paolo Urso - Vescovo di Ragusa
"Quando due persone decidono, anche se sono dello stesso sesso, di vivere insieme, è importante che lo Stato riconosca questo stato di fatto. Che va chiamato con un nome diverso dal matrimonio altrimenti non ci intendiamo. Uno Stato laico come il nostro non può ignorare il fenomeno delle convivenze, deve muoversi e definire diritti e doveri per i partner. Poi la valutazione morale spetterà ad altri. La Chiesa fa le sue valutazioni, ma ciò non toglie che deve sempre essere una casa dalle porte aperte, anche per i gay e le lesbiche. Non va confuso il peccato con il peccatore".

Il Quotidiano Nazionale dell'11 Gennaio 2012

Cardinal Rainer Maria Woelki
"Credo che noi dovremmo essere d’accordo e di fatto siamo d’accordo che nel giudizio su una tale relazione o un tale rapporto c’è una grande differenza di giudizio quando le persone si assumono la responsabilità l’uno per l’altro, quando vivono e si relazionano in un rapporto omosessuale durevole, come similmente avviene in un rapporto eterosessuale."


Mons. Johan Bonny - Vescovo di Antwerp (Belgio)
"Credo nel valore del celibato sacerdotale... Ma amerei comunque ordinare preti degli uomini sposati se ciò fosse possibile."


Cardinal Christoph Schönborn 
"Nelle votazioni per il nuovo consiglio pastorale di Stützenhofen, un piccolo comune a nord di Vienna, il ventisettenne Florian Stangl era stato il più votato dai parrocchiani ma il parroco non aveva voluto ratificare la nomina in quanto convive con un compagno, con il quale ha contratto un’unione civile. L’arcivescovo di Vienna, dopo aver espresso un’iniziale riserva, aveva invitato a pranzo la coppia gay. E dopo l’incontro non ha bloccato la nomina, in quanto «profondamente impressionato dalla fede di Stangl, dalla sua umiltà, e dal modo in cui concepisce il suo servizio». Il giovane in un un’intervista aveva dichiarato: «Io mi sento legato agli insegnamenti della Chiesa, ma la richiesta di vivere in castità mi sembra irrealistica»."


da "La Stampa" del 17 Maggio 2012 articolo di A.Tornielli

12 commenti:

Gederson Falcometa ha detto...

Conosciamo molto bene la storieta dell'ermeneutica della rottura fino alla chiusura del Concilio Vaticano II e anche mons. Guido Pozzo sostiene la tesi di una rapina che è stato fatta del contenuto del Concilio. Adesso abbiamo l'esempio di Don Regis Cacqueray contro coloro che volevano rubare il contenuto di suo editoriale e anche fare di questo una ermeneutica della rottura: quello che ho scritto e volevo fare capire, era questo, questo e questo, l'agenzia Apic fa un cattivo uso delle mie parole, che io non accetto e per questo faccio questo chiariamento.

Se tutti i vescovi del mondo aveva fatto con il Concilio (quello che Don Régis fa con suo editoriale), sicuramente non avremmo avuto questo disastro che abbiamo oggi. Il punto è che Don Regis Cacqueray conosce molto bene quelo che ha scritto e che cosa vuoi dire con il suo editoriale, per questo può fare la diffesa di lui, a differenza del Concilio, che a quanto pare nessuno sa quello che ha detto e insegnato...

Andrea ha detto...

Un solo suggerimento, caro Francesco: è molto importante che tu, che vivi al di là delle "Forche Caudine" (cioè in territorio italo-mediterraneo, non riducibile e non ridotto alle miserie della pseudocultura euro-occidentale), non ti faccia "dettare l'agenda" dai media euro-occidentali.

Mi riferisco in particolare a "La Stampa", dove l'attivissima sezione vaticanistica (qual è l'attività tipica della Massoneria, se non l'occuparsi delle "segrete del Vaticano"?) sta agendo come cattedra parallela per i membri del Clero in cerca di notorietà personale e come centrale delle manovre per far fallire la riconciliazione fra il Papa e i Lefevriani.

Lo dico per dolorosa esperienza personale: il livello di contorsione e di autocompiacimento di quegli ambienti è inimmaginabile.
Quando Tornielli "emigrò" da Milano (che non è certo un giardino fiorito..) a Torino, qualcuno glielo scrisse sul suo blog: "Non è un ambiente troppo fosco?"

Dalla stessa fonte (l'autocompiacimento) provengono l'odio a ciò che di sano c'è nei tradizionalisti e lo spirito cartesiano di "precisazione", per il quale si pretende che tutti coloro che sono nella Chiesa adottino gli stessi riferimenti CULTURALI.
Una volta, a Parigi, io dissi a un francese "Je ne suis pas français". Mi guardò come se avessi detto "Non sono un essere umano".

Per questo il Papa, che è illuminato da Dio e non è "occidentale", ha proposto la Prelatura Personale: nella Chiesa, senza standardizzazione

Amicus ha detto...

La domanda è chiaramente retorica, e la risposta è ovvia: a tristi figuri come quelli presi in esame non si richiede di sottoscrivere nessun preambolo dottrinale, perché in realtà vengono visti come 'profeti', magari a volte un po' troppo impazienti, tutti protesi ad anticipare il futuro megaconcilio Vaticano III che ratificherà i loro princìpi: così come i 'vecchi' modernisti avevano anticipato 'profeticamente' il Vaticano II...
Non per nulla l'allora Card. Ratzinger nel suo famoso e mal compreso libro-intervista 'Rapporto sulla Fede' ricordava come tutti , ovviamente lui compreso, già prima del Superconcilio auspicassero una "tranquilla evoluzione" della dottrina cattolica, intesa naturalmente in senso hegeliano:
"In quell'inizio degli anni Sessanta [...] c'era un'atmosfera generale di ottimismo, di fiducia nel progresso. Tutti poi, nella Chiesa, condividevano l'attesa di un'evoluzione tranquilla della sua dottrina." (Rapporto sulla Fede, cap. II, 'Effetti imprevisti').

Caterina63 ha detto...

Proprio stamani, a seguito dell'ennesima corbelleria che siamo costretti a sorbirci da parte di vescovi ipocriti ed eretici e qui pubblicato su MIL:
http://blog.messainlatino.it/2012/07/mons-machado-un-vescovo-brasiliano-e-il.html#comment-form

rispondevo:

se la FSSPX dovesse accettare il compromesso con Roma, nel giro di pochi mesi si troverebbe con tutto il Clero, duramente preparato e formato, SOSPESO A DIVINIS perchè, di vescovi come questo che ha scritto queste corbellerie, ce ne sono a josa nella Chiesa, solo che a loro si da il potere di decidere , di fare e disfare (più disfare...), mentre a quelli come della FSSPX e non necessariamente "dei loro", si obbliga ad accettare in silenzio quello che questi vescovi dicono e fanno...

Roma, Roma... che fai, dormi? Non vedi come la Sposa è lacerata, non vedi come questi vescovi la stanno strappando dall'interno?
Se è vero che la pazienza di Dio è infinita, quante anime si stanno dannando per colpa di queste "pastorali"?
Pastura avvelenata viene data ai fedeli con il consenso, o il silenzio, di Roma?
Perchè siete così severi con i Vescovi della FSSPX e così clementi con questi vescovi ipocriti?

il Papa deve avere il coraggio di CONDANNARE TUTTE LE ERESIE DI QUESTI ULTIMI 40/50 ANNI come per altro lo stesso padre Giovanni Cavalcoli O.P. chiede con umiltà....
deve far uscire K.Rehner &Company DAI SEMINARI che stanno corrompendo il Clero....

Anonimo ha detto...

Preambolo? Basterebbe il Credo degli Apostoli! BXVI sa che il 75% dei suoi vescovi ha visioni dottrinali diverse dalle sue e dal magistero ufficiale e che oltretutto sono anche diverse fra loro. Di fatto la risultante fra queste forze traccia oggi per la Chiesa una rotta orientata ai disastrati porti nordici masso protestanti che domani virerà verso i porti sudamericani neopagani della Teologia delle Liberazione. BXVI apprezzerebbe molto l'aiuto del clero solido e ben formato della FSSPX per condizionare e magari perfezionare la rotta attuale della Chiesa. Il problema però è quello di capire se il Papa vuole nel futuro ottenere una rotta che riporti la Chiesa Cattolica a Roma oppure, tramite la mitteleuropa la proietti verso utopie neosocialiste. Ad esempio la Madonna, che sempre più di frequente manifesta insofferenza per la tiepidezza dei cristiani, resterà necessaria mediatrice di salvezza oppure sarà scaricata in nome dell'umana razionalità? Per ora si è capito, e con certezza, che il Papa non ha intenzione di fare a meno dei condizionamenti del clero tedesco e sudamericano. E probabilmente l'accelerazione imposta da Roma ai colloqui serviva a portare a casa i "dissidenti" prima che questo apparisse con chiarezza.
In questo quadro sgomenta il silenzio dei tanti Cardinali che sappiamo non condividere neanche un pò questa prospettiva.
Sono mesi che prego di poter avere a fianco, nella Chiesa cattolica sacerdoti della FSSPX ma se lo scopo del rientro serve solo a riequilibrare quà e là una rotta che però mantiene come waypoints le "strane" idee teologiche che il nuovo prefetto CDF professa(e si guarda ben dallo smentire)mi piange il cuore a dirlo ma forse è meglio che la situazione resti così com'è. Per la FSSPX saranno tempi duri ma per la Chiesa Cattolica, a forza di apostasie ed eresie interne diffuse a scala planetaria, si prefigura a breve una devastante polverizzazione di tipo protestante. Chissà fra tanti microbrandelli forse la FSSPX sarà il più grande e riconoscibile .........
Si vuole un clero politicizzato ? Ci si prepari a devastanti dinamiche politiche!
Mazzarino

Guido ha detto...

Brava Caterina63...come la grande omonima senese interpelli i pastori marci e corrotti che non si preoccupano delle pecorelle affidategli da Cristo.
il Beato Urbano V e Gregorio XI credevano in lei e risposero ai suoi appelli...ma il Papa attuale risponderà?...Siamo sempre in attesa...da sette lunghi anni.
Il tuo appello è simile a quello rivoltogli dal valoroso teologo mons. Brunero Gherardini.
Grazie Carterina 63!

Gianpaolo1951 ha detto...

Credo sia saggio attendere gli sviluppi della faccenda…, tanto ormai i tempi si sono molto ristretti!
Dopo di che, se i Lefebvriani verranno messi in condizione di non poter accettare, con sommo rammarico dovrò rivedere il mio giudizio sull’attuale stato di Santa Romana Chiesa e, ahimè, su chi la governa!...
Che la Vergine Madre di Dio e della Chiesa, ci assista!!!

Guido ha detto...

La barca di Pietro sembra la Zattera della Medusa di Gericault...con Papa Benedetto aspettavamo la primavera ed è venuto un inverno gelido.
Le cariatidi deI Vaticano son sempre lì ai posti di comando ,con Muller sono spumeggianti.
Il Papa si barcamena ma questo non è governare...non vedo soluzioni.
Provo pena e dolore per il Santo Padre ...un grande pontefice con collaboratori mediocri costretto a subite l'ignominia dei documenti rubati.
E lui parla in modo acritico del concilio ,celebra e festeggia che cosa? Deve fare un un mea culpa sulle deviazioni postconciliari anche se i testi contenevano in nuce il pensiero recondito e le ambiguità di stampo giansenista e modernista
Il Vaticano II e i suoi corifei ci han consegnato la Chiesa liquida senza passato e senza dogmi in cui tutto è opinabile persino la Verginità di Maria e la transustanziazione.
Mancò la libertà ,Roncalli e Montini la garantirono solo a Suenes,Congar,Chenu,De Lubac e Lercaro.
Ma noi fedeli alla Chiesa una santa cattolica e apostolica dobbiamo RESISTERE,RESISTERE,RESISTERE.

Anonimo ha detto...

Caro Fides et Forma, perché mettere ala prova la nostra fede nella "Chiesa cattolica" e di conseguenza nella veridicità della rivelazione pubblicando immagini ed estratti di dichiarazioni di siffatti chierici?

Cesare

Guido ha detto...

Un mistero d'iniquità.
Il card. Newman disse che nel IV sec. al tempo della controversia ariana la Chiesa fu salvata solo dai laici.I vescovi erano quasi tutti ariani e fautori di Costanzo II.
Solo i laici insorsero a difendere la vera fede.Lentamente le sedi episcopali furono rioccupate dagli ortodossi.
Oggi è lo stesso i vescovi son quasi tutti modernisti ,alcuni eretici,spetta a noi laici combatterli e fare in modo che siano espulsi dalle loro sedi e sostituiti da vescovi ortodossi!
Francesco, la sua è una grande e meritoria battaglia ...il Signore Gesu la ricompenserà!

Anonimo ha detto...

idiota ignoranza o peggio ancora malafede.
In ogni caso non vanno alla sostanza IDEOLOGICA (teoria del gender)del problema che riguarda l'evidente sovvertimento dell'ordine naturale.

Anonimo ha detto...

http://messaggidagesucristo.wordpress.com/2012/07/25/20-novembre-2010-il-progredire-dei-gruppi-satanici-e-il-governo-mondiale/
http://messaggidagesucristo.wordpress.com/2012/07/22/16-luglio-2012-e-vicino-il-tempo-in-cui-la-persecuzione-del-mio-amato-vicario-papa-benedetto-xvi-raggiungera-il-suo-apice/