Dalla Catechesi del Santo Padre di mercoledì 27 giugno 2012:
"L’inno della Lettera ai Filippesi ci offre qui due indicazioni importanti per la nostra preghiera. La prima è l’invocazione «Signore» rivolta a Gesù Cristo, seduto alla destra del Padre: è Lui l’unico Signore della nostra vita, in mezzo ai tanti «dominatori» che la vogliono indirizzare e guidare. Per questo, è necessario avere una scala di valori in cui il primato spetta a Dio, per affermare con san Paolo: «ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore» (Fil 3,8). L’incontro con il Risorto gli ha fatto comprendere che è Lui l’unico tesoro per il quale vale la pena spendere la propria esistenza.
La seconda indicazione è la prostrazione, il «piegarsi di ogni ginocchio» nella terra e nei cieli, che richiama un’espressione del Profeta Isaia, dove indica l’adorazione che tutte le creature devono a Dio (cfr 45,23). La genuflessione davanti al Santissimo Sacramento o il mettersi in ginocchio nella preghiera esprimono proprio l’atteggiamento di adorazione di fronte a Dio, anche con il corpo. Da qui l’importanza di compiere questo gesto non per abitudine e in fretta, ma con profonda consapevolezza. Quando ci inginocchiamo davanti al Signore noi confessiamo la nostra fede in Lui, riconosciamo che è Lui l’unico Signore della nostra vita."
Di seguito alcuni esempi di zelo episcopale in aperto contrasto con le affermazioni del Santo Padre:
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| Chiesa della SS. Trinità - Santuario di Fatima - Dedicata dal Card. Bertone nel 2007 |
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Cappella del Centro Pastorale Diocesano di Leeds (in basso la cappella del Santissimo): qui l'esito dell'ammodernamento voluto dall'attuale segretario del Culto Divino, Mons. Roche |
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| Chiesa kikiana |
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| Duomo di Reggio Emilia: grazie a Mons. Caprioli al posto dei banchi sono recentemente apparse delle sedie |
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| Cripta della nuova chiesa di San Giovanni Rotondo: fu Mons. Crispino Valenziano a bandire gli inginocchiatoi |
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| Chiesa di Santa Maria Maggiore a Trento: dopo la riapertura niente banchi con inginocchiatoi per volere di Mons. Bressan |
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| Chiesa di San Francesco di Sales a Roma, dedicata dal Cardinal Ruini nel 2005 (solo uno dei tanti esempi di orrende chiese romane costruite dal '90 ad oggi) |
15 commenti:
Purtroppo il cancro è dentro la Santa Chiesa di Dio!!!
Purtroppo il problema è un altro. Proprio perchè il cancro è dentro la Chiesa, se non si riesce ad intervenire energicamente e con provvedimenti reali (e non solo verbali), la situazione difficilmente si risolverà; anzi, rischia solo di peggiorare.
Non credo, nella mia ignoranza, che fare appello alla coscienza di coloro che quella coscienza l'hanno sottomessa ad altri, di certo non a Cristo e alla Sua Chiesa, possa sortire gli effetti desiderati.
...provvedimenti reali (e non solo verbali)...
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Consigli?
Sì, se al Culto Divino si mette chi fa ste robe... come ci si può poi attendere dei provvedimenti reali?
Francesco colafemmina dice: Sì, se al Culto Divino si mette chi fa ste robe... come ci si può poi attendere dei provvedimenti reali...
Bhè spero mettano te al culto divino...sarai sicuramente guida illuminante. Ma dico io, possibile che ti reputi meglio di tutto e tutti, persino del Papa, ti dichiari cattolico vero, ma tutti devono seguire te novello pontefice? Ma fammi il piacere!!!
Chi è che deve approvare o meno il progetto per la costruzione (o il restauro) di un edificio sacro? C'è un organo competente? Un'autorità definita? Se non c'è la si costituisca e la si fornisca dei poteri necessari per impedire certi abominii.
Se c'è si faccia in modo che essa funzioni. Se chi sta in quel posto è inadatto, lo si sostituisca con qualcuno adatto.
Il problema è palese; i danni sono stati fatti e le conseguenze oggi le paghiamo tutti. I nuovi luoghi di culto non sono cattolici e non permettono la celebrazione dei riti cattolici. Punto. Ad una crisi della liturgia corrisponde una crisi della fede. Quindi oggi non stupiamoci se la gente non crede più in Gesù Cristo. La gente crede in ciò che viene predicato e celebrato. Nelle nostre chiese non si celebra (anche architettonicamente) Cristo, ma l'uomo, le sue mode e le sue stravaganze. La gente che va in chiesa, infatti, crede a tutto tranne che a Gesù Cristo.
Se si vuol far qualcosa la si faccia; altrimenti non ci si lamenti (e non parlo dei fedeli che, sgomenti, continuano a richiedere gli interventi necessari). Quello che oggi viviamo è la logica e sana conseguenza di ciò che ieri è stato predicato e celebrato.
Se oggi si continua così. Domani sarà anche peggio.
Ma guardi, caro Anonimo, solo un ecclesiastico o un frequentatore di sagrestie può arrivare a dire cazzate come le sue.
Mi pare fra l'altro che lei non abbia colto il senso del post, che è appunto quello di esaltare la catechesi del Papa, non di sostituirsi a lui nel magistero.
Come al solito quando qualcuno critica il malgoverno vaticano o le incoerenze postconciliari si trova la facile scorciatoia delle accuse di rimbalzo: sei un presuntuoso, un orgoglioso e menate simili.
Finché nella Chiesa non ci sarà spazio per chi critica costruttivamente l'ondivago opinionismo clerical-episcopale in aperto contrasto con i dettami papali, dubito che qualcosa cambierà. Perciò si tenga pure le sue sedie...
Chi è che deve approvare o meno il progetto per la costruzione (o il restauro) di un edificio sacro? C'è un organo competente? Un'autorità definita? Se non c'è la si costituisca e la si fornisca dei poteri necessari per impedire certi abominii.
Se c'è si faccia in modo che essa funzioni. Se chi sta in quel posto è inadatto, lo si sostituisca con qualcuno adatto.
Il problema è palese; i danni sono stati fatti e le conseguenze oggi le paghiamo tutti. I nuovi luoghi di culto non sono cattolici e non permettono la celebrazione dei riti cattolici. Punto. Ad una crisi della liturgia corrisponde una crisi della fede. Quindi oggi non stupiamoci se la gente non crede più in Gesù Cristo. La gente crede in ciò che viene predicato e celebrato. Nelle nostre chiese non si celebra (anche architettonicamente) Cristo, ma l'uomo, le sue mode e le sue stravaganze. La gente che va in chiesa, infatti, crede a tutto tranne che a Gesù Cristo.
Se si vuol far qualcosa la si faccia; altrimenti non ci si lamenti (e non parlo dei fedeli che, sgomenti, continuano a richiedere gli interventi necessari). Quello che oggi viviamo è la logica e sana conseguenza di ciò che ieri è stato predicato e celebrato.
Se oggi si continua così. Domani sarà anche peggio.
No, Francesco non è il novello pontefice e non penso che aspiri ad entrare al "culto divino"(!) scrivo tutto minuscolo imitando l`anonimo blogger, semplicemente ha una formazione e una coscienza cattolica, ha degli occhi e molto buon senso.
In realtà una formazione cattolica media basta per rendersi conto quanto le chiese novelle siano non solo brutte ( e questo può ancora al limite essere una nozione soggettiva) ma anche l`espressione della dinamica di rottura della rivoluzione liturgica che ha voluto seppellire tutto ciò che poteva ricordare l`antica liturgia e imporre la nuova teologia-ideologia liturgica, con l`assemblea al centro, e protagonista, il Sacrificio di N.S.G.C occultato.
Ancora oggi molto Pastori, sedicenti Custodi della liturgia, stanno affrettandosi per compiere le ultime devastazioni dello spazio sacro con i loro "adeguamenti liturgici", un vero e proprio massacro.
C`è poi chi inventa direttamente una "nueva estetica" che, molto umilmente, già nel 1987 dice salverà la Chiesa del terzo millenio.
Che poi quella "nueva estetica" sconvolga lo spazio sacro, sia zeppa di simboli non cattolici, rifletta l`ideologia giudeo-luterana-gnostica del suo ideatore, non sembra porre problemi a chi ci governa nella Chiesa.
Sì, cara Luisa: la Massoneria, sia nella sua genesi sia nella sua infiltrazione nella Chiesa, è Giudaismo-Luteranesimo-Gnosticismo.
Scrivevo qualcosa sulla "fine dell'Antico Testamento" (che non è certo cestinamento del Libri Sacri ante Christum Natum o oblio dell'esperienza millenaria dell'Autocomunicazione di Dio) in calce al post precedente.
In Francia, dove vado regolarmente da decenni, mi colpisce molto di più la scomparsa dei banchi (tutti, anche quelli senza inginocchiatoio) che l' "occultamento" del Tabernacolo.
Andare a Messa e "accomodarsi" su una sedia (mentre il banco ha anche il merito di essere una ruvida panca, ricordando lontanissimamente la Croce di Cristo) dà proprio il senso di partecipare a una "conferenza" o a un "incontro".
Caro Francesco, le tue proposte iconografiche, sia in positivo (parte alta) sia in negativo (parte bassa, corredata di "figuri" ecclesiali) sono ammirevoli. Grazie
Ma guardi, caro Anonimo, solo un ecclesiastico o un frequentatore di sagrestie può arrivare a dire cazzate come le sue.
mA GUARDa caro colafemmina, solo uno che non frequenta sacrestie e non è cattolico può pensare quello che pensi tu di Sanra romana --chiesa. Vergogna.
E menomale! Di certa Chiesa finirei per pensare peggio se frequentassi le sacrestie!
Di certa Chiesa finirei per pensare peggio se frequentassi le sacrestie
Comunque non ti farebbe male...mi sembri troppo a digiuno di misericordia! Chissà che infanzia devi avere passato. Sai, non tutti hanno i tuoi trascorsi!
Penseresti peggio? Bè , il tuo pensiero è utile alla Chiesa quanto un pianoforte senza tasti.
Misericordia per i coglioni come te devo confessare di averne davvero poca.
Caro Francesco, se una delle poche voci che Val la pena di ascoltare. Non mollare. Un abbraccio
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