domenica 12 agosto 2012

LA CHIESA DI SAN GREGORIO AD AGRIGENTO: IL SACRO E LA SUA CARICATURA

La nuova chiesa di San Gregorio ad Agrigento, consacrata il 16 luglio scorso (copyright foto: Alessia Riccobono)
di Francesco Colafemmina

Non siamo più negli anni '50 quando il Padre Marie-Alain Couturier si scagliava dalle pagine dell'Art Sacré contro una Chiesa incapace di introdurre la modernità nell'arte e nell'architettura; quando il severo domenicano contava sul solo ricorso all'astrattismo quale via liberatoria dell'arte sacra a suo dire ingabbiata dal messaggio, dal tema dell'opera.
Eppure a distanza di quasi sessant'anni si ripropongono tematiche e teorie couturieriane in uno dei più recenti esempi di arretratezza e provincialismo in fatto d'arte e architettura cattolica: la chiesa di San Gregorio ad Agrigento.

Interno: notare i pannelli con i fumetti a forma di robot dell'artista Venezia (copyright foto: Alessia Riccobono)
Presbiterio: il solito Cristo sospeso e staccato dalla Croce (copyright foto: Alessia Riccobono)
Particolare della "facciata" (copyright foto: Alessia Riccobono)
Ricordate, cattolici: questa chiesa è stata finanziata con l'8 x mille
Questo "complesso parrocchiale", come oggigiorno si suol definire un luogo sacro che ha perduto la sacralità e mantenuto invece il suo carattere funzionale, è stato consacrato solo qualche settimana fa. Nulla si poteva tuttavia immaginare di più distante dalla sensibilità e dalla storia architettonica siciliana di un simile casermone in stile brutalista, impataccato dall'artista Enzo Venezia con i suoi personaggi-robot a metà strada fra infantilismo vignettistico e sfoghi da graffitaro.

Robot, pagliacci o allegoria del rincoglionimento del clero? (copyright foto: Alessia Riccobono)
Il robottino persino sull'altare: dopo la dissacrazione siamo alla fase della caricatura del sacro!
Si parlava di arretratezza. Sì, davvero arretrata un'opera ferma artisticamente agli anni '60, alle prime esperienze di un Kiko Arguello, e architettonicamente emula del Fuksas folignate, con inserti madrileni (Santa Monica). Naturalmente non mancano i riferimenti accademici a Le Corbusier (Ronchamp) nelle piccole incursioni della luce sulla parete. Ma, tutto sommato, si tratta della solita opera mediocre, scimmiottamento dei peggiori trends dell'architettura sacra, senza alcuna visione, alcuno studio di ricongiunzione del passato glorioso con un futuro che non sia mera esaltazione di un provvisorio presente, autentica caricatura dell'arte, dell'architettura e di quel brandello di sacro che per sbaglio è custodito da clero cattolico.

Agrigento - Cattedrale di San Gerlando
Agrigento - Chiesa di San Nicola
Agrigento - Chiesa di San Lorenzo

13 commenti:

stefano ha detto...

Solidarietà ai fedeli di quella parrocchia, costretti da oggi a faticare più degli altri nell'elevare il loro cuore alla sacra adorazione dell'incomparabile grandezza del Mistero Eucaristico.

Stefano '66

Anonimo ha detto...

Anche il prospetto Sud del duomo di Agrigento merita di essere pubblicato insieme agli altri esempi di architettura sacra di quella città. Grazie sempre per il tuo contributo in difesa dell'arte "cristiana". Recentemente su fb ho letto il commento di un patrologo, che chiamava "neopagana" una chiesa in stile "neoclassico" negli USA. Una felice riflessione, che merita approfondimenti. Saluti

Andrea ha detto...

Grazie per aver mostrato le cose belle (oltre, ahinoi, alle altre..) di Agrigento/Girgenti, caro Francesco.
Sono molto affezionato a quella micro-Capitale, sede di Arcidiocesi Metropolitana.

Mi permetto di riprodurre un mio commento apparso il giorno 8 sul blog di Raffaella:

- Siamo ancora inchiodati al dilemma fra il "figurativo" (considerato infantile, passatista, "neofascista") e l' "informale" (considerato "adulto", à la page, progressivo).

Questa situazione si trascina da almeno 80 anni, cioè da quando l'esito delle "avanguardie" di 100 anni fa si biforcò fra nullificazione dell'opera d'arte (riduzione all'essenziale fino alla sparizione) e ritorno al reale -


Purtroppo, una volta di più, il bivio è fra Cristo e il rovesciamento/annientamento della Realtà. In questi giorni il Papa, a contatto con due "feste" bavaresi organizzate per Lui, ha sottolineato con entusiasmo la bellezza del Creato e la TRASPARENZA di Dio in esso.

Grazie di nuovo

piero ha detto...

Immagino che dirvi che Mi è anche capitato di vedere di peggio non sia di grande consolazione. Ottima cosa aver mostrato le foto di Agrigento e delle sue chiese, così ci si può rendere conto di come la commissione d'arte sacra di quella diocesi abbia a cura la conservazione del patrimonio antico promuovendone il suo degno sviluppo nei canoni contemporanei. Insomma...soldi buttati.

Andrea ha detto...

Non solo soldi buttati, caro Piero: è guerra.

Sa cosa vuol dire mostrare la Croce e il Cristo separati? che la Croce è un "incidente di percorso", e ciò che rimane è il "Cristo trionfante".
L'opposto della retta teologia della Croce (l'altro giorno era la festa di santa Teresa Benedetta della Croce), che La sente come "trono, altare e talamo nuziale", "Albero della Vita", indissolubile dal Redentore per l'eternità

Gianpaolo1951 ha detto...

E santa pazienza se fossero solo soldi buttati…
Tanto, con l’otto per mille, dov’è il problema!?!
Vero monsignori della CEI?!?
Lo scandalo è che spendono montagne di soldi per realizzare brutture come queste e lasciano andare in rovina le chiese antiche o, peggio ancora, sfasciano i maestosi altari di cattedrali per sostituirli – quando va bene – con osceni blocchi di marmo, facendo così sparire le ultime testimonianze della vera cristianità!!!

Lucio ha detto...

La Chiesa cattolica è ormai un sole al suo tramonto,non penso riuscirà a riprendersi dopo la devastazione postconciliare.
Ci vorrebbe un miracolo...che finora non vedo.

I Patti Lateranensi,in ciò concordo con Ernesto Bonaiuti, han distrutto la Chiesa ,i vescovi per il potere si son venduti!
E ante concilio o postconcilio per loro è lo stesso :puché CI SIAN SOLDI.

Andrea ha detto...

Mi dispiace molto rimproverare le persone, caro Lucio, ma se lei avesse occhi per vedere non direbbe che i Patti Lateranensi hanno distrutto la Chiesa, bensì (come disse allora il futuro beato Giovanni XXIII) che "tutto ciò che la Massoneria aveva fatto contro la Chiesa in sessant'anni (dal 1870) era stato cancellato in un attimo".

Si trattò di un evento con caratteristiche miracolose, che gettò nella spazzatura del ridicolo e del passato inservibile la "tigre di carta" del laicismo borghese ottocentesco.
La riprova? "Fides et Forma": le sembrano paragonabili, nell'architettura sacra, le grigie brutture tardo-ottocentesche di stile eclettico e, ad esempio, le chiese milanesi o la Cattedrale pescarese che Francesco ci illustrava tempo fa?

minstrel ha detto...

Domanda: c'è qualche Chiesa moderna che sia degna secondo te di essere chiamata Chiesa?

Cioè la Sagrada familia è un capolavoro secondo me. Ripartire da lì?

Pietro Pagliardini ha detto...

A me sembra il padiglione italiano all'Expo di Shangai. Possibile che per progettare una chiesa si tragga "ispirazione" da un padiglione fieristico? E' chiaro che la committenza desidera questi progetti e gli architetti si adeguano. Non voglio giustificare gli architetti, però è evidente che la CEI chiede gli stessi requisiti del Ministero competente all'Expo. La domanda che mi pongo a questo punto è se siano necessarie, e a chi, tutte questi nuovi fabbricati chiamati chiese. Mi domando perchè dilapidare una parte dell'8 per mille in questi progetti e non sia meglio chiedere che quei soldi vengano spesi per la manutenzione e il restauro delle tante belle chiese esistenti. Mi domando se la CEI non si stia comportando esattamente come i comuni che invece che la manutenzione "investono", cioè sperperano, in nuovi, assurdi progetti utili solo a fini elettorali. Mi domando se quest'anno devolverò l'8 per mille alla chiesa cattolica come ho sempre fatto e mi rispondo che non sarà affatto probabile.
Pietro

Andrea ha detto...

Ripropongo, in seguito al quesito di Minstrel, il Santuario (Basilica Santuario Cattedrale Abbazia territoriale) di Montevergine (1952-1961)

Caterina63 ha detto...

Presbiterio: il solito Cristo sospeso e staccato dalla Croce ..


ammazza che effettone speciale....
^__^
(sorrido per non piangere!)

Anonimo ha detto...

Sono di Agrigento, è un'obbrobbrio veramente quella Chiesa, ma posso dirvi di più: Il parroco di quella Chiesa la ha fatta progettare a suo piacimento, ne ha approvato il progetto, dato che è anche il Direttore dell'Ufficio BBCCEE della Arcidiocesi di Agrigento, e criticata da molti ha risposto che no ne capiamo niente e che è stata scelta come esempio della nuova architettura sacra. Oggi questo parroco è diventato parroco della Cattedrale di Agrigento, come ben sapete bisognosissima di restauri, ma speriamo che non faccia scempi, e continua ad essere il Direttore dell'ufficio BBCCEE.