venerdì 21 settembre 2012

ILLUSIONI FRUSTRATE

Fernando Botero: Cardinale - 1974
di Francesco Colafemmina

Mi dispiace per l'amico Andrea Carradori che in questi giorni è sconvolto dal cambiamento dell'orario della Santa Messa more antiquo che si celebrerà nella Basilica di San Pietro in occasione del Pellegrinaggio dei "coordinamenti" del Summorum Pontificum. Andrea, inutile dirtelo, ma c'era da aspettarselo. Ed è al contempo inutile prendersela con chi, come me, aveva espresso delle perplessità in linea di principio non tanto sull'iniziativa in sé, ma su tutta questa segretezza, questi modi curiali che si nutrono dell'illusione - ormai di questo si tratta - che le gerarchie romane siano altrettanto devote, zelanti e pure dei fedeli legati alla tradizione.

Il clero, specialmente l'alto clero, ti usa, gongola se lo coccoli, si inebria se gli fai qualche dono, se qualche busta con le offerte tintinna, e poi ti getta come una gillette usata. 

Purtroppo questo accade a chi crede che accarezzando certi prelati o fidandosi dell'ambizione di altri si possa realizzare la santificazione del popolo di Dio attraverso l'antica liturgia ritrovata e rivissuta nella sua autentica spiritualità. E' un errore, un grave errore. Perché la mentalità dominante in certi ambienti è guidata dal senso del potere. Se il potere, se i numeri, sono insufficienti, nonostante le vostre carezze, al momento più opportuno vi lasceranno blaterare di gregoriano, mozzette, manipoli e candelabri e vi abbandoneranno. 

So che oggi la domanda può apparire retorica ma è legittima: che necessità c'era di organizzare questa messa proprio in San Pietro? Che necessità c'era di coltivare l'illusoria speranza che fosse il Papa a celebrarla? Che necessità c'era di mutare l'approccio di Giovani e Tradizione, ossia dei vecchi convegni tradizionali, aperti a tutti, pubblici e dunque partecipati, con questa roba da carbonari? Volevate preservare il tradizionalismo dalle ripicche di certo clero? Ci siete riusciti in pieno: infatti vi hanno spostato la messa alle 3 del pomeriggio, ora romana della pennica...

Morale: il clericalismo non paga. Il curialismo tanto meno. Per vincere le astuzie, le invidie e le palesi cattiverie di certo clero, l'unica arma è la trasparenza. Fare tutto allo scoperto, coinvolgendo tutti e senza verticismi. E soprattutto smettendola di continuare a immaginare un Papa solitario nel suo ufficio, circondato da lugubri aguzzini, e rinfrancato solo dalla presenza dei fedeli tradizionali.  

Noi amiamo la tradizione della Chiesa perché crediamo che la spiritualità del rito antico sia foriera di grazia. Crediamo che la partecipazione silenziosa al Santo Sacrificio aiuti la conversione e possa salvare maggiormente le anime. Insomma, noi crediamo nella Salvezza che il Signore ci dona attraverso l'Eucaristia. Punto.

Perciò di tutte le altre trame di palazzo, dei Cardinali e dei loro vezzi, delle gran dame di corte e delle loro manovre, caro Andrea e cari amici Pellegrini del Summorum Pontificum - sempre per restar romani - non ce ne po' fregà de meno! 

La prossima volta, dunque, - questo il mio cordiale consiglio - statevene alla larga da certi ambienti, non coltivate illusori sogni di gloria, ma pensate solo alla salvezza delle anime (della quale persino al clero importa ormai poco). Il resto non conta.

16 commenti:

Andrea ha detto...

Magnifico, Francesco, e magnifica l'illustrazione.

Pochi giorni fa un sacerdote discepolo di don Divo Barsotti ha parlato a Radio Maria, fra le altre, della questione dell'iconoclastia contemporanea. Ha commesso l'errore di invitare a "scegliere" fra gli spogli saloni protestanti e le colorate chiese ortodosse, dando lo spunto a un "professionista" (credo Rodolfo Papa) per intervenire citando e ribadendo la parola "Romanità", e portando come esempio sublime il Beato Angelico.

È questo il punto: la Chiesa si smarrisce non appena accetta di diventare "una religione", un' "azienda per la fornitura del Culto (??)", o meglio di un particolare culto fra i mille esistenti. Non appena accetta, anche in ipotesi, che possa esistere una cappella multireligiosa dove ci sia ANCHE il Crocifisso (e non ci sia l'Eucarestia, che sarebbe Presente solo nel momento della celebrazione).
Non appena, in definitiva, vuole clericalizzarsi: non più "Nuovo e Vero Impero Romano", che conosce ed eleva la natura dell'uomo, ma "Circolo di persone qualificate dedite alla ricerca religiosa"

Areki ha detto...

Sottoscrivo completamente punto per punto.

Grazie Francesco.

Stefano Gavazzi ha detto...

Mi associo ai complimenti soprattutto per la parte riguardante il Santo Padre "ostaggio" e mi dispiace anche per il Sig. Carradori che s'impegna molto per la Messa Tridentina.

don Camillo ha detto...

Mi associo ad Areki! Sottoscrivo completamente punto per punto.
Ed in oltre ho apprezzato molto quelle due "gemme" di romanità!
Saluti, ovviamente... romani

Caterina63 ha detto...

Credo che l'articolo, davvero sublime e toccante di Francesco, è ben spiegato da questo breve video, solo sei minuti

http://www.gloria.tv/?media=335065

vi supplico di vederlo... è una Messa antica celebrata nella zona delle Tombe dei Papi in san Pietro, non so perchè ma ho pensato alle Catacombe....
la vera Tradizione sta subendo la medesima persecuzione dei Cristiani costretti a celebrare di nascosto, in orari da pennichella così che la gente non sappia e non veda che esiste la religione cattolica....

:-(
non aggiungo altro....

Luisa ha detto...

Questo succede quando si "spazzola nel senso del pelo" chi ha il potere nelle sue mani illudendosi di una loro sincera amicizia o di un loro partecipe sostegno, questo può succedere quando, magari fieri di quel sostegno annunciato, ci si piega alle condizioni dettate per godere di quel sostegno, questo per certo succede quando si pone la propria fiducia in chi da anni sta combattendo il Summorum Pontificum, in modo più o meno subdolo. Ingenuità di chi non ha dato il giusto peso al rischio di essere manipolati da quegli abili e astuti nemici della Santa Messa Antica, e di chi la ama e ne sente la necessità, costoro sanno che è meglio avere il "nemico" dentro, e dunque sotto controllo, piuttosto che fuori.
Questo succede quando per piacere o non dispiacere ai potenti si accetta di sottomettersi alle loro condizioni anche se sono foriere di divisione.
I potenti sanno che per regnare bisogna dividere: se volete il nostro aiuto vi piegate alle nostre condizioni e sarete dei buoni cattolici tradizionali, chi rifiuta di farlo sarà fuori e sarà un cattivo cattolico tout court.
Vale la pena, per nutrire la speranza o l`illusione di ottenere un posticino all`ombra, seguire le regole e le condizioni dettate dai nemici della Sacra Liturgia Antica?

Detto questo, mantenendo tutte le perplessità che ho espresso da subito, pensando a chi con sincerità, amore e devozione si sta preparando al Pellegrinaggio, spero che in molti saranno presenti a Roma il 3 novembre, in gruppo, in famiglia o soli, per testimoniare al Santo Padre la riconoscenza per il Summorum Pontificum.
E se poi il Papa rivolgerà a quei fedeli un messaggio sarà in ogni caso un momento importante, perchè sarebbero le prime parole che ci darebbe sulla "nostra" Santa Messa che è poi quella di tutta la Chiesa.
Ê da tempo che aspettiamo che il Papa si rivolga ai cattolici menzionando la Liturgia Antica, che dia un messaggio ai cattolici che la scelgono, spero che ciò avverrà il 3 novembre.

Anonimo ha detto...

Parole drammaticamente amare,perchè corrispondenti alla verità. Terribile poterle trovare solo in un blog. Attorno a me il vuoto, con uomini di chiesa che usano linguaggi ormai incomprensibili. C'è un'atmosfera di soddisfatto cupio dissolvi con sorrisi ebeti: questa è la chiesa attuale. Il papa c'è, fa quel che può,ma fra i preti ,muti oppositori, c'è attesa che il tempo passi per ricominciare a fare discorsi " profetici" che solo loro si ascoltano a vicenda. Il popolo cristiano sta intanto scomparendo. Che fare,Francesco?

Anonimo ha detto...

Articolo da condividere in toto.

Ringrazio Francesco.

Il coraggio dei giusti fa tremare gli empi.

A.R.

Andrea ha detto...

Sta scomparendo il popolo cristiano nel senso di coloro che si riferiscono anzitutto al Signore come Re e al Patrono come "primo cittadino", caro Anonimo, ma molto più rapidamente sta scomparendo il Clero protestantizzato degli anni '60/'70.

Non certo per scagliarmi su una persona anziana (sono quelle che amo e venero di più), cito il libro/intervista del card.Ruini, appena uscito.
In esso il Cardinale, stando alle sue stesse dichiarazioni, dà sostanzialmente ragione a Martini e dice che il Concilio ha fatto passare la Chiesa da una critica alla modernità all'entusiasmo verso di essa.
C'è qualcosa di più stantio di una simile affermazione?

Andrea Carradori ha detto...

Caro Francesco, quale onore !
Sono sconvolto e anche "raffreddato" con mal di testa ... sarò telegrafico : la Basilica di San Pietro è anche un po' nostra ! A Dio piacendo faremo il pellegrinaggio ( se fosse per me - io non faccio parte della rosa degli eletti organizzatori - affiderei la celebrazione ad un giovane prete che percorre chilometri e chilometri per offrire il Divin Sacrificio alle comunità sprovviste ...) . La Chiesa è anche nostra e dopo la pubblicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum ancora di più ! Un caro saluto ... io vado a fare le inalazioni ...
Ciao con affetto Andrea

Anonimo ha detto...

Commplimenti per la schiettezza!!!
correre a dietro a vescovi o cardinali ambigui nn serve a nulla.
pensare che il Papa abbia voglia di una restaurazione e' una operazione psicologica irrealistica. Si proietta su una persona le aspettative nostre.
Infantile oltre che causa di brucianti delusioni.

Andrea ha detto...

Il Papa vuole certamente, caro Anonimo, una RICUCITURA.

Molti anni fa (credo come Cardinale) disse che era impensabile vietare, considerandola decaduta, la Liturgia millenaria della Chiesa.
Certamente, d'altro lato, non vuole dire né pensare "Tutto ciò che è successo nel Concilio e nel post-Concilio è da rottamare".

Mi permetto di ripetere: molto di ciò che è successo negli ultimi 50 anni si sta rottamando da solo.
Ogni progetto costruttivistico ("babelico") nasce per durare almeno 1000 anni, poi si sgretola in qualche decennio.
Solo Roma è "eterna": il suo Impero non cristiano, durato 1000 anni (in modo non umanamente spiegabile), ha ricevuto l'innesto cristiano e non è mai tramontato, né tramonterà, malgrado i Senatori (Cardinali) "occidentali" traditori.

Cordialità

Anonimo ha detto...

Si potrebbe trarre ispirazione dalle circostanze e, in unita' d'intenti, celebrare una Missa pro defunctis, preceduta da un S. Rosario meditato sui misteri dolorosi (anche in considerazione dell'ora).
Un caro saluto,
FdS

Livio Sterlicchio ha detto...

Andrea, Andrea,
quanto ottimismo nelle tue parole!
Io non sono pessimista, però la concretezza di Francesco la dice tutta

Andrea ha detto...

Mi fa felice definendomi "ottimista", caro Livio.
Spero di essere semplicemente realista.

Quella di Francesco, a mio modesto avviso, è "parresìa", cioè voglia di dire tutto senza infingimenti, pensando che possa servire a molti. Lo apprezziamo e gli siamo grati per questo.

Per venire all'oggi: c'è o no il disastro nella Chiesa?
C'è. Ho detto giorni fa che abbiamo in Italia una Chiesa semiereticale per oltre il 50%.
Si può pensare che sia "la fine", cioè che siano destinate a salvarsi solo piccole schegge di Chiesa?
No. Questo perché la Chiesa è sempre, costitutivamente, "laica", "maggioritaria" e socialmente costruttiva. Al tempo del Basso Impero romano, che si disfaceva, erano più costruttive e "romane" le minoranze cristiane perseguitate che le maggioranze che andavano al circo a vedere lo spettacolo del loro martirio.

Torniamo al prof. de Mattei e al monogenismo. È stato cacciato dal CNR e attaccato da uomini di Chiesa. È "in minoranza"? di fronte al Moloch sì - di fronte al"LA" Chiesa no.

Cordialità

Anonimo ha detto...

Grazie Francesco, ci voleva questo secchio d'acqua. Auguro serva a risvegliare tanti fedeli del Summorum Pontificum ingenui e faccia riconoscere le più varie e fine manipolazioni nascoste, con ci' sottolineo le tue parole "non coltivate illusori sogni di gloria, ma pensate solo alla salvezza delle anime."