mercoledì 19 settembre 2012

LA NUOVA PUNTATA DEL DANBROWNISMO ACCADEMICO: IL PAPIRO DELLA "MOGLIE DI GESU'"!


Karen L. King - Hollis Professor of Divinity - Harvard University
di Francesco Colafemmina

Karen L. King, affermata docente ad Harvard, ha svelato appena ieri a Roma l'esito delle sue ricerche su un anonimo papiro che - udite udite - parlerebbe di un Gesù ammogliato. La King è una grande esperta di gnosticismo, ha in passato commentato il vangelo-bufala gnostico di Giuda. Oggi si cimenta in un'impresa fenomenale: ribaltare la visione comune della figura di Gesù, applicando le sue personali  convinzioni all'ermeneutica di un brandello di papiro di provenienza sconosciuta. 

Ed è da queste convinzioni della King, già autrice di opere discutibili e danbrowniane come "Il Vangelo di Maria Maddalena: Gesù e la prima donna apostolo", che bisogna partire. Vediamo infatti cosa dice la professoressa King in qualche modo off-the-records, nel reportage esclusivo scritto da Ariel Sabar per lo Smithsonian Magazine:

"Come mai solo la letteratura che afferma che [Gesù] era celibe è sopravvissuta? E tutti i testi che mostrano che aveva una relazione intima con la Maddalena o che era sposato non sono sopravvissuti? E' una casualità? O è per via del fatto che il celibato è divenuto un ideale per la Cristianità? [...] Il papiro mette in grande questione l'assunzione secondo cui Gesù non era sposato, che egualmente non ha alcuna evidenza."

E aggiunge:

"Mette in dubbio l'intera affermazione cattolica che il celibato sacerdotale sia basato sul celibato di Gesù. Loro dicono sempre 'questa è la tradizione, questa è la tradizione'. Ora vediamo che questa tradizione alternativa è stata messa sotto silenzio. Ciò che mostra [questo testo] è che ci sono stati dei primi cristiani per i quali le cose non stavano così, che potevano comprendere invero che l'unione sessuale nel matrimonio poteva essere una imitazione della creatività e della generatività di Dio e poteva essere spiritualmente giusta e appropriata".

Ecco chiarito il senso della scoperta. Ecco chiarita l'ideologia che muove certo mondo accademico. La King nel suo studio sul papiro si mostra cauta e nega che la sua volontà sia quella di attestare l'esistenza di un legame maritale fra Gesù e la Maddalena, mentre nel reportage organizzato con lo Smithsonian Magazine (perché organizzare un reportage se ci si predica schivi e riservati?) manifesta i suoi veri obiettivi. Ma veniamo al dunque. Il papiro è scritto in dialetto copto-saidico e risale, secondo la datazione della King, al IV secolo d.C. Di che parla? Impossibile chiarirlo, dato il testo mutilo, ma ecco la traduzione datane dalla King, riga per riga (con tanto di congetture):

1. “no [a] me. Mia madre mi ha dato la vi[ta…” 
2 ] I discepoli dissero a Gesù, “.[ 
3 ] negare.  Maria è degna di
4 ]……” Gesù disse loro, “mia moglie . .[  
5 ]… sarà capace di essere mia discepola . . [ 
6 ] Che i malvagi si corrompano … [ 
7] Per me, io abito con lei per... [ 
8] una immagine [

Va precisato che allo stato attuale il testo è considerato spurio o falso da almeno uno dei tre reviewers nominati dall'Università di Harvard per valutarne l'autenticità. In particolare a colpire è l'uso dell'inchiostro che - guardacaso - è più marcato nei pressi della parola "ta hime" (mia moglie). 


E poi c'è da dire che il papiro proviene da un anonimo collezionista che lo avrebbe acquistato nel 1997 da un altro collezionista che lo acquistò negli anni '60 nella Germania dell'Est. Ce n'è per un bel romanzo...

Ora, il centro del testo è appunto quell'espressione "mia moglie", in copto saidico "ta hime". "Shime" e "hime" sono usati in questo dialetto per tradurre sia donna che moglie (guné), ma non è questo il punto. Anzitutto va precisato che questo testo rientra necessariamente nella serie infinita di testi gnostici redatti a cavallo fra il II e il IV secolo dopo Cristo. Nella gnosi infatti il legame fra Gesù e Maria Maddalena giustifica l'unione divina fra il Cristo e la Sofia, emanazioni dirette della divinità che si oppone al Demiurgo, ossia al creatore del mondo come noi lo conosciamo. 
E visto che con tutta probabilità questo papiro proviene sempre dallo stesso contesto in cui furono redatti i codici di Nag Hammadi, è interessante notare come la parola "hime" diventi sinonimo della parola "hotre" o "koinonos" che sempre identificano il ruolo della Maddalena quale "convivente" di Gesù nel cosiddetto Vangelo di Filippo. Va però compreso perché - come nota il famoso ricercatore finlandese dei testi di Nag Hammadi, Antti Marjanen - nello pseudo-Vangelo di Filippo la parola "hime" non ricorra mai per definire il rapporto fra Gesù e la Maddalena. Dunque è il Vangelo di Filippo a sbagliarsi su questa relazione o è il papiro anonimo a tradurre malamente (i testi in copto sono traduzioni dal greco) un termine proprio della "teologia" gnostica  (come ad esempio il greco syzygos)?

In ogni caso siamo dinanzi ad una palese mistificazione della storia. Far passare il messaggio che la Chiesa Cattolica - a questa restringe il suo campo di accuse la King - avrebbe manipolato la storia della tradizione dei testi evangelici al fine di imprimere la propria ideologia sessista fondata sul maschilismo e il celibato sacerdotale è oltre che antistorico, palesemente infondato. Perché chi si intenda minimamente di storia della tradizione saprà che nell'antichità era l'autorevolezza delle fonti e la loro antichità a decretare l'accoglimento o meno di un testo. Insomma, non c'era internet dove chiunque può pubblicare una propria versione fantasiosa di un fatto storico e raggiungere potenzialmente lo stesso pubblico di una fonte autentica.

Sappiamo d'altra parte che la gnosi non deriva dal Cristianesimo, ma si è appropriata di alcuni aspetti del Cristianesimo e li ha rielaborati a suo uso e consumo. Purtroppo però questa visione "settaria" della Gnosi non è condivisa dalla professoressa King, che nel suo volume What is Gnosticism? (del cui acquisto mi pentii quattro anni fa solo dopo aver letto le prime pagine), invece di indagare la storia e la dottrina gnostica, si profonde in dotte elucubrazioni metodologiche che lasciano passare questa idea di fondo: la Gnosi in quanto dottrina separata dal Cristianesimo e dall'identità propria non esiste. E' stato piuttosto il Cristianesimo del II e III secolo a mettere ciò che non gli andava a genio nel bidone dei rifiuti chiamato poi Gnosi. 

Questo spiega il clamore che la "scoperta" sta suscitando ovunque nel mondo. Decontestualizzando un pezzo di papiro venuto fuori dalla spazzatura dell'antichità si finisce per operare non certo a favore della ricerca e del progresso degli studi storici, ma si dà solo sfogo alle proprie ideologie anticattoliche, a quell'ansia incontenibile di intaccare attraverso un lacerto di storia la solidità di secoli di tradizione, nella convinzione che la Chiesa Cattolica continui ad essere una sorta di onnipotente e malvagia setta intenta a coprire la verità del Gesù storico. E così anche un eminente accademico scade al livello meschino di un Dan Brown. 

6 commenti:

Samuele Baracani ha detto...

Interessante... quindi la Chiesa avrebbe mantenuto i testi in cui si parla del "matrimonio" di Gesù fino a che il celibato non divenne regola per i sacerdoti (ossia se non ricordo male fino a circa il 1056 d.C.) e poi avrebbe cancellato e distrutto tutti i testi? Ce n'è per una barzelletta più che per un film. Sempre interessante come poi questi "filologi dell'assenza" a partire da pochi testi frammentari giungano fino a ipotizzare, anzi affermare con certezza, l'esistenza di immensi corpora perduti. Devo tenerlo in conto per la mia tesi, potrebbe farmi famoso

Livio Sterlicchio ha detto...

Per conto mio sarebbe più interessante leggere la notizia che un gruppo di scalmanati ha assaltato l'Università di Harvard mettendola a ferro e fuoco e dato una bella lezione a questa blasfema "docente" così come usano fare i musulmani ogniqualvolta riscontrano una qualche blasfemia contro la loro religione. Ma già: noi siamo buoni e nonviolenti!.. e intanto questi mentecatti si fanno famosi sparando corbellerie o gettando sterco sull'Immagine di Nostro Signore Gesù Cristo!

Andrea ha detto...

Come dicevo commentando il precedente articolo di Francesco, caro Livio, dalla Seconda Guerra Mondiale è uscito un mondo globalizzato dove ogni Autenticità viene odiata e aggredita.
L'unico paradigma ammesso è quello della riduzione dell'essere umano a strumento produttivo per gli Ottimati.
Leggevo da qualche parte che una donna-ministro del primo Governo comunista romeno, piovuta a Bucarest da Mosca subito dopo la guerra, dichiarò "Dovremmo uccidere tutti i Romeni adulti e tenere solo i bambini, per educarli a modo nostro. Non possiamo farlo, perché qualche milione di adulti ci serve per la produzione".

In particolare, l'autenticità aggredita ai nostri giorni è quella della personalità femminile, che non è "l'altra metà della mela (o del cielo)", come vuole la Gnosi, bensì un modo "ausiliario" di essere uomo (Gen 2, 18), che poi Dio rende regale e invincibile (Maria Ss.)

Gederson Falcometa ha detto...

[off-toppic]

Caro Francesco,

Guarda il testo "Ogni statua è una preghiera" parlando della "monumentale Resurrezione della Sala delle Udienze papali in Vaticano", nel indirizzo:

"http://www.news.va/it/news/ogni-statua-e-una-preghiera

Mama mia...

Un saluto dal Brasile

Anonimo ha detto...

Signore Gesù, io credo che Dio ti ha esaltato e ti ha dato il Nome che è al di sopra di ogni altro Nome; perché nel Nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sottoterra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre. ( cfr Filippesi 2,9-11)
http://www.messaggi-cristiani.it/
..

Anonimo ha detto...

A questa prof bene s'addice il detto napoletano," Che s'ha da fà pe campà",o qualcosa di simile. Questa scempiaggine di notizia quante migliaia di copie in piú otterrá al suo prossimo libro?