mercoledì 3 ottobre 2012

UNA NUOVA CHIESA TRADIZIONALE IN CALIFORNIA

Chiesa del Nostro Salvatore - Los Angeles
di Francesco Colafemmina

Si tratta di un'opera di quelle che fanno paura ai vertici della CEI. Progettata liturgicamente da Steven Schloeder in collaborazione con Elkus Manfredi, ("architect of the record", lo studio Perkowitz & Ruth) è in stile romanico ed è importante notare che si tratta di una cappella universitaria (i ggiovani non hanno bisogno di preti in blue jeans e chiese che somiglino a centri commerciali!). E' dedicata al Nostro Salvatore  e si trova presso l'University of Southern California. Splendide le vetrate!






Tradizionale, sinonimo di arretrato, superato, banale. O sinonimo di originale, inteso quale ritorno alle origini? Ecco, preferisco quest'ultima definizione alla solita vuota retorica degli innovatori con i paraocchi. E' di qui che bisogna ripartire, dalla tradizione, dal recupero delle tecniche e del modo di pensare dei tanti anonimi costruttori di chiese del passato. Ieri discutevo con un caro amico, avvilito dalla storia della chiesa leccese, del futuro dell'architettura sacra, di come sia cambiata la situazione da quel 2009 quando proponemmo l'Appello al Papa. 
Ebbene, allora c'era un'aria diversa, io stesso ero più speranzoso, più sicuro di un possibile successo, del superamento delle solite logiche stantie così anni '60. Invece mi sono dovuto ricredere. Nel 2009 riponevamo anche maggiori speranze nell'azione di Sua Santità. Purtroppo queste speranze sono custodite in un armadio zeppo di canfora e naftalina. Non potremo cambiare la mentalità del clero che essendo verticistica finisce sempre per adeguarsi alle esigenze di chi detiene un potere superiore, e non potremo certo sperare che oggi si attui al contrario un fenomeno analogo a quello che vide gli innovatori dell'arte e dell'architettura sacra passare attorno agli anni '50 da una minoranza isolata e negletta ad una maggioranza osannata e potente che soppiantando la tradizione ne ha instaurata una nuova, fatta di aggiornamento costante e condivisione entusiasta della mondanità.
No. Negli anni '50 cadde un argine già fragile. La Chiesa cominciò ad abbracciare il mondo e le sue logiche anche nell'arte, fino ad esserne oggi quasi soffocata. E non si potrà tornare indietro perché il mondo non vuole la tradizione, non vuole la spiritualità cattolica, cerca piuttosto una spiritualità pneumatica ed antropocentrica. Dunque le forze esterne ed interne sospingono la Chiesa verso altri lidi da quelli a noi cari. 
Possiamo così solo consolarci con i fulgidi esempi degli States, dove, essendo una fra le tante comunità religiose, la Chiesa Cattolica deve sempre più preservare la propria identità e spesso per farlo suole intelligentemente ricorrere ai suoi stili propri e alla sua storia. Così riverbera nelle forme quella cattolicità che sembra scomparire sempre più nella decadente Europa. D'altra parte che negli Stati Uniti anche gli uomini di Chiesa siano più lucidi ce lo testimonia la famosa frase del Cardinale di Chicago, Francis George che nel 2010 affermò (profeticamente vista la battaglia in corso con l'amministrazione Obama): "Io mi aspetto di morire nel mio letto, il mio successore morirà in prigione, e il suo successore morirà martirizzato nella pubblica piazza."

Immagini tratte da: thesacredlandscape.blogspot.com

25 commenti:

Andrej Vončina (voncio83@gmail.com) ha detto...

Perché nelle Chiese orientali ci sono dei canoni rigorosi su queste cose e da noi no? Di cosa si ha paura? Tanto per fare un esempio - p. Rupnik - quello dei "mosaici" di s. Giovanni Rotondo - ha fatto due abozzi di mosaici per la chiesa di san Sava a Belgrado, la piu' grande chiesa serbo-ortodossa, ancora in costruzione. Gli hanno detto che non sono accettabili, poiché non si tratterebbe di mosaici veri e propri - hanno quindi chiamato la Scuola ucraina di mosaici, come pure per il monastero ortodosso di Kovilj. E, parlando della chiesa di san Sava, e' fatta come tutte le chiese orientali e non diversamente. Loro mica si chiedono, se magari non vada bene perché non moderna - non deve essere affatto moderna ma rispettare i canoni di costruzione e decoro.

Livio Sterlicchio ha detto...

Perfetto, Andrej!
Solo nell'Europa Occidentale capita di dover assistere alla proliferazione di obbrobri architettonici figli di una frenesia modernista. Attenzione: modernista, non Moderna. Il Movimento Moderno di Architettura, che si colloca nel periodo storico tra le due guerre mondiali, propone nuovi concetti estetici, razionali e funzionali propri della Bauhaus tedesca, del Razionalismo italiano o del Costruttivismo russo. Il modernismo attuale, nella sua accezione più sciagurata, denota la volontà di proporsi con idee strampalate solo perché così si è moderni, senza prendere in considerazione un minimo di razionalità e di funzionalità ma pregne di dubbie soluzioni estetiche tipo la Chiesa di Gotham City-Lecce.

Una domanda a Giacomo, ultimo commentatore del post precedente:
il Razionalismo Italiano oltre che gli antecedenti Rinascimento, Neoclassicismo ed ora il Neorazionalismo sono forse un "riproporre acriticamente forme mutuate dal passato"?

Anonimo ha detto...

"Negli States, dove, essendo una fra le tante comunità religiose, la Chiesa Cattolica deve sempre più preservare la propria identità e spesso per farlo suole intelligentemente ricorrere ai suoi stili propri e alla sua storia. Così riverbera nelle forme quella cattolicità che sembra scomparire sempre più nella decadente Europa".
Sono considerazioni assai corrette;
alla tradizione si ricorrerà quando i pericoli saranno maggiori: forse dobbiamo in Europa ancora aspettare una maggiore islamizzazione perchè la chiesa cattolica recepisca le posizioni americane che come al solito sono all'avanguardia.
Ma è possibile che in vaticano non si chiedono come mai anche nelle città più moderne islamiche (Dubai, Doha...) dove costruiscono il più moderno possibile immaginabile, i loro luoghi di culto se li costruiscono sempre in modo tradizionale?

Anonimo ha detto...

As the “crown jewel” of the Thomas Aquinas College campus, Our Lady of the Most Holy Trinity Chapel was dedicated on March 7, 2009.[7] The design for this 15,000-square-foot (1,400 m2), $23 million building employs Early Christian, Renaissance, and Spanish Mission styles.[8] Designed by University of Notre Dame architect Duncan Stroik, it is cruciform in shape and features both a 135-foot (41 m) bell tower and a 89-foot (27 m) dome.[9] Pope John Paul II blessed the chapel’s plans in 2003, and in 2008, Pope Benedict XVI blessed its cornerstone . Adoremus Bulletin has called Our Lady of the Most Holy Trinity Chapel “A Triumph of Sacred Architecture”.[10]

http://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_Aquinas_College

Andrea ha detto...

Indipendentemente da ogni disputa, il Romanico è "IL" linguaggio della Chiesa.
Perché? perché è il linguaggio della realtà e della normalità, anziché quello del disagio di fronte alla realtà (cioè del Manicheismo) e della "normalizzazione" in senso tecnicistico e produttivistico (Ecole Normale).

È il linguaggio dei capimastri anonimi, anziché quello dei "Grandi e Sublimi Maestri"

Andrea ha detto...

Per Anonimo delle 7:34:
le posizioni americane sono all'avanguardia in senso storico contemporaneo: quello che avviene là qualche anno dopo tende ad avvenire da noi.

In senso morale e teologico, il cuore e il fiore del mondo siamo noi o dovremmo essere noi, semplicemente perché siamo quelli che "hanno il Papa in casa" e dovremmo approfittarne.
Il Papa che, nel 1950 (il giorno della festa di S.Maria Regina), segnalava che il monismo massonico proveniente da Occidente lavorava insieme al Comunismo installato in Oriente, e che "Molti.. abbracciano una specie di "irenismo" che, omesse le questioni che dividono gli uomini, non solamente non cerca di ricacciare, con unità di forze, l'irrompente ateismo, ma anche di conciliare le opposte posizioni nel campo stesso dogmatico" ("Humani generis")

Livio Sterlicchio ha detto...

Auguri, Francesco

Francesco Colafemmina ha detto...

Grazie mille! :)

Giacomo ha detto...

Intanto oggi auguri a Francesco.

Poi per Livio: stai attento a "difendere" quello che chiami "Movimento Moderno". Il movimento moderno di architettura affonda le sue radici storiche ed ideologiche nella teosofia di madame Blavatsky "la sorgente del pensiero occulto moderno" (=occulto quindi anche satanista).
Gli stessi Gropius, Klee, Kandinski, e altri facevano parte della società teosofica.
Il modernismo è soltanto un "-ismo" cioè un atteggiamento che trae a piene mani da quello che è stato definito in modo più che ambiguo come "moderno". Filosoficamente parlando tutto quello che facciamo nel presente è "moderno" anche se è fatto in stile romanico per esempio.
Sinceramente faccio molta fatica a rispondere alla tua domanda ma provo a cercare di capire cosa vuoi chiedermi: il razionalismo è una forma ideologiche di rottura rispetto a quello che veniva prima (cioè l'eclettismo). Vuole tornare ad una presunta originaria idea di purezza, quindi di spoliazione dei volumi dalle decorazioni di ogni genere (che in quel periodo erano effettivamente messe abbastanza a casaccio...da dopo il '600 si avvia una lentissima e graduale perdita del significato più profondo e intrinseco della decorazione, probabilmente anche a causa dell'iconoclastia e delle eresie circolanti...).
Io credo che si possa e in un qualche modo si debba attingere dal passato (o meglio dalla Tradizione) chiaramente non con un semplice copia-incolla anche se di fronte a certi obbrobri la tentazione è molto forte ma è sempre comunque una tentazione...
Lo sforzo più grande da fare è studiare in profondità la materia di cui ci si occupa con passione, dedizione, umiltà e pazienza.
La cultura è un processo di formazione della conoscenza lento e graduale che sgorga dal profondo dell'uomo e ha una trascendenza verso l'Alto perchè quel seme (ossia il bisogno di Verità e Amore) che è posto dentro l'uomo è posto dall'Alto.

Andrea ha detto...

Mi inserisco, caro Giacomo, solo per dire che, pur essendo senz'altro vero ciò che lei dice sul collegamento tra "Movimento Moderno" e teosofia, noi, e solo noi (non la Bauhaus, concordo) facemmo il miracolo: uscimmo dalla follia della "ricostruzione gnostica del mondo" per operare alla luce del sole (non a quella dell'Arcobaleno), con grande concretezza.

Probabilmente questo itinerario è particolarmente leggibile nel percorso del Futurismo: il "bruciare le biblioteche" di Marinetti, partito senz'altro in chiave gnostica ("solve et coagula"), assunse presto un sapore di freschezza autentica.
Giacomo Balla, migrato da Torino a Roma ventiquattrenne alla fine dell'Ottocento, sposò una modella romana, orientò la sua pittura "scomposta" a un entusiasmo per il reale, poi (dopo il '28) tornò alla figurazione.

Ripeto: i Patti Lateranensi furono vitali, in ogni campo.
Ciò che fino al '29 sembrava ovvio (la Chiesa è fantasia, la politica, la tecnica, l'economia sono realtà) fu ribaltato in un attimo (pol., tecn., econ. sono mezzi, la Civiltà è il fine; la Chiesa è garante di Civiltà).

Dalla "Terza Roma" di cartone (Palazzaccio, Altare della Patria) si passò al Palazzo della Civiltà Italiana o "Colosseo Quadrato", di travertino.
La riprova della bontà dell'opera? Nessuna fama per gli autori del progetto: nessuna esaltazione dei "genii"

Livio Sterlicchio ha detto...

@ Giacomo
Il mio apprezzare (che c'è da "difendere"?) quello che è il Movimento Moderno riguarda solamente l'Architettura.
Se un Architetto propone un'Opera improntata a criteri di razionalità, di funzionalità, con linee e forme pulite, con concetti estetici anche ripresi da esempi classici, che si possa quindi definire bella se universalmente riconosciuta come tale, che mi importa se quell'Architetto è buono, cattivo, satanista od assassino?
Se Gropius o Mies van der Rohe o Piacentini o Piccinato o Morpurgo sono stati dei bravi ragazzi o no, che mi importa? Sono stati dei grandi Architetti.

Che mi importa se Caravaggio era stato accusato di assassinio! Le sue opere sono drammaticamente belle!

Andrea ha detto...

Chiedendo scusa per la mia eccessiva presenza: no, caro Livio.
Oggi vedevo il cartellone pubblicitario di un gruppo musicale inglese in arrivo in Italia. Al centro (!) campeggia la testa del Capro Infernale.
Non solo non andrò, ma do per certo che quella musica sarà satanicamente ispirata.

Se i "nostri" hanno realizzato qualcosa di limpido, è evidente che l'ambiente era sano, e che loro stessi erano limpidi (il che non vuol dire Santi, è ovvio!).
Non siamo ai tempi di Caravaggio, dove c'erano eccesso, peccato, ma non Satanismo consolidato e rampante

Livio Sterlicchio ha detto...

Mi rendo conto che stiamo uscendo dal "seminato" del post di Francesco, ma vorrei chiarire la mia posizione nei confronti dell'Arte (Architettura).

L'Arte non è un atto morale: Arte può essere un ritratto di Stalin, di Pol Pot o di Hitler. Può essere un film pornografico o addirittura una rappresentazione satanica: se l'esecuzione suscita emozioni alla Stendhal, se la forza espressiva dell'opera è magistrale, non può che essere un'Opera d'Arte.
Per contro, non è necessariamente da considerarsi Arte un prodotto mediocre solo perché è opera di un Artista bempensante che quotidianamente "si batte il petto".

Il riferimento al Caravaggio non può essere circoscritto al suo periodo: è valido sempre.

Domenicano ha detto...

Gentile Sig. Francesco,
anzitutto La ringrazio per i pungoli che continuamente ci offre.
Quanto all'articolo, vorrei fare due annotazioni: la Cappella Universitaria ha sì aspetti romanici, ma è intrisa di gotico (le finestre -per quanto a tutto sesto- sono gotiche, così come il soffitto); inoltre presenta un rood screen. Andando a vedere dei progetti di rood screen -visibili su YT- per le chiese espiscopaliane, potrà notare che quei tre archi dietro l'altare altro non sono che un rood screen in salsa cattolica. In tutta franchezza non ho nulla contro lo jubé/rood screen, ma quello della suddetta cappella non c'entra nulla con l'ambiente e pare una banalotta citazione di modello.

Andrea ha detto...

No, caro Livio.

Arte come "atto creativo autogiustificantesi" (Ars gratia Artis), promanante da uomini eccezionali, sottratti alla "massa" e alla temperie dell'epoca, no. Siamo in pieno "Umanesimo" (XV secolo) e in pieno culto del "Genio" - che poi è purtroppo Satanismo, già nell'esperienza storica.

Se vogliamo, il meccanismo fu ed è il rifiuto della COMMISSIONE: non sono io a sentirmi onorato e inadeguato se mi chiamano per la Basilica di San Pietro (come si sentì Michelangelo); sono "loro" a essere fortunati ad avere un Superuomo fra loro. Mi farò pagare miliardi (Michelangelo lavorò gratis).

Un po' di sregolatezza e di follia, sì; una simile immissione di Superuomini narcisi nella società, no.
Ripeto: che sa i nomi dei progettisti del Palazzo della Civiltà Italiana all'EUR ? Io no, se non vado a leggermeli.
Questa è Civiltà (Italiana) !!

Anonimo ha detto...

In aggiunta agli interessanti commenti a questo post (in particolare quelli di Giacomo e Andrea), suggerisco la lettura dell'ultimo libro di Rodolfo Papa, "Discorsi sull'arte sacra", Cantagalli.
Può aiutare a precisare i rapporti fra due trascendentali dell'ente, il buono e il bello, e fra le due virtù dell'intelletto pratico, la prudenza e l'arte, nel contesto della cultura contemporanea.
Ciro

Giacomo ha detto...

Livio non concordo con i tuoi ragionamenti e condivido le motivazioni addotte da Andrea.
Grazie a Ciro per la segnalazione del libro di Rodolfo Papa, anche io l'ho letto e volevo consigliarlo nel commento precedente ma mi sono lasciato prendere dall'argomento e me ne sono completamente dimenticato. :-)

lycopodium ha detto...

E' possibile conoscere in dettaglio la posizione dei poli celebrativi di quella interessante chiesa? Dove è posto, inoltrte, il tabernacolo?

Andrea ha detto...

Grazie, caro Giacomo.

Vorrei permettermi di "rilanciare" sul contemporaneismo in architettura sacra:
se chi ci ha preceduto ha saputo realizzare l'impossibile, cioè la fuoriuscita dalla palude del razionalismo/esoterismo verso la solida terra della Civiltà Cattolica Mediterranea, non potremmo farlo anche noi? (io non sono dell'arte, sia chiaro)

Noi siamo immersi soprattutto nella necrofilia dei Massoni postmoderni (sex/drugs/rock 'n roll: ieri era il Cinquantenario del primo disco dei Beatles) e nel delirio suicidario del Clero che "non vuole restare indietro".
É peggio e meglio della situazione -poniamo- del 1912 allo stesso tempo.

Come allora, e come avviene da secoli, il "rumore di fondo" è: "Quando la Chiesa diventerà finalmente UNA RELIGIONE?".
Come avviene da secoli, la risposta può essere solo: "la Chiesa come religione è un assurdo ridicolo. Cristo è Altare, Vittima e Sacerdote - non è sapiente, ma è La Sapienza"

Claudio Mecozzi ha detto...

L'architettura moderna prima di essere una concezione teorica (sana o insana) è una necessità data dai nuovi materiali artificiali e dalla loro possibilità di essere impiegati in architettura.Questi sono per intenderci l'acciaio e successivamente il cemento armato.Non esiste infatti un unica filosofia dell'impiego di questi nuovi materiali.Occorerebbe riscrivere la storia dell'architettura moderna e comprendere quanti bravi autori sopratutto tra le due guerre hanno sapientemente impiegato con continuità i nuovi materiali a cominciare dal cemento armato.Un impiego in continuità con la tradizione.Il cemento armato usato come pietrra ,una pietra artificiale.Purtroppo questi architetti sono stati sempre osteggiati dai criti e dagli storici che prediligevano la filosofia della rottura con il passato.

Livio Sterlicchio ha detto...

Ma chi ha mai parlato di Arte per l'Arte. Io ho parlato di Artisti che producono Arte che supera il banale per arrivare alla perfezione e addirittura alla divinizzazione, indipendentemente dal fatto se siano moralmente buono o cattivi.
Non è questione di Superuomini (povero Nietzsche).

Fortunatamente la Storia dell'Arte conosce il nome del Maestro Costruttore del Partenone, dei Propilei, della statua di Athena Partenos e di molto altro. Se sia stato pagato o non, alla Storia dell'Arte non importa (e tanto meno a me). Fidia era un Genio e come tale è ricordato anche se può dare fastidio ad Andrea.
E poi, possibile che non ci sia altro che satanismo e massoneria in giro?

Naturalmente rimango delle mie idee anche se Andrea e Giacomo non sono d'accordo con me.

A proposito di ragionamenti, Giacomo sei sicuro che i tuoi seguano un filo logico? Prima dici che "non trovi lecita l'operazione di riproporre forme mutuate dal passato" (ecco perché ti chiedevo cosa ne pensassi del Rinascimento, del Neoclassicismo e del Razionalismo, Movimenti che molto hanno attinto dal passato), poi dici che "in qualche modo si DEBBA attingere dal passato"... Mah!

Andrea ha detto...

Il "Genio" (o "Mente Superiore") è un tipico stereotipo greco antico, ripreso dagli "Illuminati" che ci ammorbano, caro Livio.

Ricordiamoci della triade Socrate/Platone/Aristotele: quello che si presentò (e si presenta) come un Genio fu Platone. Ecco perché, secondo me, vale pochissimo.
Si presentavano come Geni i grandi oratori sofisti: valgono ancor meno.

A casa nostra, Giulio Cesare dettava tre/quattro lettere diverse ad altrettanti segretari contemporaneamente; eppure fu considerato tutto, tranne che un Genio.

"Al di là del bene e del male" lo disse proprio Nietzsche... Abbiamo visto i risultati

ilbuonfabio ha detto...

http://www.campariedemaistre.com/2012/10/un-campari-con-vittorio-sgarbi.html mi infilo qui per proporre quest'interessante intervista a Sgarbi sull'arte e sul sacro, che mi pare sia in linea con la linea di questo bellissimo blog

gioco ha detto...

grazie a Dio ogni tanto costruiscono una chesa che e' davvero una chiesa..

Livio Sterlicchio ha detto...

Grande Sgarbi!
Un grazie al buonfabio che ha suggerito quest'intervista.