domenica 23 dicembre 2012

AUGURI DI BUON NATALE

Federico Barocci, Natività, 1597, Madrid, Museo del Prado
Auguri di Buon Natale a tutti voi! In occasione del Santo Natale vorrei invitarvi a pensare a tutti coloro che non ci sono più, ai cari parenti e amici che in questo anno si sono incamminati verso la luce del Signore. Saranno ancora e sempre con noi ogni volta che ne imiteremo i passi verso la carità, la gioia umile, la capacità di sopportare le sfide del mondo e di restar fedeli al Signore. Grande è l'insegnamento di chi ci ha amati e guidati nella nostra vita. Tutti gli abbracci e gli auguri che a Natale non potremo più scambiarci offriamoli al Signore quale pegno della nostra fede. Auguri di Buon Natale da Francesco Colafemmina.

6 commenti:

Livio Sterlicchio ha detto...

Ringrazio e ricambio i graditissimi auguri a nome mio e dei miei familiari

Andrea ha detto...

Bello l' "incamminati verso la luce del Signore" !

Molto più vero del "volato in Cielo" (o addirittura "salito in Cielo") che oggi purtroppo si usa spesso, e che implica l'impeccabilità delle persone e l' "incidentalità" della vita in questo mondo, secondo lo schema cataro.

Auguri a tutti !

Areki ha detto...

Grazie per i bellissimi auguri e per le espressioni che manifestano ciò che da il reale risalto al Santo Natale: la Fede.
Nella preghiera ricordo tutti presso la culla di Gesù Bambino.

don Bernardo

Reginaldo ha detto...

Grazie per i bellissimi auguri che ricambio di tutto cuore.

Anonimo ha detto...

Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria?
Il Signore forte e potente,
il Signore potente in battaglia.

Salmo 23 (24), vv. 7-8

Un carissimo amico mi ha riportato a Sancipirello. Lì, all’aurora di ogni Natale di nostro Signore, il portale centrale della chiesa madre si apre sui primi raggi del sole, che invadono gioiosamente la navata, esattamente in asse sull’altare.

Sogniamo tempi migliori, per la Chiesa e per l'umanità. Quanto lavoro c'è da fare! Sicuramente più di quanto io mi sia impegnato a realizzare quest'anno. E c'è da crescere pure nell'abbandono a Dio Padre, perché da soli non andiamo lontano. Guardare nella culla, in tutta la sua disarmante semplicità, quel Sole che sorge dall'alto; farsi introdurre al suo cospetto da una Vergine la cui bellezza è la bellezza di quel Sole; mettersi al riparo dell'integrità virile di quel giovane padre che è più padre senza esserlo; tutto ciò fa vibrare le fibre più intime della nostra anima in un canto silenzioso che può abbattere muri obsoleti.

Non intendo distogliere lo sguardo da quella mangiatoia (da quella culla, in realtà: basteranno poche ore a Giuseppe per mettere su casa a Betlemme). A tutti noi è indispensabile mantenere fissa l’attenzione sulla cattedra del Messia (neonato, bambino, adolescente, giovane, uomo), anche quando siamo immersi nel compimento diligente dei doveri della nostra giornata.

Che sia un Natale di svolta per tutti.

Ciro Lomonte

Claudio Mecozzi ha detto...

Auguri di Buon Natale e buon inizio 2013 a tutti gli amici del blog.