lunedì 3 dicembre 2012

SANTITA' I CLOWN SONO NELLA CHIESA E NON AL CIRCO!



di Francesco Colafemmina

E' una incredibile coincidenza, ma solo poche ore dopo aver postato il video della vestizione di un Archimandrita ortodosso, vengo a conoscenza dell'episodio raccontato qui di seguito per immagini. A proposito dunque di decoro sacerdotale nella celebrazione liturgica, ecco questa indecente e ridicola degenerazione operata da Mons. Bregantini. Si tratta della festa del CIAO tenutasi il 2 dicembre a Bojano. E da Bojano - manco a dirlo - non potevano venir fuori se non delle grosse bojate... Come questa per l'appunto.
E dire che il Papa ha ricevuto i circensi solo pochi giorni fa: che Bregantini abbia scambiato la Messa per uno spettacolo del Circo Togni?

Vesti la giubba e la faccia infarina...












37 commenti:

Andrea ha detto...

Questo è anche -sottolineo, anche- uno stupro settentrionale sull'animo religioso meridionale.

Monsignor Bregantini, pur avendo alle spalle l'episcopato a Locri (Calabria), è trentino.

Un meridionale non giocherebbe con Dio, né penserebbe che i ragazzi "hanno bisogno di essere attratti con mezzi pittoreschi".
Nella confinante provincia di Foggia, la "calata" di un'archistar settentrionale ha avuto le tragiche conseguenze che costatiamo a San Giovanni Rotondo

by Tripudio ha detto...

Si può fare un ingrandimento delle espressioni sconcertate e desolate dei bambini in prima fila?

Moscatelli ha detto...

La scritta sulla stella cometa dice "vegliate e pregate" ... Già, "fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento ... Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati".
O che non vi trovi truccati da pagliacci.

Roberto ha detto...

"uno stupro settentrionale sull'animo religioso meridionale"
Questa frase non ha senso. Se i meridionali si lasciano cosí facilmente plagiare vuol dire che la loro religiositá non é poi cosí forte e radicata.
Inoltre, erano del sud Ruffini e Siri?
Per finire, il mio Veneto, fin a non tanto tempo fa, era considerato la regione piú cattolica d'Italia.

Roberto

Anonimo ha detto...

qua siamo davvero oltre la decenza... allucinante.
Comunque ormai il 90 (e passa) % riceve la Comunione nella mano, in alcune Chiese il sacerdote viene coadiuvato da un laico nella distribuzione delle Ostie consacrate.
E al Padre Nostro o mani alzate o catene umane con gente che si tiene per mano...(altri non sapendo che fare le tengono dietro ecc). All'epoca mi era stato insegnato a tenere le mani giunte...una risposta trovata nel web...
http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=769

Anonimo ha detto...

Finché nella Chiesa vescovi e preti di questa risma avranno mano libera, le cose non potranno che degenerare. Preghiamo più intensamente per il loro ravvedimento e testimoniamo personalmente contro questi pessimi esempi di distruzione ecclesiale, anche nel piccolo della nostra quotidianità. Che Iddio ci aiuti!

Andrea ha detto...

I Meridionali non si lasciano facilmente plagiare. caro Roberto.
Il vero incubo del sistema liberal-massonico, ancora oggi, è la risalita dell' "Armata della Santa fede" (Sanfedisti) del card. Ruffo dalla Calabria a Napoli, con l'abbattimento della repubblica giacobina.

Le diverse risalite massoniche (Garibaldi, Americani 1943..) sono state dei "riti espiatori" di quell'autentico movimento di popolo.

Non mi sono sognato di dire che "Settentrionale" e "modernista" siano la stessa cosa; sottolineo che tra animo (e realtà) meridionale (Regno di Napoli) e delirio suicidario contemporaneo c'è stata e c'è un'estraneità profonda.
Ricordiamo anche la situazione geografica: ciò che chiamiamo "Sud" è in realtà la parte d'Italia situata al centro del Mediterraneo, e in prossimità delle terre già bizantine. San Giovanni Rotondo (San Michele- Gargano) è praticamente alla stessa latitudine di Roma, però ha un affaccio orientale che Roma non possiede

Anonimo ha detto...

Leggendo i post mi sembra che si stia confondendo il c**** con il padrenostro, come si suol dire. Che c'entrano i settentrionali con i meridionali? E che senso ha tirare in ballo argomenti massonici o addirittura discorsi che riguardano altri tempi, sanfedisti e giacobini? Per andare al sodo, ritengo giustificate le critiche al comportamento di certi rappresentanti della Chiesa, che oso definire "irriguardoso", per non andare oltre come invece meriterebbe. Bregantini pur di "meravigliare" è capace di combinarne, è il caso di dire, di tutti i "colori". Ha indossato (impropriamente) i panni del vescovo "antindrangheta" quando era in Calabria. A Campobasso sta cercando in qualche modo di mantenere una certa immagine e si fa pubblicità come può, fino a questi scandalismi, che per la chiesa di Benedetto XVI non penso stiano bene. Bregantini si dimena nella politica locale, tra destra e sinistra, l'importante che per lui ci sia qualche "introito". Si inventa "campagne", che spesso finiscono in un flop, e poco si interessa concretamente di bene comune. Poco presente nella diocesi, cerca di farsi spazio per arrivare, magari da cardinale, in qualche diocesi più appariscente. E arriva persino a colorarsi di "pagliaccio" in un continuum tra il gioco e la celebrazione eucaristica. Ma che gioco è questo? Per voi non è sacrilegio? Eh, se queste immagini potessero arrivare sotto gli occhi del Sommo Pontefice...!!!! La Chiesa è giusto che torni Chiesa!!!

Anonimo ha detto...

senza parole!!!ridicolizzare il sacrificio di Cristo!distruggere la liturgia!distruggere il sacro!e questi sarebbero pastori della chiesa?mi dispiace ma non li riconosco come tali!

Caterina63 ha detto...

LA MESSA NON E' UN CIRCO!!!
questo vescovo è un pagliaccio, e con tutto il rispetto per i veri pagliacci che lo fanno di mestiere e nei luoghi appropriati!!
VERGOGNA non siete solo di scandalo, ma siete proprio disgustosi!!
La Messa non è una vostra cerimonia, non è il vostro TEATRO.... il Papa si sgola, ma voi siete lo schifo e il lerciume della Chiesa.....

Non so quanto servirà, ma se scriveremo in molti, non potranno ignorare:

Congregatio de Culto Divino et Disciplina Sacramentorum
Palazzo delle Congregazioni - Piazza Pio XII, 10 - 00193 Roma
Tel. (06) 69.88.43.16 - 69.88.43.18 - 69.88.43.26 - Fax 69.88.34.99 - posta elettronica: cultdiv@ccdds.va
Prefetto: Sua Em. Rev.ma CardinaleAntonio Cañizares Llovera (Largo del Colonnato, 3 - 00193 Roma - tel. 69.88.55.13)
Segretario: Sua Ecc. Rev.ma Mons. Joseph Augustine Di Noia, O.P. (00120 Città del Vaticano)

Raffaele G. Rega ha detto...

Se nessuno seriamente prenderà provvedimenti contro questi Sacerdoti e Vescovi per come celebrano, ognuno si sentirà autorizzato a buttare la Liturgia nel fango!

Anonimo ha detto...

Andrea, e se il vescovo trentino si fosse adattato colpevolmente alla maniera di essere dei meridionali,anche in chiesa, molto appariscente,chiassosa, teatrale, da sceneggiata napoletana? Mi pare un'idiozia cercare le cause di questo obbrobrio nella tridentinità del vescovo. I trentini sono persone serie. Forse la causa è nella spasmodica ricerca di "trovare clienti", perchè a questo si riduce nei fatti la nuova evangelizzazione: creare "eventi" che trascinino e facciano gruppo. Si andrà a finire che regaleranno pacchi di pasta a chi va a messa,come faceva quel tale politico napoletano del dopoguerra a chi votava per lui.

Anonimo ha detto...

Mi aspetto prima o poi la discesa di San Michele arcangelo con la spada sguainata che urla " basta con le profanazioni"
Se non arrivasse Lui, dovremmo tremare al pensiero che ritorni il Signore a mettere ordine nella Sua Chiesa sprofondata nell'apostasia.

Anonimo ha detto...

La Madonna ci ha indicato le armi indispensabili per questi tempi immersi nel buio:S. Rosario, devozione al S. Cuore, confessione e coroncina della Divina Misericordia, non dimentichiamo la Corona Angelica...
e cerchiamo di rimanere cattolici, nonostante questa gerarchia "massonico - protestante" che ci pone troppi dubbi di coscienza Sulla validità di certi riti e spesso nei confronti dei pessimi confessori.
Che Dio ci aiuti a perseverare nella vera fede ed a testimoniarla integralmente,con coraggio.

Andrea ha detto...

Caro Anonimo delle 10:57, io ho detto una cosa unica, che però ha la sua importanza (se è vera, ovviamente): che lo spirito suicidario contemporaneo, con cui si sta cercando di ottenere ciò che secoli di assalti "riformatori" a Roma non hanno ottenuto (la cancellazione del Cattolicesimo, l'eradicazione della Croce dalla faccia della terra, la fine della Presenza Reale di Cristo in QUESTO mondo) è profondamente estraneo all'animo meridionale, e profondamente connesso agli orrori rivoluzionari degli ultimi secoli, tutti nord-occidentali (visti da Roma).

Ho detto che un Vescovo meridionale non avrebbe fatto una cosa simile - lo ripeto.
Ho detto che un architetto meridionale non avrebbe creato un mostro massonico destinato a divorare il Corpo di San Pio - lo ripeto

Anonimo ha detto...

«Facciamo attenzione, noi tutti, chierici, al grande peccato e all’ignoranza che certuni hanno
riguardo al santissimo corpo e sangue del Signore nostro Gesù Cristo e ai santissimi nomi e alle sue
parole scritte, che santificano il corpo. Sappiamo che non ci può essere il corpo, se prima non è
santificato dalla parola. Niente infatti possediamo e vediamo corporalmente nel secolo presente dello
stesso Altissimo, se non il corpo e il sangue, i nomi e le parole mediante le quali siamo stati creati e
redenti da morte a vita (1Gv 3,14).
Tutti coloro, poi, che amministrano così santi misteri, considerino tra sé, soprattutto chi li
amministra illecitamente, quanto siano vili i calici, i corporali e le tovaglie, dove si compie il sacrificio
del corpo e del sangue di lui. E da molti viene collocato e lasciato in luoghi indecorosi, viene
trasportato in forma miseranda e ricevuto indegnamente e amministrato agli altri senza discrezione.
Anche i nomi e le parole di lui scritte talvolta vengono calpestate con i piedi, perché l’uomo animale
non comprende le cose di Dio (1Cor 2,14).
Non dovremmo sentirci mossi a pietà per tutto questo, dal momento che lo stesso pio Signore
si mette nelle nostre mani e noi lo tocchiamo e lo assumiamo ogni giorno con la nostra bocca?
Ignoriamo forse che dobbiamo venire nelle sue mani?
Orsù, di tutte queste cose e delle altre, subito e con fermezza emendiamoci; e dovunque il
santissimo corpo del Signore nostro Gesù Cristo sarà stato collocato e abbandonato in modo illecito, sia
rimosso da quel luogo e posto e custodito in un luogo prezioso. Ugualmente, dovunque i nomi e le
parole scritte del Signore siano trovate in luoghi immondi, siano raccolte e debbano essere collocate in
luogo decoroso.
Tutte queste cose, sino alla fine, tutti i chierici sono tenuti ad osservarle più di qualsiasi altra
cosa. E quelli che non faranno questo, sappiano che dovranno renderne ragione davanti al Signore
nostro Gesù Cristo nel giorno del giudizio (cf. Mt 12,36).
Questo scritto, perché meglio lo si debba osservare, sappiano di essere benedetti dal Signore
Iddio, quelli che l’avranno fatto ricopiare»s (Sulla riverenza del Corpo del Signore e la pulizia degli altari) san Francesco

Anonimo ha detto...

erlascan 2300Agostino Lemann
http://ebookbrowse.com/anticristo-agostino-lemann-pdf-d261969314

Vladimir Sergeevic Soloviev
http://www.storialibera.it/attualita/chiesa_sinistrata/vladimir_soloviev/articolo.php?id=914&titolo=Il%20racconto%20dell%27anticristo%20%281900%29

Robert Hugh Benson
http://holyqueen.altervista.org/pdf/Benson_Dominatore_del_mondo.pdf

Anonimo ha detto...

Buonasera a tutti innanzitutto! Quel giorno c'ero anch'io alla festa del Ciao e posso dirvi che è stato commovente vedere come Sua Eccellenza ha dimostrato, ancora una volta, di saper comunicare e di accompagnarci nel cammino verso Cristo essendo uno di noi. Già durante la GMG a Madrid abbiamo avuto prova del suo farsi "giovane tra i giovani" e "ultimo sevo della Chiesa/comunità" quando ha rinunciato alla stanza in albergo per stare con noi anche nel sacrificio delle notti in sacco a pelo, lontano dal centro, in una semplice palestra. Questa è per me la prova di una Chiesa viva, che sa comunicare con la sua vicinanza e testimonianza. è indubbio che la tecnica artistica del face-painting appaia insolita alle generazioni adulte ma risulta essere efficace per i ragazzi che, non dimentichiamolo, erano i reali protagonisti di questa festa.

Anonimo ha detto...

CLOWN? Si, possono essere anche dei CLOWN... e quel giorno mettendosi nei panni dei CLOWN hanno saputo trasmettere ai BAMBINI un messaggio importantissimo: la CONDIVISIONE. Voi a dei bambini come avreste spiegato questo tema? Stando seduti dietro i banchi con il docente alla cattedra? Bene, torniamo ai vecchi tempi.. pensate che i bambini avrebbero appreso qualcosa?
Quel giorno il nostro scopo era quello di trasmettere un messaggio importante ai bambini e l'abbiamo fatto tornando bambini anche noi! E il nostro Vescovo è stato capace di diventare bambino come loro in un modo fantastico!
Basta con la Chiesa istituzionale che non è capace di trasmettere in modo EFFICACE dei messaggi importanti al giorno d'oggi. E soprattutto basta con la differenza tra meridionali e settentrionali... Al giudizio di Dio saremo tutti uguali e tutti dello stesso mondo.
(ORGOGLIOSA DI ESSERE UNA DELLE ANIMATRICI DI QUELLA MAGNIFICA FESTA)

Francesco Colafemmina ha detto...

Sì, sì... belle parole. Il punto è un altro:

" i ragazzi che, non dimentichiamolo, erano i reali protagonisti di questa festa."

Il Protagonista era Cristo. E quella non era una festa, ma una SANTA MESSA.

Siamo all'ABC della fede...

Francesco Colafemmina ha detto...

Trovo scandalosa la seguente affermazione:

"Basta con la Chiesa istituzionale che non è capace di trasmettere in modo EFFICACE dei messaggi importanti al giorno d'oggi. E soprattutto basta con la differenza tra meridionali e settentrionali... Al giudizio di Dio saremo tutti uguali e tutti dello stesso mondo. "

Forse dunque voi sareste espressione di una anti-Chiesa o di una Chiesa alternativa a quella che ha il proprio vertice terreno nel Santo Padre?

Anonimo ha detto...

Le spiego bene carissimo Francesco Colafemmina: la Santa Messa è stato il momento finale di una festa il cui tema era incentrato esclusivamente su Cristo e i protagonisti di quella festa erano i bambini perché dovevano cercare Cristo nelle persone che li circondavano.
Quindi: PRIMO, si informa bene prima di scrivere un articolo e pubblicarlo su internet; SECONDO, nessuno le ha dato il permesso di prendere delle foto da un social network; TERZO: Il Santo Padre come tutta la Chiesa, dal punto di vista esclusivamente ISTITUZIONALE, ha un modo di promulgare il messaggio di Cristo che a me personalmente non piace... Io Cristo lo voglio divulgare in modo semplice, chiaro, concretamente, non solo con delle parole! Soprattutto se i destinatari sono dei fanciulli!
Si informi bene su quella giornata e poi ne riparliamo!

Francesco Colafemmina ha detto...

Interessante argomentare, mi scriva in privato, cercherò di spiegarle che il Santo Padre non è il capo di una "Chiesa istituzionale". Egli è il Vicario di Cristo!

Detto questo le rammento delle parole fondamentali pronunciate dal Santo Padre 2 mesi fa (2 ottobre):

"Quindi, non è il singolo - sacerdote o fedele - o il gruppo che celebra la liturgia, ma essa è primariamente azione di Dio attraverso la Chiesa, che ha la sua storia, la sua ricca tradizione e la sua creatività. Questa universalità ed apertura fondamentale, che è propria di tutta la liturgia, è una delle ragioni per cui essa non può essere ideata o modificata dalla singola comunità o dagli esperti, ma deve essere fedele alle forme della Chiesa universale."

Le sue considerazioni sono espressione di una mentalità tutta intramondana, incapace di guardare al Cielo, ma soltanto agli affari di quaggiù.

Anonimo ha detto...

Dobbiamo essere pignoli ? Bene! I sacerdoti, per il ruolo che svolgono, non possono celebrare la Santa Messa con dei disegni sul viso, giusto? E perché il Santo Padre, VICARIO DI CRISTO, può indossare le scarpe Prada e godere di tanti privilegi?
So che la colpa non è sua, ma di una Chiesa che in passato ha fatto migliaia di errori, e lui purtroppo ha ereditato tutto ciò; so che si preoccupa dei problemi che ci circondano, dice parole bellissime e vere, ma io in Lui non riesco a vedere Cristo. Io Cristo lo vedo negli occhi dei bambini, negli occhi di chi ama con cuore aperto, nelle parole e nei gesti di quel Vescovo che è stato capace di farsi “ultimo tra gli ultimi”. Non si può rappresentare Cristo vivendo nel lusso! Cristo è nato povero, è vissuto altrettanto povero ed è morto su una croce, dopo aver ricevuto frustrate, dopo aver ricevuto scaracchi sul viso e su tutto il corpo! Noi saremmo capaci di fare una cosa del genere al Santo Padre? Il nostro mondo è diventato convenzionalista: siamo tutti presi dalla voglia di essere perfetti agli occhi di Dio, ma in sostanza non crediamo mai in ciò che facciamo, in ciò che diciamo! Diamo tutto ciò che abbiamo non con la voglia di DONARE bensì con il desiderio di sentirsi dire: “che bravo cristiano, ha dato tanti soldi a quella associazione, ha ospitato un povero il giorno di Natale”, e così via.
Non voglio fare di “tutta l’erba una fascio”, perché so che ci sono cristiani che fanno questo tutti i giorni, in ogni momento, per qualsiasi persona, anche per quel riccone che ha tutto, ma non ha nessuno con cui parlare e queste persone gli donano del tempo per ascoltarlo (non tutti lo farebbero!). Non sono forse questi i cristiani che testimoniano Cristo e promulgano il Suo messaggio? Ammiro chi è capace di fare tutto ciò senza avere nessuna ricompensa, se non quella di essere una persona migliore, naturalmente non per perbenismo! (Mi scusi la cacofonia).

Francesco Colafemmina ha detto...

Il Papa non mette le scarpe di Prada! Santo cielo, queste sono sciocchezze propagandate dal Movimento 5 Stelle o dai Radicali!

Mi meraviglio che lei si creda ancora cattolico/a!

Quanto a Cristo nato povero anche questo è un mito da sfatare. Cristo nasce in una famiglia della borghesia dell'epoca. Egli è onorato con l'oro dai Magi in quanto Re. Se fosse nato povero non avrebbe certo scandalizzato i farisei per la sua volontà di accogliere e curare i più poveri e in generale i reietti della società. Come San Francesco la povertà di Cristo è un rifiuto del mondo. Eppure non è un rifiuto dell'onore che il mondo deve tributare a Nostro Signore.

Giova rammentare Giovanni 12, 4-8: "Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me»."

Andrea ha detto...

Sa qual è il titolo di Nostro Signore più incompreso e bistrattato ai nostri tempi, caro Anonimo delle 4:34? quello di Re.

Tutto il Vangelo si regge su due "annunci": quello del Padre ("Mio e vostro") e quello del Regno (dei Cieli).

Tutto il filone del compromesso con la modernità, anche nelle persone in buona fede, parte dall'accettazione morale della ghigliottina di Place de la Concorde (Piazza Luigi XV, poi Piazza della Rivoluzione, poi Piazza "della Concordia"): "Che cosa aveva il Re di diverso da un uomo comune? È bastato tagliargli la testa ed è morto, e con lui la Sovranità".
Anche Nostro Signore, è bastato ucciderLo ed è morto: però come voleva Lui, quando voleva Lui, dandoSi a noi sponsalmente, secondo il Suo Amore

Anonimo ha detto...

Io spero con tutto il cuore che lei non sia cattolico. Vorrei sapere dove ha imparato a conoscere Cristo e soprattutto chi le ha interpretato il Vangelo. Mi dispiace che non la pensiamo allo stesso modo pur essendo della stessa religione. Io ho imparato a conoscere Cristo da una associazione laica, l'Azione Cattolica, nata più di un secolo fa, la quale si impegna a vivere la Fede, l'annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità. Il suo motto è "Preghiera, Azione e Sacrificio" e ogni associato si impegna a studiare la religione, a vivere secondo i principi del Cristianesimo, ma soprattutto s'impegna nella carità verso i più poveri e i più deboli, seguendo l'esempio di Cristo!
Vorrei avere delle fonti certe in merito alla sua affermazione: "Cristo nasce in una famiglia della borghesia dell'epoca".
Per Andrea: si, so che il Nostro Signore aveva il nome di Re, ma il significato di Re riferito a Cristo è un altro! Leggete il Vangelo e partecipate ad una accurata esegesi di esso!

Francesco Colafemmina ha detto...

C'è uno studio di David Fiensy in merito. La qualifica di tekton aveva un ampio spettro di significati, non solo quello del povero artigiano.


Andrea ha detto...

Caro Anonimo (9:38), l'Azione Cattolica ebbe una tragica frattura nella propria esistenza associativa con la fine dell'epoca Gedda (1957).
M. Invernizzi diceva recentemente che il prof. Gedda passò in un attimo (2/3 anni) dall'onnipresenza all'ostracismo assoluto.

Con Gedda (io non c'ero) si parlava di Regalità di N.S.G.C., e di analogia (nei limiti del possibile) fra regime politico temporale e Regno dei Cieli; dopo di lui si parlò di "poveri" e di "scelta religiosa".

Per quanto riguarda l' "accurata esegesi" del Vangelo, le faccio presente che le tragedie ereticali sono nate sempre da chierici o acculturati religiosamente, mentre il "sensus Fidei" della generalità dei fedeli ha mantenuto dritto il timone.
Devo ricordarle la tragedia (flirt con la Massoneria) di cui si rende responsabile il biblista "paolino" (specializzato in San Paolo) mons. Penna?

Anonimo ha detto...

a tutti i commentatori, vorrei far comprendere come la celebrazione eucaristica non è un culto asettico, ma si inserisce nel vissuto e il vissuto entra nella preghiera, e il vissuto di quella giornata era proprio tutto quello che si vede in quelle foto postate su FB e anche oltre quello che è stato riportato in fotografia. Di certo la celebrazione deve mantenere sempre una sua dignità e sobrietà latina, però alcuni adattamenti possono esere fatti in base al tipo di assemblea che vi partecipa, senza togliere mai dignità alla celebrazione e pensiamo che proprio Gesù è stato capace di "stravolgere" gli schemi in alcune situazioni concrete, e San Paolo ci insegna a "farci tutto a tutti". In quella celebrazione si è vissuta la vicinanza "non astratta" di Gesù ad ogni essere umano, sottolinenando quello che è più consono alla psicologia e alla vita dei ragazzi dai 6 ai 14 anni, la gioia e la bellezza della vita, la forza della resurrezione che apporta novità di vita e tutto innonda di forza vitale, sconfiggendo il male (rappresentando tutto cià attraverso il simbolismo dei colori), ridando gioia, briosità, effervescenza. Gesù indicando i bambini come esempio di coloro che sanno accogliere il regno di Dio, non si riferisce certamente soltanto alla capcità dei bambini di fidarsi e affidarsi totalmente, in modo spontaneo e intuitivo, a chi vuole loro bene, ma intende dire anche che dobbiamo tornare ad essere capaci di meravigliarci ed esultare davanti alla bellezza del creato e all'amore del Creatore, tornando ad essere suoi partner nel rendere la creazione sempre più bella e più buona, attraverso la nostra genialità e fantasia, proprio come i bambini che sono sempre imprevedibili, anche nel progettare e fare il bene.
Un'ulteriore riflessione va fatta sulla formazione delle varie prassi liturgiche, cioè dei vari riti - nella Chiesa cattolica non esiste solo il sobrio rito latino - che è sempre espressione della cultura del popolo celebrante, sempre nel doppio movimento di inculturazione e acculturazione.

Quanto, poi, al fatto che Gesù è nato in una famiglia povera, anche se discendente della casa di Davide, vi ricordo che per riscattare Gesù nella presentazione al tempio, Maria e Giuseppe hano offerto "una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore" (Lc 2, 24), cosa che il Levitico prescrive per chi non fosse in grado di offrire un agnello (Lv 12,8). Inoltre, vorrei segnalare il fatto che i racconti dell'infanzia sono costruiti a riflesso e anticipazione dei racconti della passione, morte e risurrezione: Gesù muore povero, per cui nasce povero; Gesù riceve il riconoscimento della sua divinità da pagani, per cui riceve da piccolo la visita dei pagani magi, Gesù muore fuori dalle mura di Gerusalemme, da reietto e impuro, per cui nasce fuori dalla città, tra gli impuri pastori ecc... (chiaro lo schema letterario?).

Firmato, un prete che di per sè non è amante delle estrosità!!!

Anonimo ha detto...

Le dico solo: Vangelo di Luca 1, 26 e Levitico 12, 6!!!!
La mia discussione finisce qui!

Anonimo ha detto...

Confidenze di Gesù ad un Sacerdote
http://www.micheliniottavio.com/

Andrea ha detto...

Lei dice esplicitamente, caro sacerdote delle 9:47 di ieri, che i racconti evangelici sull'infanzia di Cristo sono pure costruzioni fatte ad arte, con schema speculare rispetto al "nocciolo" costituito dal Mistero Pasquale di Cristo.

Questa è un'affermazione ereticale

Anonimo ha detto...

Il redattore finale del vangelo di Luca ha utilizzato il materiale a sua disposizione, volendo far comprendere come la vita terrena del Filio di Dio ha avuto un continuum dall'inizio sino alla fine. I Vangeli non sono libri storiogrfici - nel senso che raccontino una cronistoria asetticamente riportata, ma con questa affermazione non si vuole intendere che sono fantasia, ma che sono la rilettura di fede dell'eventoGesù di Nazaret, figlio di Dio

Andrea ha detto...

È eresia ciò che ha affermato ("Vangeli dell'infanzia totalmente frutto di fantasia, pensati e scritti a fini didattici") ed è eresia la chiarificazione.

La questione "generi letterari" è ovvia e utile se serve, ad es., per porci di fronte a un Profeta dell'Antico Testamento in modo diverso dalla lettera di un Apostolo; è un passaporto per la pura fantasia (questa sì, lo è) quando la si usa per dire ciò che lei dice, o cose analoghe ("Il Diluvio non c'è mai stato" - "L'Esodo non si svolse così" - "I miracoli sono espressioni fittizie di un contenuto da trasmettere" e così via).

Lei sa che il Papa ha scritto la sua trilogia per affermare che Gesù e Cristo sono la stessa Persona; c'è un aggancio, se vogliamo, alle celeberrime "Ipotesi su Gesù" di Messori (1975), che la SEI (Salesiani) non voleva pubblicare.

Oggi siamo in clima di resa dei conti, 50 anni dopo ciò che fu interpretato come un "Liberi tutti, rompete le righe!" (il Concilio).
Mi permetto di consigliarle di abbandonare rapidamente la sponda sbagliata: non per venire verso di me, ma per andare verso il Papa e il "sensus fidelium".

Gesù Cristo è nato -miracolosamente, cioè in modo verginale- nella grotta/rudere/stalla di Betlemme.
Gli Angeli si fecero vedere e sentire dai pastori, quella fredda notte -era la fine di dicembre, quando il buio domina, e la luce inizia appena a riprendere il sopravvento.

Dai fatti (salvifici) viene la Fede, non i fatti dalla fede ("impressione in ambito religioso") di una "comunità"

Anonimo ha detto...

il commento delle ore 10:47 significa che c'è perfetta coincidenza nell'unica persona tra Gesù storico e Cristo della fede, ma non si può fare della storicità della Bibbia una fonte per l'archeologia: storicità non significa avere in mano una cronistoria in senso moderno del termine, se vogliamo, un reportage giornalistico. La Bibbia, poi, va interpretata con la Bibbia stessa e con il senso della Chiesa, in quanto è espressione della Tradizione ("T" maiuscola),a meno che il Sign. Andrea non abbia un'idea diversa dell'ispirazione divina, intendendo l'agiografo come un mero trascrittore di un dettato da parte dello Spirito Santo che gli parla nell'orecchio a voce chiara e ben distinta. Inolte, non mi attribuisca frasi o concetti non eslicitamente espressi, quali quelle cose dette riguardo al Diluvio, ai miracoli etc. utilizzando anche virgelettati che non si sa da dove provengano (mi riferisco alla frase "Vangeli dell'infanzia totalmente frutto di fantasia, pensati e scritti a fini didattici").
Infine, si distingua bene tra "genere letterario" e "forma letteraria", con le loro regole linguistiche e letterarie.
E, tanto per suggerire qulcosa di utile a tutti, dubito fortemente che Andrea sappia qualcosa di esegesi vetero e neotestamentaria, ebraico biblico e greco biblico, per studi effettuati da lui personalmente.

Anonimo ha detto...

Io invece penso che Andrea sia preparato e segua la tradizionale linea della Chiesa sulla Bibbia, e non la scuola della formgeshischte tanto caro al protestantesimo e al modernismo