martedì 12 febbraio 2013

CHE FECE... IL GRAN RIFIUTO 2


di Francesco Colafemmina

Melassa

Per favore piantiamola con la melassa! Di melassa se ne stanno stendendo vagonate sulla rinuncia del Papa. E melassa da ogni dove: da destra da sinistra dal centro da sopra e da sotto. Melassa internazionale, melassa multiculturale e multireligiosa. A quando una riflessione meno zuccherina? Da apicoltore posso assicurarvi che le mie stesse api sarebbero infastidite da queste dosi massicce di glucosio.

Malattia 

Il Papa ha rinunciato. Non lo ha fatto ufficialmente per problemi di salute. Lo ha confermato lo stesso padre Lombardi. Ha denunciato invece genericamente la sua vecchiaia e la consapevolezza di non aver saputo gestire bene la Chiesa negli ultimi mesi. Se di malattia si fosse trattato avremmo tutti compreso... fino ad un certo punto, ma avremmo compreso. Ad esempio poniamo il caso che il Papa fosse stato colpito da crisi ischemiche negli ultimi mesi. Ebbene, un'ischemia può immobilizzare, può privare della ragione, dell'uso della parola. Tutti rischi tremendi per un Papa che avrebbero aiutato a comprendere il senso di questa decisione in un momento difficile per la Chiesa. Ci saremmo stretti attorno a lui. Anche se il Papa non è un attivista, non è un uomo che dev'esser sempre lucido e scattante: è un uomo che accetta la sua croce fino alla fine (è accaduto nel secolo scorso a Leone XIII e a Pio XII che - per inciso - Benedetto non ha neanche beatificato: se è coraggioso dimettersi quando si perde la lucidità quei papi furono dunque troppo poco coraggiosi?). E se il problema è il governo della Chiesa al di là della cura spirituale, della preservazione della fede, per questo ci sono i collaboratori...


Collaboratori

Chi li sceglie? Non certo io. Non certo voi. Li sceglie il Papa i suoi collaboratori. Il Papa ha scelto Bertone e se l'è tenuto stretto nonostante le ampie testimonianze di incapacità governativa, di nepotismo e di affarismo, lo ha addirittura nominato Camerlengo. Gli ha rinnovato ripetutamente la fiducia e non l'ha mai mandato a casa. Il Papa si è tenuto al suo fianco il decano dei cerimonieri pontifici, quello che si fece prestare 280.000 euro da Angelo Balducci per acquistare una villa a Marino e farne la sede di una "associazione massonica". Si è tenuto anche al suo fianco don Georg che, consacrato vescovo, è andato subito a farsi immortalare da Vanity Fair (mai rivista fu più appropriata al soggetto) che gli ha dedicato la copertina del mese col titolo: "Essere bello non è peccato". D'altra parte anche l'ex segretario di Ratzinger divenne vescovo quando il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede voleva andare in pensione...

Must resign!

Dove sono finiti i cattolici ferventi che si scagliavano nel 2010 contro tutti coloro che nel bel mezzo del polverone pedofilia chiedevano le dimissioni del Papa? Perché quello che nel 2010 sarebbe stato un atto di resa oggi diventa un atto di coraggio? Dal New York Times al Washington Post, da Ali Agca al gaio attivista Peter Tatchell alla cantante Sinead O'Connor. Accadeva nel marzo 2010... poi, in inverno uscì il libro-intervista del Papa e il sogno di molti poté trasformarsi in una ponderata possibilità. Oggi i sostenitori del "must resign!" sono diventati dei gioiosi agnellini: parlano di atto di coraggio e di grande umiltà. Forse hanno scordato le parole di Benedetto XVI ascoltate in Piazza San Pietro quand'ero più giovane dopo ore di fila e di attesa all'alba di una mattina di aprile: "Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi."?

Amministratore del condominio

Ho un amministratore del condominio anch'io. Qualche volta si astrae, preferisce lasciar fare al proprietario. Ora, che il Papa si dimetta è - forse - comprensibile. Ma turba non poco l'idea di avere un Papa a tempo, le cui dimissioni non sono efficaci sin da ora, ma dalla fine del mese alle ore 20.00, quando chiudono gli uffici e le cariche decadono. Un Papa trasformato nell'amministratore del condominio vaticano. Dov'è l'autorità del Vicario di Cristo? Ha una data di scadenza? Intanto lunghe code nella curia romana fino al 28... Promozioni, nomine, tritacarte fumanti, mails e computer resettati. 

Irriverenza

In queste ore vengo accusato di irriverenza e cadute di stile. Francamente, cari fratelli e sorelle cattolici, sono stufo di un certo bigottismo ad oltranza e del solito criterio analitico "soprannaturale" usato indistintamente per sottrarre la storia ad un giudizio. Certo la storia è guidata da Dio, come lo è la Chiesa. Ma non per questo tutto ciò che accade nella Chiesa e nel mondo è opera di Dio o promuove la preservazione della fede. Ricordate Fatima: "il dogma della fede si preserverà in Portogallo". Detto questo, nonostante il grande affetto, la profonda ammirazione per il Papa Benedetto, non posso considerare questa diminutio benedettiana, questo lasciare tutto a metà (anno della fede, enciclica, beatificazioni, nomine, etc.) per ritirarsi in preghiera come un atto di positivo coraggio o di umile fede. Non dico sia il contrario, solo mi permetto, anche con un po' di irriverenza, di far notare che questa uscita di scena devastante non è in sé un bene. I Papi non si dimettono. Punto. Quando lo chiedevano a gran voce i nemici della Chiesa lo affermavamo con coraggio, perché oggi dovremmo cambiare idea?

Brindo alla mia coscienza e poi al Papa!

Riprendendo Newmann il Papa ha brindato prima alla sua coscienza e poi al Papa, ossia alla sua autorità. C'era da aspettarselo, perbacco! Diceva Ratzinger nel 1991: "La coscienza è presentata come il baluardo della libertà di fronte alle limitazioni dell’esistenza imposte dall’autorità. In tale contesto vengono così contrapposte due concezioni del cattolicesimo: da un lato sta una comprensione rinnovata della sua essenza, che spiega la fede cristiana a partire dalla libertà e come principio della libertà e, dall’altro lato, un modello superato, "pre-conciliare", che assoggetta l’esistenza cristiana all’autorità, la quale attraverso norme regola la vita fin nei suoi aspetti più intimi e cerca in tal modo di mantenere un potere di controllo sugli uomini." E per Ratzinger aveva ragione Newmann perché legava la coscienza alla verità e la verità ha il primato sull'autorità. Ecco perché nel rinunciare afferma di averlo fatto "dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio".

Ingravescentem aetatem

E' il riferimento alla sua età che il Papa fa nel testo con cui proclama la sua rinuncia al dono dell'anello piscatorio e del pallio. Ma è anche il titolo del motu proprio di Paolo VI che poneva limiti di età all'ufficio esercitato dai cardinali. Benedetto XVI fa dunque molto di più che una semplice rinuncia. Apre un funesto precedente: quello del Papa pensionabile per limiti di età. E qui ritorna l'esemplarità al contrario propria del post-concilio. Paolo VI ripone la tiara e usa l'orrendo pastorale di Fazzini. Giovanni Paolo I non riprende la tiara e mantiene la croce astile di Fazzini. Giovanni Paolo II abolisce la sedia gestatoria e anch'egli riprende la croce astile di Fazzini. Benedetto XVI elimina la tiara dal suo stemma e si dimette per vecchiaia (ufficialmente - ed è quello che importa per creare un precedente - non per straordinarie ragioni, ma per semplice vecchiaia!). Il suo successore lo seguirà?

Dolan

Io tifo Dolan. E che il Signore ci assista e assista soprattutto il Papa emerito!

50 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Francesco,
ho letto il tuo nuovo post,
mi trovi daccordo anche se non avrei voluto essere daccordo.
sono un povero ignorante in materia, non ho il diritto di giudicare ma come te ho il diritto di criticare.
la bellezza estetica nulla centra con quella interiore, dell'anima.
abbiamo diversi credo, diversi colore di pelle, ma in tutto il mondo conosciuto una cosa importa solo, il colore dell'anima, bella = buona, brutta = malvagia.
l'anima buona, di fronte a quella malvagia, tiepida, deve manifestarsi.
non può sempre accettare le minestre che fanno finta di scaldarci e poi ci danno dei forti mal di pancia.
bisogna riufiutare e avere coraggio,
non bisogna avere paura, è assurdo dire che le tue sono blasfemie, come qualcuno ha scritto nel post precedente.
il blasfemo è anche colui che accetta lo zucchero, la melassa che non farà andar via il mal di pancia ma anzi....sarà troppo tardi

Anonimo ha detto...

Io sto con Studio Aperto e tifo Ravasi, così io e Francesco ci presentiamo insieme dal pope e ci fanno lo sconto comitiva.

Scherzi (ma non troppo) a parte, mi auguro che i cardinali decidano finalmente per una figura netta in un senso o nell'altro, non se ne può più dell'indecisione. C'è anche una buona probabilità che il nuovo pontefice debba trovarsi a gestire il collasso della Chiesa Cattolica in Europa, stante l'andazzo nelle parrocchie e nei seminari. Se inaugurerà il suo pontificato con un bel salamelecco al CVII, sapremo dove si andrà a finire.

Grazie comunque per una delle poche voci lucide che si sentono in questi giorni. Non so cosa sia più agghiacciante, il titolone del Giornale "il Papa scende dalla Croce" o il continuo ribadire che l'abbandono è stato un atto di coraggio (?) - con tutto il rispetto per la debolezza umana, ovviamente (io sono SICURO che nei suoi panni avrei mollato tutto molto prima).

edoardo malgarida ha detto...

Premessa: i motivi addotti dal Papa per la sua abdicazione non reggono, quindi amio giudizio c'è dietro qualcosa di enorme che non può essere detto. Stabilito questo, il Papa con la sua abdicazione crea un precedente non solo per i suoi successori, ma anche per tutti i fedeli. Adesso voglio vedere cosa si dirà ai divorziati che "non se la sentono più" di vivere il Matrimonio. Tanto per fare un esempio. Deluso, profondamente deluso.

E anche estremamente infastidito dai dispensatori di melassa a getto continuo.

Rimane, come dicevo all'inizio, che per me c'è sotto ben altro, e allora il discorso cambia. Ma non ci è dato di sapere, e perciò resta la delusione e l'amarezza.

Anonimo ha detto...

Dimenticavo. Finalmente il mondo tradizionalista potrà avere due certezze sui tormentoni che impazzano da otto anni a questa parte:

1. Il Papa non celebrerà pubblicamente in Vetus Ordo
2. Dopo il 28/2 si potrà finalmente dire che Benedetto XVI è prigioniero in Vaticano e ha le mani legate

Anonimo ha detto...

Mi scusi Francesco, credo di capire quello che scrive. E nulla ci dovrebbe importare dei media.

Quello che vorrei dirle è questo: forse c'è qualcosa che non sa.

Sappiamo tutti che c'è del marcio nei vertici, ma non sappiamo fin dove Satana si è spinto. Non lo sappiamo.

Dunque perchè non concedere un minimo di "simpatia" e sperare che salvi la sua anima.

cordialmente

lindo ha detto...

Colafemmina, sono sconcertato ma non posso darti torto neanche di una virgola.

Oremus

Unknown ha detto...

Analisi assolutamente condivisibile.

edoardo malgarida ha detto...

Avete notato che i giornali dicono "per il bene della Chiesa", ma nell'annuncio del Papa non si dice nulla a riguardo?

Anonimo ha detto...

Troppe chiacchiere e troppo poca preghiera, fratelli.

Anonimo ha detto...

"Il sacrificio di Benedetto XVI, per quanto controverso, mette tutti davanti a responsabilità ineludibili".

Massimo Franco, "Corriere della sera", 12 febbraio 2013

E se si fosse trattato davvero, come scrive Franco sul Corriere, di un "sacrificio"? Altro che scendere dalla croce! Se si fosse trattato dell'unico modo (drammaticamente) per cambiare qualcosa in positivo, per non consegnare la chiesa ai suoi avversari?

Andrea ha detto...

Costatata la fine delle forze fisiche, caro Francesco, le vie possibili erano due:

1- essere Papa "a casa", solo con gli Angelus (e i tweet..) rivolti al popolo
2- rinunciare ("abdicare", diceva giustamente Stefano 78), per non privare la Chiesa di un Papa "a tutto tondo"

Queste non sono disquisizioni mie, ma affermazioni del Santo Padre.

Che molte scelte Sue siano state sconcertanti -a cominciare dalla conferma della fiducia al card. Bertone (e all'universo salesiano/occidentale che ammorba l' "Osservatore" e la Lateranense)- è indubbio.
Che il coro di "evviva" attuali sia molto simile a un "Abbiamo vinto! il Papa non è più Vicario di Cristo, ma "funzionario della Diocesi di Roma" ", anche...

Grazie per la tua sincerità, come sempre.
Ma grazie anche a Lui: un vero Santo -non impeccabile, come scrivevo ieri.

P.S. La "rinuncia del Romano Pontefice al suo ufficio" è prevista dal ca.332 del Diritto Canonico. Non so se lo fosse dal Codex precedente

Anonimo ha detto...

Paolo Griseri su "Repubblica" scrive: "Un atto di rottura per tagliare le ali ai corvi che stanno avvelenando il Vaticano: con le dimissioni di Benedetto XVI cade anche il governo Bertone". Incredibile che le tesi più ragionevoli si trovino su giornali come "Repubblica" e il "Corriere" e invece su questo blog si trovino insulti contro Benedetto XVI (insulti motivati dal dolore, certo, che in queste ore drammatiche ci accomuna tutti).

Marianna ha detto...

Da ieri in tv chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere. Malattia, stanchezza, vecchiaia, debolezza, Castel Gandolfo, monastero, clausura, ecc, ecc. ecc. Ma un Papa finirà mai di essere Papa? Perché Papa è un sigillo, un'impronta, un marchio divino. E' lo Spirito un giorno posato su lui e su nessun altro. Come pensare che smetta di essere Papa? Come, un padre smetterà di essere padre o un figlio di essere figlio? E nella famiglia cattolica come potranno sussistere due Padri allo stesso tempo? Forse nella modernità a tutti i costi vorrà diventare "famiglia allargata", come va tanto di moda!!!???
Veni, Sancte Spiritus!

Anonimo ha detto...

di Vittorio Messori

"Ma perché dare l’annuncio, ex abrupto, proprio in un concistoro di cardinali [...]. Crediamo che in questi mesi Benedetto XVI abbia meditato sul primo e solo caso di abdicazione formale di un pontefice nella storia della Chiesa, quello del 13 dicembre 1294, da parte di Celestino V. Vi erano stati, nei “secoli bui“ dell’Alto Medio Evo alcuni casi di rinuncia papale, ma in circostanze oscure e sotto la pressione di minacce e di violenze. Ma solo Pietro da Morrone, l’eremita strappato a forza alla sua cella ed elevato al soglio pontificio, abdicò liberamente ed ufficialmente, adducendo anch’egli soprattutto l’età più che ottuagenaria e la debolezza che ne conseguiva. Prima di compiere l’inedito passo, aveva consultato discretamente i maggiori canonisti che gli confermarono che la rinuncia era possibile, ma andava fatta “davanti ad alcuni cardinali“. E’ proprio quanto ha deciso di fare Benedetto XVI, che non aveva che quel precedente cui rifarsi: precedente del resto, spiritualmente sicuro, in quanto il buon Pietro fu dichiarato santo dalla Chiesa e non meritava davvero l’accusa di “viltade“ lanciatagli contro dal ghibellino Dante per sue ragioni politiche. Insomma, in mancanza di altre regole, papa Ratzinger, sempre rispettoso della Tradizione, si è rifatto a quelle stabilite otto secoli fa dal confratello di cui voleva condividere il destino. Probabilmente, non è casuale anche il fatto che l’imprevisto annuncio sia stato letto solo in latino, quasi per richiamarsi anche in questo a quel precedente lontano".

Questo per placare le ire dei tradizionalisti. Continua poi Messori:

"Ed è proprio in questa prospettiva religiosa che vi è, forse, risposta a un altro interrogativo: non era più “cristiano“ seguire l’esempio del beato Wojtyla, cioè la resistenza eroica sino alla fine, piuttosto che quello del pur santo Celestino V? Grazie a Dio, molte sono le storie personali, molti i temperamenti, i destini, i carismi, i modi per interpretare e vivere il vangelo. Grande, checché ne pensi chi non la conosce dall’interno, grande è la libertà cattolica. Molte volte, l’allora cardinale mi ripeté, nei colloqui che avemmo negli anni, che chi si preoccupa troppo della situazione difficile della Chiesa (e quando mai non lo è stata?) mostra di non avere capito che essa è di Cristo, è il corpo stesso di Cristo. A Lui, dunque, tocca dirigerla e, se necessario, salvarla. <> mi diceva <>.

C’è anche, forse soprattutto, questa umiltà, nella decisione di passare la mano: lo strumento sta per esaurirsi, il Padrone della messe (come ama chiamarlo, con termine evangelico) ha bisogno di nuovi operai, che vengano dunque, purché consapevoli essi pure di essere solo dei sottoposti. Quanto ai vecchi ormai estenuati, diano il lavoro più prezioso: l’offerta della sofferenza e l’impegno più efficace. Quello della preghiera inesausta, attendendo la chiamata alla Casa definitiva.

Francesco Colafemmina ha detto...

Per Andrea:

La rinuncia di cui parla il Codice (art.221 del vecchio codice del 1917) è legata alla "rinuncia all'elezione". Il Papa rinuncia alla nomina senza per questo dover avere l'avallo dei cardinali.

Come il diritto divino alla piena potestà della suprema giurisdizione deriva dalla legittima elezione e dalla conseguente accettazione, così la rinuncia non ha bisogno di ratifica.

Non si dà nella storia moderna caso di rinuncia dopo l'accettazione. E' una negazione stessa del diritto divino contingente alla carica.

Francesco Colafemmina ha detto...

Per favore non diventiamo scioccamente bigotti!

Pregare non vuol dire diventare muti e insensibili a quanto accade attorno a noi. Anche noi siamo membri di questa Chiesa ed abbiamo la legittima esigenza di comprendere e commentare questi tragici avvenimenti.

Francesco Colafemmina ha detto...

A chi cita Messori rispondo con Messori del 2003:

"Innanzitutto: proprio su queste colonne, nel giugno del 2002, ci fu dato di confermare che –qualunque cosa fosse successa- Giovanni Paolo II non avrebbe rinunciato al suo incarico. La paternità non ammette dimissioni, il papa non sarebbe mai divenuto un “pensionato“. A 15 mesi di distanza, con un quadro clinico ancor più compromesso, la decisione di restare alla guida della Chiesa è ribadita come “irrevocabile“: un discorso chiuso, non ci saranno abbandoni, chi sostiene altrimenti sarà smentito dai fatti."

Francesco Colafemmina ha detto...

La storia della lettera di Papa Pio XII non ha trovato conferme documentali.

Andrea ha detto...

Perciò, caro Francesco:

1- la rinuncia all' "ufficio", e non all'elezione, è prevista solo dal nuovo Codice, e non da quello del 1917. Quello precedente diceva solo che l'eletto non era "costretto" a essere Papa

2- se vi fosse contraddizione con il diritto divino contingente alla carica, come dici, vi sarebbe un grave vizio nel nuovo Codice

Mi pare che il punto vero sia tutto qui: tale contraddizione c'è o non c'è?
Grazie

Francesco Colafemmina ha detto...

Il punto, caro Andrea, è che non è specificato tutto ciò, ossia il rinuncio all'ufficio piuttosto che all'elezione.

Bisognerebbe essere canonisti ed io non lo sono.

La prassi però credo sia stata più concentrata su quel significato che sull'attuale.

In ogni caso quel codice n.221 (332) non sarebbe altro che l'incorporamento del decretale De Renunciatione di Bonifacio VIII, atto confirmatorio della buona prassi insita nell'azione di Celestino V.

Francesco Colafemmina ha detto...

Bonifacio parla letteralmente di:

"maxime cum se insufficientem agnoscit ad regendam universalem ecclesiam et summi pontificatus onera supportanda"

Mi sembra che il testo di Benedetto XVI sia stato redatto sulla falsa riga di questa decretale. Tranne che per l'insinuazione delle parole "ingravescentem aetatem" e quelle considerazioni sull'efficientismo papale che sembrerebbero aprire un precedente pernicioso.

Francesco Colafemmina ha detto...

Anonimo delle 3.13, dove - DI GRAZIA - sarebbero ospitati questi presunti insulti al Papa sul mio blog?

Anonimo ha detto...

Secondo me ha ragione Messori, siamo tutti chiamati alla santità ma poi Dio fa con ognuno un irripetibile percorso di vita personale, per cui alla fin fine è complicato stare lì a paragonare le scelte diverse di questi ultimi due papi....

Personalmente ritengo ammirabilissime entrambe le scelte, sia pur per ragioni diverse: il cooperator veritatis Ratzinger sta cooperando e continuerà a cooperare nel monastero vaticano nella maniera paradossalmente più eroica, con un grande gesto di UMILTA', spogliatosi della veste bianca e pregando, che è la cosa più importante....

E la verità sta nell'umiltà: magari quella corporale dimostrata dal robusto Giovanni Paolo II che si è sentito chiamato ad andare avanti nonostante tutto (così da dare anche un certo tipo di esempio alla modernità efficientista di oggi...), come magari quella intellettuale di Benedetto XVI, che nonostante tutto si è sentito in coscienza chiamato a dover lasciare (così da dare anche un esempio a chi è tradizionalista soprattutto 'de iure', ma poi 'de facto' in monastero a pregare non ci finirebbe mai i suoi giorni...)





Anonimo ha detto...

ho letto della lettera di dimissioni di Pio XII qui:

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:Jq7BOr99hNYJ:www.agi.it/estero/notizie/201302111525-est-rt10209-papa_il_precedente_di_pio_xii_pronto_a_dimissioni_contro_hitler+Pio+XII+dimissioni+nazisti&cd=3&hl=it&ct=clnk&gl=it&lr=lang_fr%7Clang_it&client=safari

Anonimo ha detto...

'Non cerco l'approvazione degli uomini, ma quella di Dio che giudica anche le nostre intenzioni nascoste (...) E mai ho cercato i complimenti degli uomini, NE' DA VOI NE' DAGLI ALTRI,anche se potevo far valere la mia autorità' (I Tess 2, 4-5)

Anonimo ha detto...

Cari fratelli, tutti siamo profondamente addolorati e non poco “disorientati”, per cui certamente abbiamo bisogno di “foraggiare” la ragione per darci una spiegazione che “quadri”, dal momento che limitarsi al solo pregare pare (umanamente) un atteggiamento riduttivo e in un certo senso bigotto. Ciononostante mi sembra che tutto questo disquisire non solo non aiuti, ma disorienti ulteriormente … forse siamo davvero ancora troppo legati al dire e al fare, ancora troppo uomini che confidano solo nell’uomo … mentre la fede ci insegna Chi comanda e Chi fa. Certamente il Papa lo sa bene. E la sua scelta, per quanto umanamente sconcertante e dolorosa, ne è la più limpida testimonianza. Anche a noi (che ci professiamo cattolici, ma di quelli dispiaciuti per davvero e non per professione) è richiesta una simile testimonianza di fede. Per questo ho scritto “troppe chiacchiere e troppo poca preghiera”. E’ il momento. E, considerata la gravità storica senza precedenti che mina la stessa radice antropologica della società, altri ne seguiranno. Forse mai come prima sarà richiesta la nostra partecipazione al mistero corredentivo della croce…

(Mi permetto di citare una sottolineatura autorevole da una fonte rispettosissima del Papa, che richiama come il Papato non sia un sacramento (come il Presbiterato o l’Episcopato) ma un servizio, un ministero (il più grande, aggiungo io) a cui Nostro Signore ha donato lo specialissimo carisma di essere la pietra fondante della Sua Chiesa. E contro la Chiesa fondata su questa (e solo su di essa) le forze del male non prevarranno.)

Francesco Colafemmina ha detto...

Tutti i giornali riportano la notizia, nessuno la fonte.

Francesco Colafemmina ha detto...

Beh, se non cercava l'approvazione degli uomini, ha fatto un gesto che gliela sta offrendo in maniera spropositata.

Mai Benedetto era stato al centro di così tanti commenti positivi nel passato.

udatorbas ha detto...

Come ho già notato in altro blog su Libero verranno pubblicate domani svariate indiscrezioni in merito alla salute mentale del Pontefice. L'Arcivescovo di Terni avrebbe addirittura sostenuto di non esser stato riconosciuto dal Papa, e si parla di ricorrenti attacchi ischemici. In ogni caso Benedetto XVI non ci vede bene, sbaglia sovente la lettura e in generale sembra aver subito un decadimento più veloce di GPII in un tempo enormemente inferiore. Ricordo al dott. Colafemmina che la cecità (come avveniva per gli imperatori bizantini, preciso) è una delle tradizionali cause addirittura di decadenza dal soglio. Se aggiungiamo che non esiste modo di "far decadere" un Papa arteriosclerotico o affetto da altre patologie mentali (salvo riaprire il Concilio di Costanza, e NON mi pare il caso), credo che Benedetto XVI abbia compiuto l'unica scelta possibile: quella di prendere atto dell'avverarsi di una circostanza della quale, come si dice, si era incerti an et quando. Insomma, lo ha fatto lui perché non esiste chi potesse farlo per lui (non esiste solo la morte: Dio consente, evidentemente, anche le malattie e pure malattie totalmente invalidanti come il coma irreversibile). Quanto ai suoi problemi canonistici, la differenza tra "prima" e "dopo" la (sedicente) richiesta formale d'accettazione della cattedra mi pare priva di ogni fondamento: il Papa è tale in quanto electus, non c'è bisogno della sua accettazione così come un monarca è tale alla morte del suo predecessore, del tutto automaticamente - è una scelta compiuta da Dio. Invece è possibile rifiutare questo munus, ed infatti si domanda se sia accettato o meno; ma non esiste, a mio vedere, una differenza. Il caso di Celestino V è identico all'attuale, San Pietro da Morrone morì di stenti poco dopo la rinunzia, e temo che, per altre ragioni, fisiche, Joseph Ratzinger finirà allo stesso modo tra breve. Sta solo allontanando lo spettro del Papa "commissariato" (GPII). Insomma, è un disastro psicologico, ma non è un precedente (lo conferma Lombardi) né può esserlo. Credo anzi che dal prossimo Papa ci si aspetterà la determinazione che questo (almeno apparentemente) non ha dimostrato: il Papa a scadenza non conviene a nessuno.

SLGC ha detto...

Caro Francesco, sono in sintonia con quel SMETTIAMOLA CON LA MELASSA!!!

In effetti di melassa postconciliare se ne vede molta in giro e dove meno te lo aspetti.

A scudo la solita manipolazione mentale di chi credendosi difensore della Tradizione, bolla come superbo ed intollerante chi formula critiche anche se rivolte al Papa, (si veda il pessimo blog di "chiesa e post concilio", dove si lancia il sasso e poi si ritira la mano) e che oltremodo costoro pensano di essere anche nel giusto dottrinalmente.

Un gioco di equilibrismo che, come per la peggiore della politica italiana, si colloca sempre al centro.

Un centro che nasce appositamente per cavalcare l'onda, salire sul carro del vincitore in qualsiasi momento la storia lo faccia passare.

Un centro equilibrista, dove si potrà concentrare il potere, perchè l'unico che possa spostare l'ago della bilancia, quando e come gli pare, accusando altri di indebite intromissioni, o come in questo caso di falsa visione di Tradizione....di Tradizione della Chiesa ve nè una sola!!

La melassa pseudotradizionalista e modernista, nasce da quì, ossia da calcoli e giochetti, poi da molta ignoranza nella fede.

Non mi pare che criticare l'operato altrui, quando ci sono prove di fatti o azioni concrete ( base di ogni indagine o critica), sia da considerarsi peccato anzi!! Specie quandoqueste persone hanno il compito di pacsere il gregge di Cristo.

Voglio vedere ora che vi sono buone probabilità che su quel Soglio salga un papa scelto dalla setta modernista conciliare vaticano secondista, se questi centrini del potere, continueranno a dire:

Il Papa va rispettato!! DOVE però, per rispetto lor signori/e, intendono NESSUNA CRITICA MIRATA CHE VADA AL SODO SENZA GIROTONDINI E PSEUDO RIFLESSIONI, che alla fine servono solo per caricare qualche pagina sui blog e aumentare la confusione nei più piccoli!!!

A mio avviso l'abdicazione di Benedetto XVI, oltre a creare un pericoloso precedente è il risultato della pestifera e perfida COLLEGGIALITA', che però egli stesso ha contribuito, considerando che era uno dei periti del CVII.

Inoltre sicuramente avrà lavorato all' estensione della PESSIMA E PESTIFERA " enciclica UT UNUM SINT" sul Primato di Pietro... e quindi ora come la mettiamo?

Strano che tra tanti dotti teologi, dopo lungo letargo, hanno finalmente criticato il nefasto CVII, ma non abbiano pensato di CONCENTRARE UN PO' DI Tradizione VERA, su questo punto FOCALE del Magistero Petrino...strano.......in fondo, la causa prima dell'abdicazione è da ricercarsi proprio partendo da quì....ma bisogna dirlo sottovoce mi raccomando....altrimenti si è blasfemi e intelleranti o "fissisti".....nuovo conio centrista/equilibrista.

Anonimo ha detto...

Caro Francesco conosci i messaggi di Gesù? leggi questo di febbraio 2012:
Mia cara figlia prediletta, le guerre stanno aumentando in tutto il mondo e ben presto la mano del Padre Mio interverrà per mettere fine a questo male.

Non temere poiché i piani per salvare l’umanità sono stati completati e non ci vorrà molto per la Mia Grande Misericordia che sarà data a ciascuno di voi.

Non temete mai per le opere dell’Anticristo poiché Voi, cari figli, avete il potere dentro di voi per allentare la sua morsa tramite le vostre preghiere.

Altri leader mondiali saranno uccisi presto e il Mio povero Vicario Santo, Papa Benedetto XVI, sarà estromesso dalla Santa Sede a Roma.

L’anno scorso, figlia Mia, ti ho parlato del complotto dentro i corridoi del Vaticano.

Un piano per distruggere il Mio Vicario Santo è stato concepito in segreto il 17 marzo 2011 e ciò andrà a buon fine perché è stato predetto.

Diffondi la Mia Parola sacra in ogni angolo del mondo ora e organizza le versioni stampate dei Miei messaggi in modo da diffonderli in quanti più paesi possibili.

Stai per essere guidata in modo da dover fare ciò che è meglio. Chiedimi nella preghiera di aiutarti e sarà fatto.

Il vostro Gesù


ce ne sono altri su benedetto anche più terribili

goorka ha detto...

Se fosse verotiera l'ipotesi della cecitá o pregressa TIA perché non lo ha dichiarato pubblicamente.? Sconcertante é l'ammissione del libero esame prima dell'Obbedienza a NSGC.

Anonimo ha detto...

Vidi anche il rapporto tra i due papi... Beata Anna Caterina Emmerich
http://profezie3m.altervista.org/ptm_profx_emmerich.htm

le ricostruzioni, poi, sono tante
http://www.corriere.it/cronache/13_febbraio_12/dimissioni-papa-sacrificio-estremo_acc4e5bc-74de-11e2-b332-8f62ddea2ca4.shtml
m

Andrea ha detto...

Penso, caro Francesco (4:35 pm), che il vigente Codice di Diritto Canonico si riferisca proprio a un caso come l'attuale (inaudito in epoca moderna, è verissimo).

Infatti parla (testo latino) di "munus" del Romano Pontefice (che non è affatto un "incarico" dal quale ci si possa "dimettere"), in un comma e con un discorso separato da quello dell'accettazione dell'elezione al sommo pontificato.

Tempo fa fui "mandato a quel paese" da Tornielli perché, commentando un argomento del tutto indipendente dalle futuribili "dimissioni", dicevo che il Papa non è "nella" Chiesa, ma "sopra" la Chiesa (Capo Visibile, Vicario in terra del Capo Invisibile, vivente oggi in Cielo con il Corpo Glorioso)

SLGC ha detto...

Ma non si era detto che il Papa viene ELETTO DALLO SPIRITO SANTO? Quindi una ELEZIONE del tutto diversa cioè SOPRANNATURALE da qualsiasi altra elezione?

Lasciare questo incarico VOLUTO DA DIO cosa comporta? Non comporta forse ridimensionare il più alto ed eccelso incarico, dato ad un uomo da Dio stesso?

E come è possibile che questo incarico, possa tranquillamente essere abbandonato, perchè codice o non codice uomini di chiesa han deciso che si può fare?

E dov'è la continua azione dello Spirito Santo sul Papa?

Eppure si rincorrono le voci dei nemici della chiesa (laici e laicisti, politici cattoadulti etcc.) che plaudono al gesto, come anche da certo clero. Ebbene ammesso e non concesso che il Papa si sentisse troppo stanco per guidare la barca in tempesta, vien da chiedersi, perchè è in tempesta se con il CVII tutto ha proceduto come si aspettavano i modernisti?

Ipotesi:

1)Benedetto XVI, non accettava più di essere ricattato dalla setta segreta ossia modernisti e progressisti = massoni?

2) oppure è successo che la setta segreta, pretendesse da lui che avesse dichiarato un falso dogma per mettere a tacere tutte le voci contro il CVII o altre porcherie moderniste ecumeniste?

Ora come ora stò optando per la seconda ipotesi...e mi auguro sia così altrimenti temo che a causa sua, abbia dato inizio ad un qualcosa di molto grave!!!

Benedetto XVI, (che malgrado la burocrazia) RESTA E RESTERA' SEMPRE PAPA altro che come, và ripetendo qualcuno non esiste il "papa emerito". ma un Papa che rinuncia, depone il suo potere giurisdizionale.... e lo Spirito Santo dopo averlo eletto SARA' PURE LUI D'ACCORDO?

..aggiungo, ma all'interno del protestantesimo, non vige forse questa opzione dimissionaria?


Se leggiamo attentamente la Profezia di Beata Anna Caterina Emmerich, quando parla del (badate bene) "rapporto tra i due papi", che implicitamente pare faccia riferimento ad una "normale" coesistenza tra due Papi così come avverrà esattamente tra Benedetto XVI e il prossimo eletto, che guarda caso vivranno sotto lo stesso giardino....non vi fa una certa impressione?

E non fa una certa impressione quando la stessa dice:

" Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere n idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere eguali diritti, evangelici, cattolici, e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa...ma Dio aveva altri progetti "

Scusate, ma a me sembrano le voluttà dei molti concordisti "moderati", che chiedono a gran voce che la FSPX accetti ciò che questa chiesa impone,per essere ammessa nel calderone CVII,

Ecco di nuovo i danni dei centristi equilibrististi....

Ve lo immaginate voi un Papa eletto dallo Spirito Santo (terza persona della Santissima Trinità quindi DIO), che abbandoni la sua missione? S. Pietro quando ritornò a Roma quanti anni aveva? Non era forse anziano?...

No! secondo me Benedetto XVI, da tempo aveva cominciato a maturare l'idea che il CVII è stata la causa di tutto il male della Chiesa e in qualche modo voleva riparare, ma la setta segreta non glielo ha consentito, ecco perchè è necessario che la si smetta con la melassa e le pseudo riflessioni o timidi accenni, o peggio affermare che il CVII va reinterpretato..... perchè non si aiuta la Chiesa e nemmeno il Papa e certa curia E'0 BENE CHE SAPPIA COSA SI PENSI DI LORO!!!!

e quindi ecco pronta l'dea del CVIII.....così da non lasciare pietra della VERA CHIESA CATTOLICA FONDATA DA NSGC.

Il prossimo Papa? Io spero in un miracolo...o meglio eletto un modernista o giù di li, (considerando che provengono tutti dalla scuola e seminari CVII) Dio lo abbia ad illuminare all'istante, altrimenti sarà una sciagura mondiale!!

SLGC

Anonimo ha detto...

Aspettiamo i prossimi eventi per vedere che cosa succederà (adesso è tutto buio). Mi sembra che potrà accadere qualcosa più sorprendente. Benedetto XVI con questa rinuncia mina tutto ciò che ha fatto nel suo pontificato, perchè correre questo rischio? Inoltre, è difficile trovare la parola giusta, ma incredibilmente Padre Malachi Martin, che ha previsto nei sui libri cose nella Chiesa (come il riconoscimento della libertà di celebrare la Messa tridentina) predisse anche la dimissioni di un papa. Lui conclude il romanzo "Windswept House" drammaticamente con un Papa, avendo a portata di mano i documenti che provano la corruzione in Vaticano* e il Terzo Segreto di Fatima, dopo avere detto che si sarebbe dimesso, ma ancora senza averlo fatto , è spinto dal suo segretario, un prete conservatore che dice solo la Messa di San Pio V di divulgare questi documenti, condannando la mentalità moderna e il modernismo. La domanda:

Come Padre Malachi Martin a tanti anni indietro, sapeva che un Papa aveva di pedire dimissioni?

Questo può ancora essere d'accordo con la visione che S. Pio X ha avuto per due volte (1909 e 1914 sul letto di morte):

1909: “Ciò che ho veduto è terribile! Sarò io o un mio successore? Ho visto il Papa fuggire dal Vaticano camminando tra i cadaveri dei suoi preti. Si rifugerà da qualche parte, in
incognito, e dopo una breve pausa morrà di morte violenta”.

1914: "Ho visto uno dei miei successori con il mio stesso nome, che fuggirà sopra i corpi dei
suoi fratelli. Si rifugerà in incognito da qualche parte; e dopo un breve periodo di sollievo, morirà di morte crudele. Il rispetto di Dio è scomparso dai cuori. Si cerca di cancellare perfino il suo ricordo.
Questa perversità non è che l'inizio dei mali che devono giungere prima della fine del mondo."

Benedetto XVI ce lo stesso nome di battesimo di Papa S. Pio X: Giuseppe. Non è strano? Beh, me sembra che abbiamo adesso una piccola, molto piccola speranza.

* Papa Benedetto XVI ha fatto nel natale un sermone contra le unione di fatto e adesso pochi giorni fa, Don Vicenzo Paglia chiede allo Stato la legalizazione di queste unione. Quale il senso? Quale la logica? Quante altre volte il Papa è stato contraddetto dai suoi cardinali?

Claudio ha detto...

Sono concorde con diversi commenti a partire dalla riflessione di Francesco.In particolare mi sento di aderire agli ultimi due:le riflessioni di SLGC ed i di Anonimo.
Lo Spirito Santo e non gli uomini hanno eletto Benedetto XVI°. Abbiamo potuto sperimentare tutta la bontà del ministero di Benedetto XVI° per questa ora della Chiesa.
Se Gesù Cristo capo della Chiesa ritiene la missione di un papa esaurita ci mette pochi minuti a chiamare a sè il suo servo. E' Lui e solo Lui che sancisce la fine del papato e ci mette niente a farlo. Abbiamo il grande esempio di GPII. Ma le cose purtroppo stanno come sono state già descritte meglio di me.
Dobbiamo continuare ad aver fede perchè Cristo non abbandonerà certo la sua Chiesa.Con questa consapevolezza ci attaccheremo come non mai ai sacramenti della chiesa e alla preghiera con particolare attenzione al S.to Rosario. Maria è particolarmente vicina alla Chiesa in questi tempi difficili.

Cesare Baronio ha detto...

Caro Francesco,

in questi momenti difficili e travagliati, in cui oserei dire che mi vergogno quasi di far parte dell'Istituzione ecclesiastica (un paradosso, certo, ma che esprime la rabbia e lo scandalo per una decisione tanto assurda quanto vergognosa), non posso che dirmi d'accordo con te, e sperare che la Chiesa Cattolica possa un giorno risorgere da questo odioso limbo in cui la Gerarchia - ad iniziare dal suo capo supremo - fugge dinanzi ai lupi e abbandona il gregge affidatole dal Signore.
Sono scandalizzato, offeso, addolorato e profondamente rammaricato. Non ho altre parole: tu hai espresso meglio di ogni altro questa santa e doverosa collera dinanzi alla pavidità di un uomo in cui molti avevano riposto forse troppe speranze...

Anonimo ha detto...

Gent.mo Francesco, concordo con il suo post e non vi riscontro nulla di offensivo verso il Santo Padre. La gente, i fedeli della Chiesa nulla sanno di Codice di Diritto Canonico e sono sgomenti dinanzi alla decisione del Papa. Malattia, mancanza di forze fisiche, stanchezza? Chissà se sapremo mai la verità ma su una cosa i fedeli hanno ragione nel commentare la rinuncia del Papa, essi sono persuasi che sia mancata al Santo Padre l'obbedienza dei vescovi e dei cardinali. Perchè mai i fedeli deducono che ciò che è accaduto sia da attribuire ad una mancanza di obbedienza verso il Papa? Sono proprio questi fedeli cattolici ad aver notato sconcertati un certo mormorare contro il Papa, ritenuto dal clero o dai religiosi troppo conservatore e intellettuale e poco pratico alle dinamiche della pastorale...Forse è giunto il tempo per un esame di coscienza serio per questa gente, clero e gerarchia inclusa, che si è dilettata nel commentare negativamente e spesso non pubblicamente il magistero di Benedetto XVI e il suo "stile" conservatore. Ma saranno mai capaci di abbandonarsi a tale serio esame di coscienza? Intrighi e discordia (..vescovi e cardinali si sbranano a vicenda..)..già! Crisi della fede? Per me è da cercare non tra i fedeli. Avete sentito mons. Fisichella a Porta a Porta? Anche lui è sollecito a sgombrare ogni dubbio che nell'episcopato o tra i cardinali vi sia discordia o crisi di fede. Già! E nel frattempo la CEI, tanto rammaricata per la decisione del Papa(...), continua a circondarsi di strani personaggi dalla fede progressista. Penso anche a quel fraticello ingaggiato dalla CEI come predicatore su Rai1, egli in suo recente articolo scrive: "Io non rimpiango forme, linguaggi, apparati, condizionamenti del passato, neppure i numeri della fede, tantomeno un Dio presentato come un potente che invade, scortato da un corteo di paure, ben vengano certe scosse di primavera a smantellare ciò che merita di essere cancellato" (Messaggero di S.Antonio, gennaio 2013. L'atto umano di credere). E' la mentalità contorta e arrogante di quei "lupi" che tanto vorrebbero più libertà, più collegialità, minor potere clericale e più laicità, una mentalità che inganna ma crea tuttavia tanta confusione nel popolo di Dio. Una mentalità che ha fatto sempre a meno del magistero dei papi ma che si richiama e si identifica con un CVII interpretato, letto e imposto arbitrariamente. Forse la ragione della rinuncia di Benedetto XVI andrebbe cercata anche e soprattutto in tale interpretazione "arbitraria e progressista" del Vaticano II ed è stato lasciato da solo.

Gederson Falcometa ha detto...

Caro Francesco,

Incredibilmente Padre Malachi Martin, che ha previsto nei sui libri cose nella Chiesa (come il riconoscimento della libertà di celebrare la Messa tridentina) predisse anche la dimissioni di un papa. Lui conclude il romanzo "Windswept House" drammaticamente con un Papa, avendo a portata di mano i documenti che provano la corruzione in Vaticano e il Terzo Segreto di Fatima, dopo avere detto che si sarebbe dimesso, ma ancora senza averlo fatto , è spinto dal suo segretario, un prete conservatore che dice solo la Messa di San Pio V di divulgare questi documenti, condannando la mentalità moderna e il modernismo. La domanda:

Come Padre Malachi Martin a tanti anni indietro, sapeva che un Papa aveva di pedire dimissioni?

Hai letto questo romanzo?

Un saluto dal Brasile

Unknown ha detto...

Il card. Dolan è americano, per cui difficilmente sarà eletto.

Stefano78 ha detto...

Smettiamola con la melassa...e con lo zelo amaro

SLGC ha detto...

Smettiamola con la melassa...e con lo zelo amaro.....


Non vi trovo motivi per NON avere "zelo amaro"......

Quandunque non si accusi di "zelo aamaro" chi in questo momento soffre immensamente per una situazione drammatica che stà palesando all'orrizzonte.

Fatta questa piccola e doverosa premessa, vorrei ricordare che le PRESSIONI dei poteri forti all'interno del Vaticano, hanno a che vedere (tra gli altri misfatti e porcherie varie vaticanosecondiste), anche il prossimo "RICONOSCIMENTO" della BUFALA del secolo, ossia la FALSA E PERICOLOSISSIMA PSEUDO apparizione di MEDJUGORIE.

Al suo seguito porterà milioni di fedeli superbamente sprovveduti, in quanto solo la superbia impedisce di NON VEDERE O CAPIRE.

I vari guru medjugoriani, che in tutti questi anni hanno fatto propaganda non la prenderanno bene e si aizzeranno contro CHIUNQUE OSI METTERE A TACERE QUELL'IDOLO fabbrica soldi e rovina menti, portando con se' tante persone che si sono lasciate ingannare.

Dio comunque NON ACCETTA L'IGNORANZA NELLA FEDE!!!

Io ero uno di loro, fin tanto che non ho conosciuto il Catechismo di S. Pio X, che con immensa chiarezza e semplicità mi ha istruito.

La commissione è stata conclusa da mesi, ed è noto che Benedetto XVI non era d'accordo con questa pseudo apparizione creata ad hoc, dai vari movimenti eretici che sono all'interno di questa chiesa, IN PRIMIS rinnovamento e neocatecumenali e i vari focolarini santeggidio.

Poi vi era anche la possibile riscomunica alla FSPX...per non aver ceduto alle richieste dei modernisti=massoni.

Ebbene, se il prossimo che verrà, adempierà anche solo mezza imposizione del tipo sopra o se indirrà un masson conci vat.3...o se metterà al bando o manipolerà il Catechismo di S. Pio X, che Benedetto XVI più volte ha detto di essere valido (ci mancherebbe che non lo fosse )...da questo si riconoscerà che sul quel Soglio vi siede un falso profeta.

Non credano di farla franca i lor signori che occupano il Vaticano e le varie filiali sparse per il globo, a partire dall'eretico Schonborn....che sarà tra i papabili.....uno che ne ha fatte di cotte e di crude, per non parlare del Ravasi.....

Passerò sotto lente di ingrandimento ogni mossa parola o atto del prossimo che verrà!!

La Chiesa è di Cristo, Lui l'ha fondata e lor signori vecchi e nuovi, devono fare i conti con questa VERITA' DI FEDE e con IL gregge che ha conservato integro il Deposito Millenario.

Una cosa solo mi rattrista, non ho gradito che proprio in questo momento i sedevacantisti, pensino che l'abdicazione, in fondo non sia proprio un male, senza cogliere che forse questo terribile gesto sia stato architettato ed imposto dalla setta massonica in Vaticano.....

Dopo la revoca della "scomunica" e dopo aver "concesso" il SP, la setta ha chiesto molto altro in cambio, che noi non sapremmo mai.....

Attenzione al nuovo che verrà...se continuerà sulla colleggialità, ecumenismo, libertà religiosa modernismo, e/o aperture a pseudo apparizioni, o se chiederà nuove sanzioni a quanti non accettano il MARCIO, USCITO DAL CVII o se,(come già detto) indirrà un CV3, OPPURE CONTINUERA' a distruggere l'Arte Sacra, come ben denunciato da Francesco in questo Blog.

Da questo sapremo che è un falso profeta, perchè a volere il CV3 è sempre stata la peggior feccia modernista.

Sapremo se il nuovo che verrà è guidato da Dio, se e quando metterà ORDINE ALLO TSUNAMI vaticanosecondista e alla PERICOLOSA messa di PVI, che ha rovinosamente protestantizzato e la nostra Fede Cattolica E che ha fatto commettere ABUSI SACRILEGHI ALLA SANTA SPECIE, VEDASI IL VIDEO postato qui:


http://opportuneimportune.blogspot.it/2013/01/il-sacrilegio-della-comunione-nella-mano.html

Per far ciò non serve un CV3!!

Anonimo ha detto...

Caro SLGC,

mi sembri un novello Lutero.
Guarda che ci basta e ci avanza l'originale, con tutti i danni che ha fatto e ancora sta facendo.
San Francesco ha risanato la Chiesa del suo tempo, ma era un filo più umile ... di te.

SLGC ha detto...

Caro Francesco, avevo postato una risposta ad anonimo già ieri sera, ma non è stata fatta passare, mi sa dire cosa è successo? Grazie.

Ad ogni modo, alle accuse di luteranesimo rispondo, che se davvero lo fossi piacerei a quelli come lui, ossia modernisti = massoni.

Anonimo ha detto...

Date per assodato che l'atto del papa costituisca un precedente quando è falso, oltreche ignorare che ciò è previsto dal codice in determinate eventualità. Interessante è chiedersi se esso vi rientri o no, ma il nocciolo della questione verte sull'opportunità di tale atto, opportunità che è ancora troppo presto per scorgerla.E' un semplice problema di carenza informativa.Ogni fedele deve poter comprendere e chiedere, ma qui evidentemente ci si lancia in prospettive perlomeno cariche di "scompensi".

Infatti chiunque abbordi le interessanti tesi di Martin deve pur chiedersi se esso stesso non sia stato veicolo di quelle istanze che era intenzionato a fronteggiare.La scusante non può esistere, applicando il metodo investigativo, per nessuno.

Vigilare sempre , soprattutto contro sé stessi. Si prenda questo dal commento del signor Luigi...

Daouda

Anonimo ha detto...

@ Douda

E' palese che lei non abbia capito nulla, nè della gravità della situazione, nè dei commenti ben più seri di quelli forniti da luigi.
La Chiesa è un unico corpo con a capo il Pontefice (cuore che pulsa, quando il cuore è ammalato tutto il corpo ne risente.

Oltre alle preghiere servono medicine e in casi gravi l'intervento chirurgico!!!
Chi in questo momento, invita a rimanere muti e sordi, lasciare che tutto dorma, unica mansione il Rosario, senza capire ed indagare le cause che hanno portato alla malattia del cuore pulsante, è come ben dice SLGC colui che vuole mantenere il popolo nell'ignoranza, come le peggiori delle dittature.

L'aut aut di quel luigi a cui lei si riferisce è ciò che voluto intendere e con ciò scivere.

Anonimo ha detto...

Alle possibili dimissioni dall'ufficio di Benedetto XVI ricordo d'averci pensato già da quando fu eletto riflettendo sulle profezie di Malachia e interpretando il 'De gloria olivae' in riferimento a Giudici 9, dove si legge: 'gli alberi decisero di scegliersi un re. Andarono dall'ulivo e gli chiesero: "Vuoi essere il nostro re?". Ma l'ulivo rispose: "Dovrei smettere di produrre l'olio con il quale si onorano gli dei e gli uomini, per fare il re degli alberi?"

Ossia, nella mia interpretazione... la vera gloria dell'ulivo di Benedetto XVI sarebbe stato l'atto di umiltà con cui ha smesso i panni regali di Pietro per continuare con una ritirata vita di preghiera, lasciando al successore l'incarico....
La vera gloria del servus servorum dei in ultima analisi starebbe dunque lì, in quella orazione che sola produce l'olio di fondamentale importanza; e benedetto XVI dopo aver interrogato la sua coscienza spirituale.... l'avrebbe capito e messo in atto.....

Anonimo ha detto...

Il 13 ottobre 1884, al termine della celebrazione della S.Messa, Leone XIII udì una voce dal timbro gutturale e profondo che diceva: "Posso distruggere la tua Chiesa: per far questo ho bisogno di più tempo e di più potere" Il Papa udì anche una voce più aggraziata che domandava: "Quanto tempo? Quanto potere?" La voce gutturale rispose: "Dai settantacinque ai cento anni e un più grande potere su coloro che si consegnano al mio servizio"; la voce gentile replicò: "Hai il tempo..." Profondamente turbato, Leone XIII dispose che una speciale preghiera, da lui stesso composta, venisse recitata al termine della S.Messa.
La preghiera è la seguente:
Sancte Michaël Arcangele, defende nos in proelio, contra nequitias et insidias diaboli esto presidium; imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque, princeps militiae coelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii nostro soccorso contro la malizia e le insidie del demonio. "Che Dio lo sottometta!" imploriamo supplichevoli. E tu, principe della milizia celeste, per la divina potenza, ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni che vagano per il mondo a perdizione delle anime. Cosi' sia.
La preghiera continuò ad essere recitata fino al 26.9 64, quando l'istruzione "Inter oecumenici" n.48, § j, decretò: "...le preghiere leoniane sono soppresse"

Anonimo ha detto...

La Chiesa è un unico corpo con a capo il Cristo, cosa del tutto diversa.
Consiglio di studiare il simbolismo della "pietra" fondante correlato alla pietra di volta, la testata d'angolo, la pietra scartata dai costruttori.

Se leggete bene ho scritto "ogni fedele deve poter comprendere e chiedere" e mi concentrerei sul deve.Ugualmente io non ho fatto alcun accenno alla preghiera.

Il mio riferimento alla risposta di luigi, che è nell'altro post dove sarebbe dovuto essere questo commento, non significa che io sia d'accordo in toto con tale impostazione ,anzi,la risposta di Colafemmina è più che pertinente, ma invogliavo a prenderne il meglio piuttosto che esacerbare, come si suole comunemente fare, gli animi.

Spero sia chiaro.