martedì 26 febbraio 2013

"NON C'E' POSTO PER UN PAPA EMERITO"

Il Papa in Valle d'Aosta qualche anno fa: niente mozzetta bianca e scarpe marroni...
di Francesco Colafemmina

"Professore, io e lei abbiamo un' unica scelta: lei mi deve curare e io devo guarire, perche' non c' e' posto per un Papa emerito". Così parlò il Beato Giovanni Paolo II al chirurgo Giovanni Fineschi nel 1994. Oggi le parole di Papa Wojtyla vengono smentite non semplicemente dall'abdicazione di Benedetto XVI, ma dalla sorprendente pianificazione del post-abdicazione. Stando infatti a quanto affermato da Padre Federico Lombardi il Papa abdicante assumerà per sua espressa scelta il titolo-carica di "Papa emerito", abbassando così di fatto il Papato al rango di un episcopato fra i tanti. Ma non basta!

Egli continuerà ad esser chiamato Benedetto XVI e ci si rivolgerà a lui usando l'appellativo di "Sua Santità", vestirà di bianco - ma senza la mantellina - e cambierà il colore delle scarpe (da rosse a marroni). Non so se si tratti di un film di fantascienza, di un romanzo semiserio o non piuttosto di una strana allucinazione. Certo, mi colpisce l'assoluto silenzio di commentatori, vaticanisti, canonisti, uomini di Chiesa e affini (sempre pronti peraltro a criticare o a riprendere Papa Benedetto per ogni suo gesto in linea con la tradizione) dinanzi a questo eclatante "unicum" nella storia della Chiesa. 

Non solo dal 28 alle 20.00 avremo due "Papi", ma abbiamo a partire da oggi l'introduzione della carica/titolo onorifico di "Papa emerito". Che ciò lasci indifferenti i più è forse un ulteriore segno dell'appiattimento noetico dei cattolici? Un tempo non solo avremmo avuto una maggiore resistenza da parte del Collegio Cardinalizio e dei Vescovi di tutto il mondo all'abdicazione di un Papa per la "diminuzione del vigore fisico e dell'animo", ma anche un fiorire di pareri teologici critici rispetto all'ipotesi dell'introduzione del titolo di "Papa emerito". E invece temo che la stessa incapacità di governo della Curia romana, lo stesso pressappochismo e la medesima faciloneria che hanno contraddistinto gli ultimi anni del Papato attuale, ne stiano segnando indelebilmente la fine. Il tutto a scapito dell'alto insegnamento di Ratzinger, insegnamento al quale - per inciso - si sono interessati negli anni solo i famigerati quattro gatti, fra cui il sottoscritto, nella pressoché totale indifferenza del Clero. Perciò - piccola noticina finale - per favore, evitate di farmi la morale perché "critico il Papa". 

A me il Papa sta a cuore perché è anzitutto il Papa e poi perché è Benedetto XVI e personalmente l'avrei voluto sempre lì, forte e coraggioso, diciamo pure col coraggio di prendere a calci qualche Cardinale cialtrone (non ora, ma già da qualche anno). Quando però il Papa abdica e si verificano strane prospettive per il futuro della Chiesa, ambiguità e confusioni inedite, non credo serva a molto ribadire tutti in coro "tutto va bene, madama la marchesa". Specie se degli scienziati vaticani pensano di poter distinguere il Papa emerito da quello regnante grazie all'assenza di una mantellina bianca, o in base al colore delle scarpe. Storie che non meriterebbero commenti se non fossero tuttavia drammaticamente e banalmente... assurde. 

71 commenti:

myriam ha detto...

Concordo pienamente. No comprendo nemmeno io come mai in tanti non si rendano conto della gravità di tutto questo. E poi che senso hanno avuto le parole di oggi di P. Lombardi, che non sapeva nemmeno il nome degli abiti ecclesiali...non sapeva che ciò che ha chiamato mantellina altro non é che la mozzetta. Si é scusato dicendo che non é un esperto di abiti clericalu. Ma lui non fa parte del clero? E poi dove sono i vaticanisti, gli esperti di diritto canonico? Perché non parlano adesso? Che complotto si vuole nascondere...

Cesare Baronio ha detto...

A parte i riferimenti della profezia di Fatima al "vescovo vestito di bianco" e quelli di Caterina Emmerich ai due Papi, c'è da rabbrividire a pensare quali potranno essere le conseguenze di questa ulteriore invenzione.

Nel frattempo il Card. Ravasi traffica per farsi eleggere papa, grazie agli uffici di Piero Marini...

Gli amanti di ferula e fanone avranno quel che si meritano, dopo aver esultato per sciocchi contentini e colpevolmente taciuto per gravissimi comportamenti da parte del Vicario di Cristo.

Ci avviamo verso un Antipapa.

don Camillo ha detto...

È da ieri che non faccio che pensare a questa terribile novità. Stamane celebrando la Santa Messa mi è venuta in mente come una fotografia quel passaggio del segreto di Fatima che fino a qualche giorno poteva essere tanto incomprensibile. "Un vescovo (!) vestito di bianco".

Anonimo ha detto...

Che strana cosa: quelli che si considerano "tradizionalisti", amanti del papato, sono cosi` contrari a questa decisione del Papa, e non si fidano dello Spirito Santo, che comunque guida la Chiesa... Ci manca la coerenza... I tradizionalisti debbano essere "esorcizzati" dallo spirito di criticismo, per cosi` dire...

Giacomo ha detto...

Ma basta vedere complotti dappertutto, anche nella mozzetta del Papa (emerito o no).
Io vi chiedo: avete visto la celebrazione delle ceneri? Benedetto XVI faticava a incensare l'altare per la "pesantezza" del turibolo...
La sua voce era tremolante.
Volete vedere un Papa come lo fu Giovanni Paolo II? Moribondo e circondato da badanti ecclesiali invece che da cerimonieri pontifici?
Capisco che possa non piacere la scelta presa, e penso lo stesso BXVI abbia preso dolorosamente questa scelta, ma se avesse dei degni collaboratori (a partire dalla curia...) allora sarebbe diverso!
La sua triste scelta è stata presa proprio per evitare che fosse strumentalizzato, come è stato fatto con GP2...
Per evitare che il circo di traditori intorno a lui possa agire ancora più incontrastato.
Essere critici va bene ma stare sempre a lamentarsi non è nemmeno un atteggiamento cristiano!
I problemi ci sono e devono essere risolti: speriamo e preghiamo in un Papa giovane e cattolico!
Il Papa ha parlato, ha deciso, concordi o discordi bisogna accettare la sua decisione, che è quella del Papa!
Non ha fatto niente di illecito, il diritto canonico lo prevede quindi arrampicarsi sugli specchi in questo caso non serve...
In merito agli abiti: qualunque decisione avesse preso sarebbe comunque stato criticato!
Scarpe rosse, nere, marroni o blu, mozzetta sì, no, bianca, rossa, foderata o a pois...
Ma chissenefrega del vestito!!! In questo caso è la cosa meno importante!!!

Giacomo

Anonimo ha detto...


http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/02/la-nostra-vigilante-cronaca-assomiglia.html

Francesco Colafemmina ha detto...

Per Giacomo:

non si tratta di vedere complotti. Al massimo c'è la lucida intenzione di introdurre una nuova figura nel Cattolicesimo: il Papa emerito. E non c'è dubbio sulla sua novità e sulle sue pesanti conseguenze.

Quanto al papa affaticato, malato, etc. avete già dimenticato Giovanni Paolo II e la sua sofferenza durante la via crucis, abbracciato al Crocifisso? Lasciamo stare la solita storia del Papa assediato da opportunisti che governano al suo posto. E' quello che è accaduto negli ultimi 8 anni. E non si è mai scandalizzato nessuno (tranne il sottoscritto ad es. per il caso della mancata proclamazione del S. Curato d'Ars a patrono dei sacerdoti).

Francesco Colafemmina ha detto...

Per l'Anonimo:

MA BASTA con queste cazzate sui tradizionalisti! Qui si tratta di mantenere un minimo di lucidità.

I Papi non si dimettono per anzianità. E' scritto nella storia. E i Papi non diventano emeriti!

Il Papa non è libero di demolire il Papato o di aggiornare le istituzioni della Chiesa cattolica. Egli deve tramandare ciò che ha ricevuto, senza mutare. E non mi pare che ciò stia avvenendo.

Toglietevi i prosciutti dagli occhi, per favore.

Anonimo ha detto...

Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam. Et tibi dabo claves regni caelorum...

“Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto anche nei cieli” (Matteo 16, 18-19).

Livio Sterlicchio ha detto...

...però è senza mantellina e le scarpe non sono rosse! Vuoi mettere!..

Ingegneria ha detto...

Io dico che, comunque la si giri, le cose non tornano! Vedo pressapochismo nella chiesa...una cosa vale l' altra. E' un fatto gravissimo che il Papa si dimetta per anzianità, che esponga il ruolo sacro del Papato (perchè voluto da Cristo stesso: Pietro mi ami tu più di questi?...pasci le mie pecorelle. In verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste e andavi dove volevi.Ma quando sarai vecchio stenderai le mani, e un altro ti condurrà dove tu non vuoi.) Qui non si tratta sempliciter di dire ha fatto bene o male: si tratta di dare un giudizio alla luce della Tradizione della Chiesa e del ruolo del Papato. Comunque è stato fin dall' inizio chiaro che per lui il Papa ha solo un potere temporale togliendo la tiara dal suo stemma papale...

Amicus ha detto...

Anch'io sto ancora aspettando una voce di protesta, o almeno un po' critica, sul Papa 'emerito', da parte di qualcuno tra i pezzi grossi del tradizionalismo italiano ed estero, ma per ora tutto tace. Eppure - lasciando perdere mozzette e quant'altro - quest'ultima novità scodellataci dai neomodernisti al potere prevede la coesistenza di due o più Papi nella Chiesa. Ma si rendono conto o no che così si sta attentando al dogma e alla stessa costituzione divina della Chiesa?
Qui dovrebbe scoppiare il finimondo, tra cortei, proteste, eccetera, ed invece? Guardate l'udienza generale di oggi, tutti lì ad applaudire, clero e 'fedeli'.
"La Chiesa sarà eclissata", "Roma perderà la Fede e diverrà la sede dell'Anticristo": queste frasi del segreto di La Salette trascritte da Melania Calvat, il segreto integrale pubblicato da Mons. Zola, che tanta irritazione aveva provocato tra le fila del clero benpensante dell'epoca e di quelle successive, ritornano ora alla mente e gettano una luce inquietante su ciò che sta accadendo e su ciò che ancora deve accadere. La Madonna ci aveva avvertiti...

Andrea ha detto...

Per Ingegneria:
penso che lei volesse dire che il Papa ha ritenuto già in questi anni di avere solo un potere "temporaneo", cioè a scadenza.
È probabile che questo sia vero - ma non nel senso dell'equiparazione del Pontificato a un servizio episcopale fra i tanti, bensì nel senso della prospettiva di non riuscire a svolgere il "munus".

La questione è se il munus petrinum sia un servizio DI Chiesa (la Chiesa ha bisogno di un Papa/presidente) o un servizio -assegnato da Dio- PER la Chiesa e il mondo. Cioè se sia "il Papa della Chiesa Cattolica" (espressione usata da Napolitano..) o se sia "IL Papa".

Sicuramente la sensibilità "tradizionale" è ferita (anche in molti non "tradizionalisti"). La trasparenza -anche in senso soprannaturale- di questo Papa dovrebbe assicurarci tutti, e farcelo sentire vicino anche da venerdì

Cesare Baronio ha detto...

Ieri ho parlato con un confratello esorcista. C'è da tremare. Non so se altri sacerdoti si sono sentiti dire le stesse cose, ma sarebbe opportuno approfondire l'argomento. Le profezie sembrano trovare una convergenza sinora inaspettata; il demonio annuncia che sta per sedersi in Roma; la società è ormai oltre l'apostasia; la natura si ribella; cadono gli astri dal cielo e gli astronomi prevedono altre calamità. Siamo ancora una volta inascoltati "profeti di sventura" o è finalmente venuto il momento di far tesoro dell'ammonimento di Nostro Signore: ab arbore fici discite quia prope est aestas...

Anonimo ha detto...

Concordo con don Camillo, Baronio e amicus...solo i chiechi non vedono cosa le tenebre stanno tramando contro Cristo e la sua Chiesa...da tempo...:

Direttive, piani e risoluzioni ai fratelli massoni (1961)
...
2. Rimane ancora il Papato, ma noi lo colpiremo mortalmente se, senza troppe scosse e sotto l’apparenza di miti pecorelle, noi continueremo con diligenza a modellare la cristianità in modo che possa esprimere il papa dei nostri sogni. Quando avremo convertito la Gerarchia acclesiastica e la massa dei fedeli alle nostre teorie, senza che se ne accorgano, tutto andrà avanti da sé.
...
6. Il Papa che faremo eleggere possiederà al massimo grado l’arte dell’ambivalenza (tamquam vir duplex). Per esempio, egli disapproverà i modernisti a parole, ma nei fatti li sosterrà (sopprimendo per prima cosa il giuramento antimodernista).
...

Bilancio sull’applicazione dei Decreti conciliari e previsione per il Postconcilio.
(Dalla rivista massonica L’Humanisme, Novembre/Dicembre 1968)

Le colonne della vecchia Chiesa che sono crollate più facilmente sono state:

1. Il dogma dell’infallibilità papale, grazie alla collegialità.
...

Piano massonico del 1995
(Traduzione della rivista spagnola Roca viva, Febbraio 1997, José Abascal, Madrid)

...
2. Stato di scisma e di apostasia, ancora latente ma già reale.
3. Contestazione del Papa e della sua dottrina.
...
E finalmente – è questa la nostra grande aspirazione – l’eliminazione della messa. Ovviamente non potremo eliminarla da un giorno all’altro: molti non l’accetterebbero. Occorre sopprimere l’aspetto”sacrificale” e la ridurre ad una dimensione di “cena fraterna”. In questo modo non vi sarà più alcun valore sacramentale, e la messa sarà trasformata in una semplice riunione, vuota d’ogni contenuto.

Ecco la nostra grande aspirazione, poiché distruggendo la messa cattolica noi distruggeremo la Chiesa dall’interno, senza persecuzione sanguinaria e grazie alla capitolazione dei cattolici stessi.

Abbiamo il trionfo a portata di mano!
Solo un intervento diretto e straordinario di Dio potrebbe impedirlo. Ma noi potremo presto, m olto presto gridare: «Ti abbiamo vinto, Galileo!»
_________________

Che questo intervento venga presto!

Anonimo ha detto...

@Cesare Baronio
Sante parole le sue...
(Myriam)

Kyrieeleison ha detto...

Ma se effettivamente le visioni, i messaggi e le informazioni degli esorcisti vanno nella direzione di dire che il prossimo papa sarà un antipapa e forse pure anti-qualcos'altro... come ci dovremmo porre difronte a questo? Pregheremo per l'Anti durante la Messa? nel nostro cuore potremo dissociarci? insomma... come porsi col cuore di fronte a una situazione del genere?

Anonimo ha detto...

Caro Francesco, la tua desolazione è la mia. Abbiamo lo stesso modo di con-sentire.
Veramente il Papato scade a "episcopato in mezzo agli altri". E veramente, per dirla con Baronio, ci sono sinistre assonanze con Fatima e Emmerich.
Speriamo bene, e preghiamo perché Ravasi non diventi papa!
Camminante

Anonimo ha detto...

... come se non avevamo già abbastanza di perplessità, se ne aggiungono altre! La realtà è che da domani mi ritrovo sedevacantista con un 'Papa emerito'. Mah!

Giuseppe Di Benedetto ha detto...

Trovo inaccettabili la maggior parte dei commenti a questo post di Fides et Forma che, peraltro, mi aspettavo.
Soprattutto dopo aver ascoltato questa mattina le parole di Benedetto XVI durante la Sua ultima udienza generale in Piazza San Pietro. Parole che distillano amore per la Chiesa e fiducia illimitata in Colui che la regge e la governa. Anche i Papi vanno e vengono. È Cristo il vero timoniere della Chiesa ed è il Vangelo la linfa perenne del Suo Corpo mistico.
In questa ottica anche un Papa emerito
può e deve starci.
Il gesto di Benedetto XVI è di una modernità e di un'umilta che non tutti hanno saputo cogliere. In questa Sua rinuncia al Pontificato per il bene della Chiesa io vedo - come ho già detto sul mio più modesto blog - la vera grandezza di questo Papa mite e, allo stesso tempo, forte e coraggioso.

Peter M ha detto...

Nel discorso dell'ultima udienza, il Papa dice anche come segue:

"Qui permettetemi di tornare ancora una volta al 19 aprile 2005. La gravità della decisione è stata proprio anche nel fatto che da quel momento in poi ero impegnato sempre e per sempre dal Signore. Sempre: chi assume il ministero petrino non ha più alcuna privacy. Appartiene sempre e totalmente a tutti, a tutta la Chiesa. Alla sua vita viene, per così dire, totalmente tolta la dimensione privata. [...] perché non appartiene più a se stesso, appartiene a tutti e tutti appartengono a lui.

Il “sempre” è anche un “per sempre”: non c’è più un ritornare nel privato. La mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero, non revoca questo. Non ritorno alla vita privata, a una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze eccetera. Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso il Signore crocifisso. Non porto più la potestà dell’officio per il governo della Chiesa, ma nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di san Pietro [...]".

Il Papa stesso indica che si è Papa per sempre e che rinuncia all'esercizio attivo del ministero petrino (successivamente precisato nel "non portare più la potestà dell'officio per il governo della Chiesa"), pur rimanendo nel recinto di san Pietro, come a voler ammettere che c'è un esercizio passivo dello stesso ministero petrino.

Alla luce di tutto ciò penso che chiunque abbia il diritto di sentirsi leggermente confuso e un po' preoccupato per la Chiesa. Forse sbaglio.

Filippo ha detto...

Salve a tutti. Non si diventa Papa in forza della sola elezione da parte del conclave, ma quando, dopo l'elezione da parte dei cardinali, l'eletto accetta di diventare Sommo Pontefice. Allora e soltanto avviene l'investitura divina. Non so quanto sia certa la dottrina che afferma che il Papa possa rinunciare validamente al Papato. Il Papato non è un sacramento come quello dell'ordine, lo sappiamo, ma è comunque un ufficio che deriva direttamente da Dio e Dio solo può cancellarlo. Ma chi può sapere se Dio è daccordo con tale rinuncia? Il Papa abdicatario può solo presumere che Dio accetti la sua rinuncia, ma non può averne la certezza. D'altronde, se la rinuncia venisse ratificata da Dio, allora l'ex papa non godrebbe più nè dell'infallibilità nè della grazia di stato specifica dell'ufficio di Successore di Pietro. Se invece ne avesse la certezza, allora significherebbe che, anche dopo la rinuncia, egli conserverebbe la grazia di stato ed il carisma dell'infallibilità, ma in questo caso sarebbe ancora Papa, giacché a nessuno, fuorché al Papa, è concesso tale carisma. Io penso che, questo mantenimento dei titoli e degli appellativi propri del Romano Pontefice, contrasta con la Costituzione Divina della Chiesa. Non può esistere il "Papa emerito", è una bestemmia. Il Papa è Dio in terra, il Vicario di Cristo. A questo punto un giorno ci sarà qualcuno che chiederà pure a Dio di dimettersi e di diventare un "Dio emerito". Trovo penose le parole di approvazione da parte di clero, fedeli, politici etc. Sono tutti degli ipocriti cortigiani. Giovanni Paolo II è un santo perché "non ha abbandonato la Croce", Benedetto XVI è un santo perché non vuole esporre la sua fatica e la sua vecchiaia (come fece invece il suo predecessore)ed un "umile" perché non è "attaccato alla poltrona" etc. Alla fine, Benedetto XVI sta quasi facendo rimpiangere, anche ai tradizionalisti, Giovanni Paolo II.

Anonimo ha detto...

è la vera chiesa che va nelle catacombe... un atto molto simbolico.. vedremo i risultati del conclave ma...non riesco proprio a vederci niente di buono nel futuro... m

Ingegneria ha detto...

Rispetto al commento che ho fatto stamane, mi correngo in quanto ho scritto temporale ma volevo scrivere spirituale.Scusate.

Blas ha detto...

Ammetendo che questo sia un errore di BXVI, non vedo il problema. Questo non é il primo ne l`ultimo Papa che sbaglierá una presa di decisioni. Il prossimo con l´aiuto dello Spirito rimedierá. Se il Papa non puó o deve rinunciare toglierá questa possibilitá dal diritto canonico. Io ho fiducia sia nello Spirito sia nell´intelligenza di BXVI per distinguere quale é il bene della Chiesa. Non so perché dovrei credere piú a Francesco che a Joseph.
Se poi questi sono segni della fine dei tempi, non mi preoccupa, quel che é previsto accadrá, si pregherá di piú.

Andrea ha detto...

Lei è nel giusto, caro G. Di Benedetto, purché la "vera grandezza" del Papa non sia concepita, neanche indirettamente, in termini suicidari, cioè hegeliani (Dio "si nega" nel Creato, la Chiesa "si nega" nel Cristianesimo Anonimo e simili).

Non dico a lei, ma alla gran parte dei giornalisti, che si muovono in ambiente nichilistico/rahneriano/kungiano.

È un Santo, ripeto la mia sensazione

Livio Sterlicchio ha detto...

@ Filippo
Condivido in pieno il suo intervento fuorché l'ultima asserzione/ipotesi: io non rimpiango GPII.

@G.Di Benedetto
"E' Cristo il vero timoniere della Chiesa..."
Quindi il Suo Vicario in Terra, Papa emerito, "moderno, umile, grande, mite, forte e coraggioso" può tranquillamente abbandonare la barca che affonda, sedersi su uno scoglio e stare a guardare. Oh, pardon: a pregare.
Fantastico!...

bernardino ha detto...

Caro Francesco, ti meravigli di cio' che dici con il tuo articolo?
Ormai non dobbiamo meravigliarci piu' di niente - ricordiamoci sempre che col conciliabolo si e' distrutto tutto. Ora c'e' bisogno della mano di Gesu' per ricominciare a ricostruire la Chiesa, come dovette fare Francesco d'Assisi. Solo che Lui era un Santo e noi siamo peccatori
pertanto noi dobbiamo portare la Croce molto piu' pesante se vogliamo chiamarci Cattolici Apostolici Romani. - Poi ricordiamoci che era gia' tutto scritto, basta riportare alla mente Fatima, La Beata Emmerich, Pio XII e tutti i Santi Martiri che hanno dato la loro vita per Gesu'. La Chiesa di Cristo avra' sempre la sua passione come l'ha avuta il Suo Sposo. Solo cosi' possiamo pensare alla salvezza.

Myram ha detto...

Che dire dell`udienza di oggi? o_O
Myriam

giuseppe ha detto...

Ha scritto Andrea:
"È un Santo, ripeto la mia sensazione"

Anch'io ho questa stessa sensazione, nonostante la confusione. Mi chiedo se possediamo i mezzi prima di tutto teologigi e storici per lanciarci in valutazioni e giudizi che possono essere imprudenti.

La teologia del Papato sarà certamente oggetto di studi dopo questi fatti straordinari. Tuttavia mai nessuno ha posto seriamente in dubbio che la rinuncia al ministero petrino possa darsi, e i casi sono diversi ognuno con le sue particolarità. Del resto il Papa non ha superiori in terra e quindi nessuno è legittimato a giudicarlo.

Il gesto di Benedetto XVI va compreso nei significati che vengono dalle Sue stesse parole. Ha detto che la chiamata fu "per sempre" e ora lo colloca nel nascondimento e nella preghiera per il bene della Chiesa, non più nel ministero di Pontefice regnante. Pertanto questo e non altro significa "papa emerito".
Ha detto anche che la Chiesa appartiene a Cristo Risorto, presente e operante, non ai Papi suoi Vicarii.

Anche Celestino, un altro santo, lo ricordiamo come Papa Celestino V e così lo chiamiamo. Eppure fece la rinuncia ed ebbe successori.

Un saluto al blog.

Anonimo ha detto...

Siete imbarazzanti. Il Pontefice é così sovrano tanto da poter rinunciare all'ufficio. Il posto di Papa è uno perché lo ricopre solo chi siede sulla cattedra di Pietro. Non piace neanche a me il titolo di Papa emerito, ma è stato preferito a vescovo emerito di Roma perché appunto non è un vescovo qualsiasi. Ma è la cattedra che fa il papa e non viceversa. Chi vi siede legittimamente lo è e l'altro, vivo o morto non lo è più. Non è un ordine sacro, è un ufficio indefettibile e deve essere ricoperto dal Pietro vivente legittimo, che stando alle attuali e indiscutibili sovrane regole sarà l'eletto.

Francesco Colafemmina ha detto...

Imbarazzanti de che?

Mi convinco sempre più che questa manovra sia stata già pianificata nel conclave del 2005. Dimissioni a 85 anni. Ratzinger forse ha preferito quel titolo solo per indicare che il munus petrino è un character indelebilis.

Anonimo ha detto...

http://www.huffingtonpost.it/2013/02/27/papa-un-mercoledi-da-leone_n_2773755.html?utm_hp_ref=italy#slide=2160019

boh! Tutto previsto dal 2005?
Allora la Chiesa o è affare politico....o un palcoscenico ove a furia di recitare qualcuno degli attori finisce per crederci

Anonimo ha detto...

Mi direte facile giudicare dall'esterno....io sono come Ratzinger per carita'...ma almeno sono sempre stato un "relativista". A me sto papa non e' mai piaciuto, ne il suo seguito. Da hitlerjugen a modernista, da conservatore a dimissionario. E la testimonianza? Non si pretendeva un martirio alla Giovanni Paolo II, ma nemmeno una glorificazione in terra di chi ha predicato una cosa e ne ha testimoniato un'altra.
Alberto2
ps: a Piergiorgio Welby non fu concesso "dimettersi" dal respiratore...da parte dei cattolici
rips: son daccordo nessun papa emerito si dimetta e torni in monastero.

Anonimo ha detto...

concordo con l'ottimo F. Colafemmina, e con Filippo: l'espressione "papa emerito" è una vera bestemmia. Sarebbe come dire "Gesù Capo della Chiesa emerito" = Gesù pensionabile nelle coscienze. Ci stiamo preparando a questo, ci stanno facendo "manutenzione psicologica"= lavaggio dei cervelli in vista di questo OBLIO della vera funzione del Papa, ABBATTENDO tutti i bastioni (come diceva il teologo Ratzinger, detto e fatto...) e tutti i fondamenti della Chiesa cattolica, così come fu istituita da Gesù Cristo !
I discorsi del papa, specie quello di ieri, sono IPNOTICI, dannosissimi per la cattolicità. Svegliamoci, prima che sia troppo tardi. Lode a Francesco per la sua vigilanza di vero cattolico, fedele al Depositum inalterabile, che fu consegnato da Cristo stesso a Pietro perchè lo TRAMANDASSE IMMUTATO, cosa che i papi NON FANNO più, esattamente dall'11 ottobre 1962 !
................
* Per chi dice: "ho la sensazione che sia santo ecc...." ma dico:
scherziamo ?!?
questo è un modo balordo e SOGGETTIVISTA di concepire la santità !
signori, qui stiamo dimenticando come si valuti SEMPRE la santità, nella Chiesa bimillenaria: essa viene verificata a partire dalle VIRTU' CRISTIANE VISSUTE IN GRADO EROICO, come le vediamo vissute e dimostrate dai Santi e Martiri di quasi due millenni !
ma ce lo vogliamo scordare ?
allora, gli esimi bloggers che parlano a sproposito di santità (tra la'altro di un vivente), mi dicano, di grazia, DOVE SI VEDANO LE SUDDETTE VIRTU' EROICHE del papa abdicante !
le elenchino e dimostrino sulla base di atti eroici.
Roba da matti....
l'accecamento generale prosegue senza sosta, con l'oblio di tutti i CONCETTI-BASE del cattolicesimo; ora ci tocca subire il falso concetto di una santità NON-VERIFICATA, come fu appunto per papa GPII: quello "santo subito", questo odierno già canonizzato in vita!....e da chi poi ?? con quale criterio INFALLIBIILE ??
nasce una nuova forma di idolatria: il "santo-prima-del-giudizio-divino" !

HD

montmirail ha detto...

Tutto previsto dal 2005? Non scherziamo , quel conclave fu la caporetto dei martinisti per la rapidità con cui fu eletto Ratzinger.

montmirail ha detto...

Che la figura di un "papa emerito" crei non pochi problemi penso sia evidente.

Che la melassa ditribuita ai fedeli abbia già superato il livello di nausea accettabile
penso sia ugualmente fuori discussione.

Oggi le campane possono suonare solo per coloro che a Ratzinger hanno fatto la guerra
da cardinale prima e da papa poi , dentro e fuori la chiesa.

La possibilità che un papa si dimetta è prevista, che sia opportuno è un altro discorso come
ha affermato De Mattei.

E' anche evidente che se passa il concetto della forma fisica come requisito
per il papato siamo a un ennesimo mattone sfilato dall'edificio della cattolicità.

Ora considerando il protagonista del gesto , la sua storia , la sua formazione la
possibilità che lasci per di più nell'anno della fede sono due:

O è vittima di una botta in testa , di una caduta , perchè pure questo si è detto o la
situazione è talmente delicata che ha reputato meno dannoso lasciare , al di là delle condizioni fisiche.

Che sia vittima di una botta in testa pare si possa escluderlo. Ieri ha definito il suo
gesto "grave".

Allora bisogna guardare da qualche altra parte. Quelli che erano bollati come
vaneggiamenti complottisti sono sotto gli occhi di tutti. Un po' di prosciutto
sta anche dalla parti di un tradizionalismo che continua a ripetere che è colpa
di Bertone , che i collaboratori li sceglie il papa ecc., che non è possibile che in
Curia e fuori gli facciano la guerra ecc.

I collaboratori questo papa se li è ritrovati sul groppone come eredità del
suo venerato predecessore che mentre faceva il globetrotter ha lasciato sul
tappeto problemi grossi come un macigno.

Mi sorprende che ancora, con rispetto parlando, i protagonisti di quella stagione
siano portati ad esempio. Quando sono i responsabili principali di questo stato di
cose. E ancora cercano di brigare, minimizzare, restaurare.

Mi sorprende che la wojtylizzazione del papato di cui si è parlato anche sul blog
sia portata come esempio-soluzione. Formalmente sì , "il papa emerito non esiste",
"dalla croce non si scende" ecc. ma in pratica?

Sono più di 30 anni che il salvabile a livello teologico e non solo , si regge sulle spalle di Ratzinger.

E' Ratzinger che si becca l'accusa di aver coperto la pedofilia quando voleva sanzionare
certi personaggi già da cardinale. Il tutto mentre è chiamato a proclamare la
santità del predecessore.

Adesso ci va qualcun altro a proclamare la santità di Wojtyla, ci va qualcun altro a
dire che a Medjugorje da trent'anni appare la Madonna ecc. ecc. ecc.
Ci va qualcun altro a rimettere la scomunica a Lefevre, così sono tutti più tranquilli.

Anonimo ha detto...

E il papa emerito ieri nell'udienza e nel bel discorso di addio, oggi, ai signori cardinali dice che la chiesa è in divenire e muta...
Di conseguenza muta anche il papato...e il primato: due o più papi a gestire una chiesa che "vive nelle anime"
aiuto!

la Dama del Bosco ha detto...

parole splendide e assolutamente sottoscrivibili, sono settimane che vado ripetendo quanto tutto questo comportamento mi appaia fuori di logica e buon senso ma vengo tacciata di mancanza di carità e di fede...

Anonimo ha detto...

In merito alla decisione del Papa, ne abbiamo lette, udite, viste e scritte di ogni sorta. In un senso e nel senso opposto. Una considerazione in cui io (personalmente) ancora non mi sono imbattuto, comunque la si pensi in merito alla Rinuncia, è il fatto che Dio lo ha permesso. Dio, proprio Lui, permette anche il male , ma SEMPRE per trarne un BENE MAGGIORE. Dio sa scrivere dritto anche sulle righe storte. E se di questo si trattasse, forse è perché non è piu’ tempo di tiepidezze: è davvero giunta l’ora per un nostro maggiore coinvolgimento nella testimonianza a Cristo. Tutti insieme con coraggio e fede. Non solo con le nostre sacrosante rimostranze, giuste o sbagliate che siano, ma con l’arma piu’ potente dell’universo, che è la preghiera.
E, se proprio dobbiamo attenerci alle profezie, non dimentichiamo che “alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”.
LM

Andrea ha detto...

Caro Anonimo (1:51),
il Papa citava oggi le "parole particolarmente care" di R. Guardini: "la Chiesa è una realtà vivente, che, come ogni essere vivente, si trasforma nell'andar del tempo, ma nella sua natura rimane la stessa; il suo cuore è Cristo" (parafrasi mia).
Subito dopo, fa riferimento alla Piazza San Pietro di ieri come epifania del Corpo Mistico.

Quanto di più tradizionale (e corrispondente alla realtà).

Io ci vedo anche un estremo insegnamento contro-evoluzionistico (ricordiamoci che Egli toccò questo tasto all'inizio del Pontificato): "Ogni essere vivente" (e non "il Pianeta Vivente") "rimane lo stesso nella sua natura" !

Coraggio: non è certo il Papa a odiare la Chiesa...

Anonimo ha detto...

tutto sarà chiaro col nuovo conclave, il prescelto e la linea (si saprà presto) che darà al pontificato.
Ho l'impresione che le analogie con casi simili del medioevo c'entrino poco e non sia tempo (tempi...)di papi emeriti.
In ogni caso terrei a mente questo
(un cristiano deve sapere quello che è impossibile accettare)
http://www.cristomaestro.it/vrt_teologali/speranza/comparsa/comparsa.html

Giuseppe Di Benedetto ha detto...

Gli occhi di un miope sono inadatti a guardare lontano. Così la scelta di Benedetto XVI,così dirompente rispetto al passato e così straordinaria nella sua semplicità, sarà pienamente compresa soltanto da chi ci sarà dopo di noi.
Lunga vita al Papa Emerito.
Indicare in tal modo il Pontefice che oggi conclude il Suo altissimo Ufficio o chiamarlo in altra maniera per me va beme lo stesso.
Le parole sono sempre e comunque un surrogato molto parziale della realtà e vanno usate e considerate per quello che valgono.

giuseppe ha detto...

"Lunga vita al Papa Emerito."

Mi unisco molto di buon grado a questo augurio e ci metto il punto esclamativo!

Ho la sensazione che il peso del nuovo pontificato sarà raddoppiato dalla responsabiltà silenziosamente reclamata dalla presenza orante e discreta di questo "pellegrino... nel recinto di San Pietro" (che bella definizione di sé che ci lascia) che terrà, finchè Dio vuole, il Santo Padre Benedetto XVI. Non è da invidiare il nuovo Papa; per lo meno si troverà in un "rodaggio" alquanto impegnativo, se pensiamo all'eredità che Benedetto consegna tutta nero su bianco: un programma da far tremare le vene ai polsi, che solo un Grande come Lui poteva fattivamente radicare.

E' un'eredità pesante almeno quanto la "crisi" che il Romano Ponefice Emerito ha avviato a soluzione. E non è scarsa la "pressione" esercitata che già si è vista nelle ultime parole rivolte ai cardinali:
"Continuerò ad esservi vicino con la preghiera, specialmente nei prossimi giorni, affinché siate pienamente docili all'azione dello Spirito Santo nell'elezione del nuovo Papa. Che il Signore vi mostri quello che è voluto da Lui".

Non so perché, ma mi torna in mente un motto del Buttiglione filosofo che mi sono segnato: "La storia non va da nessuna parte: va dove la facciamo andare".

Grazie, Papa Benedetto!

Anonimo ha detto...

ora che siamo in sede vacante se ne può parlare. Perché non fate un piccolo elenco di cardinali filo-tradizionalisti che potrebbero essere eletti?

bernardino ha detto...

Ad anonimo delle 10.03 -
Non so' se si puo' fare una lista di nomi papabili filotradizionalisti. E Vi spiego il perche: Il conclave e' formato per meta' da cardinali nominati da G.P.II e meta' da B.XVI. tutti formati secondo i criteri del concilio vat.II e perdipiu' seguaci convinti del progressismo.
Qualche nome si potrebbe fare, ma certamente i due/terzi del conclave non potrebbero votare contro le loro stesse idee, uno e' il Card. Ranjit, l'altro e' il vescovo di Albenga/Imperia Mario Olivieri (che purtroppo e' solo vescovo). Non credo che girando c'e' molto altro a disposizione. Purtroppo in giro ci sono solo vescovi ultramodernisti/conciliaristi/liberisti contrari alla tradizione bimillenaria della Chiesa. E difatti si vede in quali condizioni sono ridotte le chiese in generale, piu' modello discoteca che templi di preghiera.
C'e' poco da sperare da questo conclave, a meno di un miracolo che io vedo possa venire da qualche Cardinale Africano oppure Asiatico (visto il loro vero attaccamento al cattolicesimo ed a Cristo in quanto vedono le situazioni dei loro popoli. Ammiro molto il Ghanese Turkson ed il Card. di Manila Tagle - ma non per il tradizionalismo - solo per la loro spiritualita' e spero che Dio tramite lo Spirito Santo guardi ad uno di loro. Ma poi chi li elegge?).

Anonimo ha detto...

il Card. di Manila Tagle è discepolo fedelissimo della teologia di Rahner e allevato alla scola di Bologna....POVERA CHIESA!
Ma sognamo pure aspettando qualche sorpresa se lo consentiranno...

http://cordialiter.blogspot.it/2013/03/roma-non-cadra.html

bernardino ha detto...

Ho fatto i nomi di Tagle e di Turckson in quanto hanno a che fare con popoli che hanno sempre subito fame miseria e guerre ed hanno bisogno di Dio e non del piu' puro paganesimo. Anche se Tagle viene dalla scuola di Bologna potrebbe pensare di piu' ai popoli che hanno piu' bisogno di Dio, e pensare meno alla Curia Romana ed agli andazzi romani.

Gianpaolo1951 ha detto...

http://fidesetforma.blogspot.it/2013/02/caro-papa-benedetto.html

Ben tornato!...
Questo è il vero Francesco!!!

Anonimo ha detto...

Pienamente d'accordo. Stiamo vivendo in diretta uno dei momenti più drammatici della storia della Chiesa. Qualcuno ha commentato:Ratzinger non si rende conto di tutte le conseguenze del suo gesto.

Giuseppe Di Benedetto ha detto...

Un Papa europeo o americano è quello che ci vorrebbe in questo particolare momento storico. Un Pontefice asiatico o africano favorirebbe un pericoloso processo di marginalizzazione.
Tra gli europei non vedrei nemmeno un Papa italiano sempre per lo stesso motivo.
Poi vedremo cosa verrà fuori dal (absit iniuria verbis) cilindro dello Spirito Santo.
P.S.: complimenti per il bellissimo post di saluto a Benedetto XVI.

HD ha detto...

Il ridicolo, poi, sopraggiunge quando Padre Lombardi precisa che il Papa conserverà il nome di “Sua Santità Benedetto XVI”.
Ora, l’appellativo di Sua Santità è riservato al Papa in forza del sacro vicariato,
ma se il Papa rinuncia all’essere papa e Vicario di Cristo, come può pretendere che si possa, o debba, chiamarlo Sua Santità ?!?
Solo una motivazione può stare alla base di questa eccentrica decisone: che Ratzinger consideri l’appellativo di Sua Santità un modo di dire, una sorta di titolo onorifico, un orpello. Per di più un titolo onorifico che, una volta assegnato, non è legato tanto alla funzione, quanto alla persona. Esattamente come uno che, avendo fatto una volta il presidente della Savoia Calcio, finisce con l’essere chiamato presidente per tutta la vita, così per una forma di cortesia.

Se a questo si aggiunge che conserverà anche il nome di “Benedetto XVI”, si tocca l’assurdo.
.............
Prima la “rinuncia”, presentata come chiamata di Dio alla preghiera, in aperta contraddizione con la chiamata di Dio al papato. Poi il mantenimento del “titolo” relativo a ciò a cui si è rinunciato. Quindi il mantenimento di un nome che non è più il suo.
Insomma, un papa rinunciatario che però non vuole rinunciare ad essere papa.

Sarà facile da capire, ma non per noi che siamo duri di comprendonio.

Christe eleison!


(link cit.)

Giuseppe Di Benedetto ha detto...

Avere la mente aperta è un dono che Dio non ha voluto estendere a tutti!

Gemma ha detto...

Cosa intende per "dono" della mente aperta?

Non capisco cosa c'entri questo con quanto sta succedendo.....

Personalmente trovo che i peggiori danni li abbiano fatti chi di questo "dono" (che proviene non so da chi) è stato investito.....o pensa di essere tale....

Persino certi politici che battagliano, in favore dei matrimoni gay, chiamandoli "diritti civili" si rifanno a questo "dono" .....

Che sia il caso di cominciare a pensare che questo "dono", in fondo abbia una strana provenienza?

Anonimo ha detto...

Di primo acchito la mossa di Papa Ratzinger è stata sconcertante. E il coro dei superlaicisti di sempre, con il suo plauso all'unisono, rendeva lo sconcerto ancora più inquietante. Poi, a poco a poco, quel coro ha cominciato a trasformarsi in vituperio, sarcasmo, giubilo per l'uscita di scena di un temuto avversario. E in noi, almeno in alcuni di noi, che avevamo reagito alle dimissioni del papa con perplessità, quando non con rabbia, ci siamo interrogati ulteriormente. L'essenza del pontificato di Ratzinger, direi, della persona di Ratzinger così come ci sono pervenuti, è da cercare nella spiritualità. Difficile pensare che anche il suo abbandono del soglio non vada letto in chiave eminentemente spirituale. Benedetto XIV si è ritirato per svolgere a tempo pieno e al massimo grado l'attività più alta che un cristiano possa praticare: la preghiera. Siamo un po' tutti abituati a pensare che per realizzare il bene della Chiesa sia in primo luogo necessario assolvere in un certo modo a una serie di incombenze pratiche: rimuovere questo, promuovere quello, mutare quella disposizione, recuperare quell'altra, ecc. C'è anche questo, ma ha il posto che il corpo ha in relazione all'anima. E l'anima è nella preghiera. Credo che con il suo ritiro Benedetto XVI ci stia offrendo un'opportunità di comprensione. Molti la intenderanno male, molti non la scorgeranno nemmeno (in questi giorni circola, tra gli altri, in rete un azzardato e sconsiderato contributo che facendo aggio su una serie di paralogismi dall'aspetto plausibile indica identifica l'eligendo papa con un antipapa). Ma certo alcuni riusciranno a coglierla.

Anonimo ha detto...

Gemma, credo che Giuseppe Di Benedetto non si riferisse ai politici che si battono per i matrimoni gay e altre confuse prospettive di questo genere, bensì alla capacità di comprendere il gesto di Benedetto XVI, di primo acchito così sconcertante da apparire inspiegabile e assurdo. Personalmente ho condiviso la dura reazione di Francesco Colafemmina, che a tutta prima è stata anche la mia. Vedere il papa che lascia San Pietro in elicottero, come gli americani in fuga da Saigon, quasi librandosi sulle macerie di una guerra perduta, mi ha veramente addolorato. Poi però - e credo che lo abbia fatto anche Francesco - mi sono applicato a una delle "attività" più proprie del cristiano: la ricostruzione del senso, la riattribuzione di significato a ciò che sembrava avere perso significato. E gradualmente, non senza dubbi e ricalcitranze, ha cominciato a collocare l'intera vicenda in un'altra prospettiva, dalla quale sta principiando a ricevere una luce molto diversa, molto più penetrante, e pacificante. E al senso di abbandono e tradimento provato all'annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI è subentrato un più acuito senso della sua presenza e un più profondo senso del suo sostegno.

Gemma ha detto...

- mi sono applicato a una delle "attività" più proprie del cristiano: la ricostruzione del senso, la riattribuzione di significato a ciò che sembrava avere perso significato. E gradualmente, non senza dubbi e ricalcitranze, ha cominciato a collocare l'intera vicenda in un'altra prospettiva, dalla quale sta principiando a ricevere una luce molto diversa, molto più penetrante, e pacificante.


Caro Anonimo, delle 9.28 con tutto il rispetto, lei sta facendo un po' di confusione e cercherò di spiegare il perchè.

L'abbandono di Benedetto XVI (anche se previsto) non vi è dubbio che la modalità scelta va al di là di ogni sana apologetica inanzitutto e della teologia classica.

Benedetto ha voluto mantenere il suo nome di Papa e questo non è accettabile, perchè uno solo è capo della Chiesa, il supremo re della Chiesa di Cristo.

Non credo affatto che questo sia stato un bene alla Chiesa, come non credo affatto che sia volere di Dio.
Celestino V ritirandosi non mantenne il nome di Papa ma assunse quello di monaco.

Ogni spirito di confusione che inevitabilmente porta a divisione, non può essere volontà di Cristo, che mai è contro se stesso.

No! Io non riesco a vedere nessun lato positivo malgrado mi stia sforzando...non ho il "dono della mente aperta"

L'atto di Benedetto XVI, non solo è di una gravità che ora non riusciamo a scorgere, ma è la pietra miliare per quanti hanno in odio il Primato di Pietro.

Ricordo che protestanti di vario genere, hanno sempre cercato di negare che S.Pietro e S. Paolo fossero morti a Roma, si da togliere il primato anche di Roma come città eterna scelta da Dio come sede del suo vicario, in virtù del Sacrificio del Principe degli Apostoli.

Fu grazie a Papa Pio XII, il quale ordinò scavi archeologici sotto S.Pietro, che vennero confutate definitivamente queste falsità, storiche fatte girare dai soliti nemici.

Benedetto o meglio Ratzinger (non me la sento proprio di chiamarlo Papa ora che ha abdicato), ha scelto una strada piena di insidie che si ripercuoteranno su noi tutti.

Il mio timore è che questa abdicazione che ha fatto non poco rumore e continuerà a farlo, non sia la svolta o la scusa, per indire un Vaticano III...con il quale si cercherà di distruggere quello che finora si è potuto salvare o salvaguardare dal cattivo Vaticano II.

Scenari questi che a mio avviso erano già sul tavolo da tanto tempo e ora l'abdicazione, la confusione che genera tra i fedeli ( ricordo che siamo in presenza di due Papi) è la ciliegina sulla torta!

Giuseppe Di Benedetto ha detto...

La mente aperta si fa quando uno comprende o cerca di compredere il mondo che ci circonda e le persone che questo mondo dividono con noi.
La comprensione delle persone è in gran parte frutto della buona disposizione verso gli altri. Se questa disposizione fa difetto allora si è portati a capire e comprendere soltanto se stessi e le proprie ragioni e non le ragioni degli altri. È da qui che traggono origine tutti i malintesi, tutte le contese e tutte le discordie, quelle teologiche comprese, e tutte le guerre di questo basso mondo.
Papa Benedetto XVI ha semplicemente indicato una nuova via a coloro che lo seguiranno. I pionieri sono sempre giudicati temerari ma la Storia avrà molto ripsetto per chi è stato capace di rompere schemi sorpassati e tradizioni ormai esangui.
Personalmente avrei preferito che da Papa emerito avesse scelto la sua Germania e la sua casa natale e non il Palazzo di Castelgandolfo e il Vaticano. Ma anche questa scelta - se tale è e non si tratta invece di un'imposizione - va ugualmente rispettata.

Andrea ha detto...

Se fosse andato in Baviera, caro G. Di Benedetto, avrebbe fatto il pensionato. Ciò avrebbe veramente equiparato il munus petrinum a un lavoro.

Invece resta "nel recinto di Pietro": quel munus non è un lavoro, né è un semplice Episcopato, né è un Sacramento. È un compito dato da Dio e sostenuto da Dio, per la Chiesa E il mondo.

San Pietro, semplice e irruento pescatore del "Mare di Galilea" (un grande lago: il massimo che il sentimento ebraico tollerasse, come estensione d'acqua), varcò il vero mare per divenire, a Roma, punto d'appoggio e di salvezza del mondo.
Pietra posata in quell'Urbe che "fece dell'Orbe un'Urbe"

Gemma ha detto...

La mente aperta si fa quando uno comprende o cerca di compredere il mondo che ci circonda e le persone che questo mondo dividono con noi.

--------

Quindi la sua mente aperta, la porta a giustificare tutto e tutti, anche quando non vi è nulla da giustificare....

E ora capisco, perchè la sua mente aperta, ha inteso la Missione di Pietro come un lavoro.

La mia NON mente aperta, invece mi guida a distinguere ciò che è bene da ciò che è male.

Il male lo si vede solo se si ama e l'amore fa percepire i pericoli, per se e per gli altri...e sapesse lei, quante vite umane si possono e si sono salvate....grazie a qualche "mente chiusa" ...

Meglio quindi, avere la mente "chiusa" ma rivolta alla realtà, dei fatti concreti ed oggettivi, se al contrario quella "aperta" ci può rendere cechi, sordi e muti di fronte i molti pericoli.

Infatti Gesù che ci mette in guardia dai pruriti del mondo, sicuramente è dotato di una
"mente assai chiusa" ....

Anonimo ha detto...

Con la desacralizzazione della figura del Papa avvenuta di fatto con l'abdicazione è come se si fosse già tenuto un Concillio temo...
Ad ascoltare alcune interviste di fedeli in piazza San Pietro sembrerebbe che i suddetti fedeli auspichino che la Chiesa col nuovo Papa si rinnovi adattandosi "alla gente", "al nuovo modo di vivere", alle "nuove famiglie" ecc. Ma allora per tanto adattarsi ecc. ecc. valeva la pena di percorrere questi 2000 anni? Valeva la pena per finirla così?
Miles D.

Anonimo ha detto...

Il Grande Castigo che ci attende è rivelato nel Terzo Segreto di Fatima

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=240635:il-grande-castigo-che-ci-attende-e-rivelato-nel-terzo-segreto-di-fatima&catid=83:free&Itemid=100021

Anonimo ha detto...

Papa: il male è all'opera per sporcare la bellezza di Dio

http://www.asianews.it/notizie-it/Papa:-il-male-è-all'opera-per-sporcare-la-bellezza-di-Dio-27223.html

Il Papa ha scelto l’11 febbraio per annunciare che se ne sarebbe andato: è la giornata del malato, la festa della Madonna di Lourdes, le cui apparizioni sono strettamente legate al Concilio Vaticano I, in cui venne proclamato il dogma dell’infallibilità papale. Questo è senz’altro un motivo simbolico forte, così come l’imminenza del Mercoledì delle Ceneri, onde evidenziare la necessità di uno sforzo penitenziale in seno alla Chiesa
http://www.youtube.com/watch?v=K1ikKk92W_k

Anonimo ha detto...

Vorrei semplicemente ricordare che il Santo Padre Pontefice emerito Benedetto XVI ha compiuto responsabilmente questa coraggiosissima scelta per il bene della chiesa!! Inoltre, a chi ha ipotizzato future confusioni, vorrei rispondere che lo stesso Benedetto XVI ha detto di voler stare nascosto al mondo e di voler prestare assoluta obbedienza e riverenza al futuro Pontefice! Vorrei anche dire a Ingegneria che la rinuncia della tiara indica proprio il contrario, nello stemma, come era già stato pensato dal Servo di Dio Papa giovanni paolo I !! Viva Benedetto XVI Papa emerito e Viva il Futuro Sommo pontefice della Chiesa Cattolica

Anonimo ha detto...

La dolcezza di Ratzinger al momento del suo andarsene dal Vaticano, rimarrà certo nella Storia. Ma un protagonista mancava ed era il nuovo Papa che tra poco verrà eletto. Mi sarei aspettato che Benedetto XVI proprio per facilitare il percorso così critico di questo momento della Storia della Chiesa e così sostenere e rafforzare l'immagine del suo Successore , avesse effettivamente dato corso a tutte quelle iniziative che seguono le dimissioni da una carica e in questo caso dalla Carica più autorevole spiritualmente al Mondo. Lo avrei visto in talare nera, con i simboli dell'episcopato (croce pettorale, anello e zucchetto violaceo) farsi chiamare semplicemente Joseph Ratzinger, già Pontefice della Chiesa Universale e Vescovo emerito di Roma. Lo avrei semplicemente visto, eroicamente , allontanarsi da Roma e rifugiarsi in un centro religioso che gli avesse permesso di vivere una vita serena e, così facendo, in tempi futuri avrebbe anche avuto modo di apparire o essere presente anche all'insediamento del nuovo ed unico Papa, Successore di Pietro, punto di riferimento nella sua veste bianca di tutti i Popoli e le Nazioni. Oggi devo riconoscere di avere la sensazione che tutto si sia fermato a mezz'aria, che le dimissioni in effetti ci siano state, ma che Ratzinger abbia voluto (o gli sarà stato imposto o indicato...) mantenere il suo ruolo di Papa , anche se emerito, disporre ancora di tutte le strutture vaticane (Castel Gandolfo o l'Ex-Monastero all'interno della Città del Vaticano, vestire suppergiù allo stesso modo . Tutto ciò non lo dismette da Papa e in qualche modo per molti egli sarà sicuramente "l'altro Papa", quello a "riposo o emerito" con il quale sarà obbligatorio il raffronto tra il vecchio e il nuovo . Da profano la vedo così. Spero che chi abbia studiato, prima del 28 febbraio, i particolari della Rinuncia, abbia avuto le giuste motivazioni per decidere su questi particolari o modalità ed abbia considerato tutte le evenienze future che potrebbero avvenire sia per il Papa Emerito che per il nuovo Papa. E comunque che Dio ci perdoni per queste valutazioni, dettate solo dalla necessità ,in quest'epoca così confusa e convulsa, di avere certezze e rocce sicure alle quali far aggrappare la nostra esistenza

Andrea ha detto...

Vede, caro Anonimo, come dicevo più sopra il Papa poteva abdicare, poteva dire "non ce la faccio", ma non poteva pensionarsi.
Questo perché il munus petrinum non è un lavoro, e neppure un ruolo "di" Chiesa, ma un compito "per" la Chiesa.

Per me la decisione di stare "nascosto" in Vaticano (Patrimonium Sancti Petri: proprietà fondiaria di San Pietro) è ovvia. Ed è ovvio che non parli, neppure attraverso ulteriori libri (come molti hanno auspicato): il Papa è uno solo - non ci può essere l' "altra campana".

Teniamo nel cuore le Sue ultime parole all' Angelus del 24 (l'ultimo): "sempre vicini! "

Anonimo ha detto...

Le ragioni della sua fuga non le conosceremo mai. Ma se siamo fortunati e ci ritroviamo con un successore più sensibilmente favorevole al rito antico (che abbia non solo il coraggio ma anche il vivo desiderio di CELEBRARLO), noi quelle ragioni sconosciute le benediremo.

Iva ha detto...

Tutto ciò non lo dismette da Papa e in qualche modo per molti egli sarà sicuramente "l'altro Papa", quello a "riposo o emerito" con il quale sarà obbligatorio il raffronto tra il vecchio e il nuovo .

QUESTO è il guaio.
Ma la gente non se ne rende conto: e questa incoscienza generale è un guaio ancora peggiore !

Andrea ha detto...

C'è anche chi (come me) si rende conto che ciò non è vero, cara Iva.

Gorni fa uscì addirittura un articolo (su "Huffington Post") costruito nel seguente modo: Vi sarà l'incontro fra i due Papi - In realtà il Papa sarà uno, quello "nuovo" - Il colpo d'occhio, però, sarà quello, e distuggerà d'un tratto la struttura verticistica ella Chiesa, che crollerà (con giubilo dell'articolista).

Non confuto adesso la tesi dei "due Papi". Sottolineo invece che il professor Melloni, parlando ieri su Rai Tre, ha ripetuto più volte che sarà presto eletto il "Vescovo di Roma", "Capo della Chiesa Cattolica": una figura funzionale alla "sua" Chiesa.
L'opposto di ciò che il Papa ripeteva, prima di deporre il munus ("la Chiesa è di Cristo"); l'opposto della retta teologia del Vicariato di Cristo (Vivente ieri/oggi/sempre)

Anonimo ha detto...

speriamo nel Papa guerriero..
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-tempi-da-anticristo-un-papa-guerriero-ci-guider-5991.htm

ma di sicuro questo è il tempo della grande prova...
andrà vagliata attentamente la direzione che verrà data al pontificato

Quello che non dovete fare è di accettare qualsiasi dottrina presentata a voi e che vedrete subito non essere in conformità con i Miei Insegnamenti
http://messaggidagesucristo.wordpress.com/2013/03/12/8-marzo-2013-egli-e-stato-inviato-per-smantellare-la-mia-chiesa-e-ridurla-in-frantumi/

La bestia viene così descritta (Ap. 13,11):
sale dalla terra;
ha due corna, simili a quelle di un agnello;
parla come un drago.

Viene presentata sempre insieme alla Bestia del mare ed alla fine perirà insieme (Ap. 20,10)

Gederson Falcometa ha detto...

Caro Francesco,

Ti ricorda di tuo testo "QUANDO LA FANTASIA SUPERA LA REALTA'..." ?

Ho trovato sull'internet alcuni testi che parlano dell'esistenza di un Antipapa Benedetto XVI* nel periodo del grande scisma (della linea di Clemente VII e a Benedetto XIII)e secondo questi testi, anche lui ha abdicato al Papato. Per questi testi sembra esistere una discussione tra storici derca l'esistenza di questo personaggio chiamato Jean Langlade. Ma l'informazioni cerca l'abdicazione del Benedetto XVI del medievo, se trovano nel romanzo "L'Anello del Pescatore" de Jean Raspaldi. Sembra che se questa "storia" sta nel romanzo, se potrà dire che per la seconda volta "La fantasia supera la realtà".


Io non sono sedevacantista e non è la mia intenzione de vedere o presentare Papa Ratzinger/Benedetto XVI come un antipapa. Ma se l'informazione cerca di Jean Langlade sono verità, abbiamo per la seconda volta un Papa dopo il Concilio che adotta il nome di uno antipapa, che è una cosa strana, e una grande somiglianza tra un romanzo e la realtà...


* Il Conclave, Pietro II e Benedetto XVI: l'antipapa immaginario e il Papa del gran rifiuto, http://www.ilmamilio.it/m/it/attualita/primo-piano/14179-il-conclave%2c-pietro-ii-e-benedetto-xvi-l-antipapa-immaginario-e-il-papa-del-gran-rifiuto.html